Le sorprese del mattino

StazioneTermini è un amico scoperto proprio recentemente. Un uomo delicato e sensibile. Un poeta. Un’uomo semplice che di se scrive: Colleziono sorrisi, volti, gesta, parole non dette, profumi e pensieri.
Come già in passato stamane mi ha regalto una sorpresa che riporto col suo permesso sul mio blog.
Questo è il link del suo salotto letterario al quale vi rimando per una lettura perchè è veramente pregevole:

http://stazionetermini.splinder.com

“….aveva un non so di misterioso e affascinante…”

La vidi di colpo rovesciare il contenuto dell’intera borsa  sulle gambe continuando a ripetere : “Deve essere qui per forza!”, il controllore iniziò a spazientirsi sfogliando  il blocchetto delle contravvenzioni. Poi lei  urlò: “Eccolo!! ”, e fu come vedere una bambina che ritrova i suoi giochi!!. Fiera lo porse all’omino “verde”  .. Questi  contrariato lo girò tra le mani per un po’ poi , si congedò con un mezzo sorriso e una smorfia “schifata” per le condizioni “indecenti” del biglietto. Lei notò quel suo strano atteggiamento e replicò prontamente :“…è un po’ stropicciato e con qualche macchia, sa, mi si è aperto il fard”. Risi e questo fece ancor più adombrare il controllore che restituito il tagliando  proseguì nel suo giro. E’ raro che io mi stacchi da una lettura; ma quella donna aveva un non so che di affascinante, misterioso e divertente. Poi vidi il volto trasformarsi e una lacrima percorrere le guance.  Erano così tanti e vari gli oggetti sparsi tra le gambe che sicuramente rischiava di arrivare , da lì a pochi minuti , alla Stazione  Termini non avendoli ancora raccolti. Il treno si fermò bruscamente, e lei si alzò per scendere. Come mio solito lasciai che tutti scendessero per alzarmi e fare lo stesso in tutta calma quando mi accorsi che sul  sedile di quella donna vi era un libro dalla copertina rossa. Lo raccolsi e con meraviglia vidi che era proprio quello che da lì a poco avrei ritirato  alla libreria della stazione. “Non ci posso credere? IoAmo di Stefania Diedolo”.  Provai a raggiungere la sconosciuta ma la banchina affollata non me lo permise. Giunto al Bar Wok gustai la ricca colazione  sfogliando le pagine di quel libro, restando affascinato dagli appunti della donna  e rapito della trama altrettanto avvincente. Mi accorsi solo dopo molto tempo che ero alla pagina 88 e che avevo collezionato un ritardo pazzesco. Una corsa folle verso il metrò, e un permesso da scrivere che mi attendeva sulla scrivania . L’ennesimo!. Promisi a me stesso che avrei restituito al più presto il libro anche se ero abbastanza imbarazzato per ciò che avevo letto di quella sconosciuta .

(Dedicato a chi ama la lettura)

 

4 thoughts on “Le sorprese del mattino

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