Formaggi e marmellate

scavare

Anna non credeva ai suoi occhi. La tavola imbandita di formaggi e marmellate avrebbe fatto venire l’acquolina a chiunque. Su ogni formaggio una bacchetta d’acciaio con il nome di battesimo dello stesso. Emmenthal, fontina, asiago, salva, montasio, pastorino, vezzena. Placide in piccole tazze le marmellate ed il miele attendevano solo l’immersione totale di quel bianco, candido latte, divenuto morbida crema sinonimo di bontà.
Anna mangiava formaggi dai sapori intensi tanto quanto aromatici e fragranti  erano i suoi gusti personali. Le marmellate, profumate di sottobosco, si rivelarono ottime da gustare anche con le mozzarelle sotto olio e pepe, oppure abbinate a peperoni o verdure sott’olio o in agrodolce e mostarde di frutta. 
Delizia dei sensi e dell’umore, chiarori dell’animo nell’immersione nel cibo che appaga il palato e l’anima.
Anna non credeva ai suoi occhi. Altre mani oltre alle sue ad imboccarla, a servirle il cibo nei piatti bianchi di porcellana fine. Altre mani bianche e morbide a scostarle i capelli dal viso scarno, mentre le posate tintinnavano tra i piatti e tra le dita. Il tovagliolo appoggiato sulle magre gambe scivolando non ha fatto il minimo rumore… mentre il lento scivolare delle  lievi  vivande ha riempito di vita e di profumi e di calde sensazioni e di musiche ancestrali l’aria circostante, i muri di mattoni a vista, le tende bianche alla finestra alta, i rossi abatjour con la base a forma di Tour Eiffel.
Anna non avrebbe mai piu’ saputo dare un significato a quel luogo senza quelle mani su di lei e nessun cibo mai piu’ avrebbe saziato la sua anima senza il candido sorriso che come spezia divina accompagnava ogni leccornia portata alla bocca, ogni sussurro, ogni parola non detta.
Anna non ricordava se stessa bambina, la madre tanto amata sembrava solo un barlume, a tratti un ago, una spina.
Sentirsi cosi’ tanto amata la fece tornare indietro nel tempo che fù, un seno succhiato, la carezza, un bacio dato.
Anna non sapeva credere ai suoi pensieri, del suo oggi perso in cio’ che è stato il dimenticato ieri.
Se chiudo gli occhi ora la rivedo là, magra e composta come fosse su un sofà.

9 thoughts on “Formaggi e marmellate

  1. Ciao 175 grazie del passaggio nonostante la moderazione che non ami:-)

    Il mio blog non era moderato alle origini, ma è stato necessario farlo perchè purtroppo non lo vivo 24 ore al giorno ed il mondo è pieno di “burloni” che fa rima con un’altra parola che non scrivero’ perchè sono una Signora:-)

    La mia amica Anna invece nonostante tutto cio’ che mangia è magra perchè è malata nell’animo e l’ansia la consuma.

    Ssn

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  2. Ciao Tigre…
    è già bello anche solo sperare di riuscire ad attraversare la strada senza finire calpestata da un tir, figuriamoci osare sperare di attraversare qualcuno con le parole fino e regalargli emozioni….
    Ti ringrazio per le parole grandi e per il tuo gradito passaggio dal mio blog…
    Vieni quando vuoi, io non manchero’ di venire a curiosare da te.

    Un sorriso

    Ssn

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