Apri le braccia e prendimi al volo

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Anna si è vestita a festa come una piccola principessa che va al primo gran ballo. Ghirlande di metallo e fiori nei capelli scuri, la giada negli occhi luccicanti e festosi. Non ha indossato i coralli, ma solo un piccolo diamante che brilla nel centro esatto del suo seno. L’abito nero di seta avvolge morbido la sua pelle e le fa pregustare il calore di altri tocchi. Osare troppi centimetri nei tacchi non è da lei, ma risplende in lucidi sandali rossi di vitello che tu, a fine serata, indosserai al posto suo per simulare un tango passionale sul tavolo della grande sala. Calze di velo trasparente a cercare di coprire gambe ancora abbronzate, segno indelebile della recente vacanza in Kenya sconsigliata da tutti per i disordini civili, per la guerriglia che ha sconvolto donne e bambini. Anna è agitata e non vede l’ora venga l’ora del tè. E’ l’ora convenuta. Tu la verrai a prendere sotto casa. Per farlo ci impiegherai ore se il traffico sarà clemente, ma guiderai veloce seguendo la luce che solo lei sa emanare per ricongiungerti finalmente tra le sue braccia. E’ un volo a cui non sai rinunciare perché nulla ti fa battere il cuore come il rivederla. Anna è più di un sogno e molto più di un segreto nascosto, Anna è tutto ciò che credevi di aver già visto e tutto ciò che nemmeno speravi di poter immaginare. Passano le ore di una domenica lenta come nessuno avrebbe mai potuto dire. Una lisciata all’abito con la mano destra. Un dito a titillare il lobo sinistro. I capelli scuri ed ondulati profumano di lillà. La tazza del caffè dovrebbe essere ormai la terza. Il genio di Astor Piazzolla echeggia nella stanza da bagno mentre Anna si da una ripassata veloce al trucco leggero. Fa una ruota su se stessa e nel grande specchio dorato si rivede bambina, quando di nascosto dalla severa madre si metteva di nascosto i suoi abiti e giocava a fare la madame. Negli anni settanta era meraviglioso salire nella soffitta di casa. Le grandi vestaglie azzurre ed i ridicoli cappellini con la veletta di pizzo furono i giochi più amati, quelli mai finiti, quelli segreti. Un ultimo tocco di mani nei capelli ed Anna, stanca di tanto aspettare, si accomoda sul divano verde dell’ingresso. Forse si è preparata troppo presto. Forse…

Uno sguardo agli affreschi sul soffitto della grande villa e gli occhi che si chiudono in attesa del clacson che indichi la giusta via. Sogni di voli pindarici e baci languidi, lenzuola disfate, gambe intrecciate. Anna si muove sinuosa, l’amore bell’amore tra le sue braccia come un fuoco acceso si lascia guidare nell’estasi totale.

Ed il tempo fugge.

Ed il tempo muore.

Tu guidi ed arrivi alla villa piano, entri lieve dall’ingresso aperto e varchi viali di ulivi e melograni. Scendi dall’auto con una stanchezza tale che ti si piegano le gambe, ma non arresti un solo attimo il tuo sguardo interiore. Devi vederla subito.

Ti dirigi verso l’ingresso che stranamente è aperto e la scorgi bellissima. Addormentata sul divano verde brilla di una luce abbagliante che da lontano ti ha saputo condurre sin qui:<<Amore? Eccomi… apri le braccia e prendimi al volo>>, mormori sottovoce. Le ghirlande tra i capelli di Anna sono divenute le luci della villa, gli occhi i gambi verdi delle rose nelle grandi otri del giardino, le mani tessuti colorati che dipingono i muri e disegnano gli arabeschi del copriletto.

Anna è l’immenso di una storia d’amore senza inizio e senza finale, dove tutto nasce e nulla muore, dove tutto convoglia quando null’altro importa se non il diritto di poter amare.

Anna è la musica che va.
E’ un tango argentino.
Anna, ricordalo, è il pane, il vino.
E’ tutto il tuo destino.

21 thoughts on “Apri le braccia e prendimi al volo

  1. é bellissimo questo racconto, o forse é meglio chiamarlo sogno…
    davvero incantevole l’immagine di Anna, complimenti!

    forinstance

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  2. Abita lontano
    lontanissimo
    in un luogo praticamente inaccessibile.
    Signora io son venuto per il the ma ho aspettato invano! La pioggia poi mi ha portato via, ritornerò per un’aperitivo??!
    Selenio

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  3. Ciao Selenio… e cosi’ Anna abita lontanissimo ed è inaccessibile?
    Ah!
    E sei venuto per un tè ma non mi hai trovata?
    Ah!
    E vuoi tornare per un aperitivo?
    Uhmhuhmhumhmmmmm…
    Allora domenica prossima alle 19:00 davanti a casa mia come da accordi.
    Stavolta portati l’ombrello e non scappare per una folata di vento nei capelli:-)

    Un bacio ad un maschio latino????

    Ssn (divertita)

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  4. Dichiaroinscuro…. bentrovato!
    Come sto?
    Praticamente tra le mani di Dio, nel senso che ho un ginocchio che non va come andrebbe… ma non mi lamento.

    Tornero’ a leggere delle tue molteplici donne al tuo fianco:-)

    Ciao

    Ss

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  5. A costo di emulare il protagonista di cinema paradiso…resterò giorni e giorni sotto le finestre di “Anna” ad aspettare solo un suo cenno
    e nessuno vento spazzerà via la mia perseveranza!
    🙂
    Selenio

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  6. Ciao Lilly…. il 23 si… sono a Roma, ma ho un impegno in serata e devo ripartire subito il giorno dopo.
    Ad ogni modo ci scambiamo il numero di cell via mail e se non sarà per questa volta sarà per la prossima.
    Ho un sacco di amiche nella capitale e sono felice di aggiungerci pure te.
    Poi tu sei na romana de Napoli, o sbaglio?:-))))

    A presto allora….

    Ciaoooooooooooo

    Ssn

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