Fredda paura dentro

paura

C’è un posto dentro me in cui non vorrei guardare mai. E’ un posto dove fa freddo e si sente quella cosa che lenta scava e mi pungola. Una sensazione che fa un po’ male, ma che se non guardo… quasi non lo so. Perché l’abitudine me la fa dimenticare. Poi accade, magari, per caso,  che una certa voce mi dice proprio “…guardami…” e tu sai che proviene da lì, allora mi invento la qualunque per non avere tempo. Di guardare. Svuoto gli armadi pieni alla ricerca confusa di cose vecchie da buttare, ribalto i cassetti e mentre rovisto cerco sempre un po’ della perduta me e sorrido di fronte ad una vecchia collana o piango per una tarma in un golf amato di lana. Mi aggiro e sono un’anima in pena perché stavolta la voce è ferma e mi chiama a cantilena. Inutile in certe ore metterci una pezza, che me ne faccio di una finta carezza?Allora esco e vado a passeggiare, mi aggiro nel nulla vuoto e guardo le auto passare. Eppure il giro di vite stringe come un cane e due mani forti mi prendono la testa e mi costringono a guardare.
Fa freddo lì, lo vedo con questi miei occhi, che subito s’appannano e s’irradiano  sull’autostrada del mio cuore come catadriotti. Non posso guardare, non stasera. Che diamine, lo so che mi fa male. Ma il cane che mi chiama conosce il nome mio e non mi concede respiro perché sa che stasera anche se imploro non viene nemmeno Dio.
Sale, sale. Profumo di salmastro acre e spugnoso. Vedo la palude salata e fredda. Il fumo denso non mi fa respirare. Non è che posso restare sulla superficie della vita e continuare a sognare?
Nei miei voli leggiadri sono così bella, sembro un aquila reale mentre sul fondo di quell’abisso puzzo di carogna e non so nemmeno parlare. Nel buio mi sento violentata a guardare, a credere ed a sopportare. Il sangue dentro alla palude scorre a fiotti, mentre un odore nauseabondo mi zaffa le narici e barrica i condotti. Non c’è ossigeno che naviga lieto nelle mie cellule cerebrali, solo lo zolfo scorre e crea vortici eccezionali.
Qualcuno lo chiama dolore. Per altri è malinconia. Io credo sia solo una strada in discesa. Un’altra via. Un mondo parallelo che giro giro girotondo fa cascare il mondo, fa cascare la terra e mi regala il culo seduto a terra. Per taluni è solo una brutta sorpresa. Per altri la borsa buca della spesa. Per l’analista solo ansia da cacciare via. Per me una verità che sa tanto di bugia.

19 thoughts on “Fredda paura dentro

  1. Mi attraversi, ogni volta come fossi sulle mie strede private. Ma sei tu, Meravigliosa Creatura. Non mi stupisco più. Assaporo. Sto conservando in me ogni parola, colore, sapore, emozione trovata vagante … e prima o poi sarò al culmine, una goccia farà traboccare il vaso e la Tigre di nuovo si affaccerà alla vita, esuberante, più di prima. Ancora qualche pillola e poi sarà tripudio …
    Sto per tornare.
    Ti abbraccio l’Ansia Signora, me ne porto via un po’.
    Un bacio.

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  2. Ciao Francesco, grazie del passaggio dal mio blog.
    Ti ho letto sul tuo al post dedicato agli incontri in chat e mi hai fatto morir dal ridere…ahahahah…
    Buona caccia:-) e attenzione a quelle che ti dicono che sono un po’ in carne…

    Ssn

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  3. Non e’ nulla di quello che tu dici, di quello che vuoi dipingere…. e lo sai Cara Signora…….e ‘ un buco in cui tutti cadiamo quando ci guardiamo dentro ed e’ fatto di tante cose…..sa di tanti odori ma non di puzzo di carogna….. Quello mai e lo sai, Signora.

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  4. Dirò solo che sia facile
    quand’anche fosse labile
    scompaginar la rima
    solo un momento prima
    nella tua prosa lirica
    per una rosa empirica
    e dunque dimmi che bugia
    per verità apparìa
    e tutto è sottosopra
    perché ogni cosa copra.

    Silura la paura e perdona il gioco, ma un po’ di leggerezza a volte aiuta – peccato solo che io sia di una pesantezza plumbea, ma questa è storia che non ti compete;)

    Salüt
    lzd

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  5. Bello Lazy, mi hai proprio strappato un sorriso. La tua lirica è molto divertente. Ora faccio cavalluccio e ci faccio un giro. Chissà se rido pur io!
    Un bacio ed un grazie speciale per il passaggio ed il dono della prosa

    Ssn

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  6. Ciao Blue:-)
    Ogni situazione che viviamo è personalizzata, lo sai.
    Ed ognuno di Noi ci sente gli odori suoi.
    Nel mio si soffoca.
    Che ci posso fa’?

    Cambiando argomento e cercando di essere piu’ leggere….stai sempre a giocare col topolino?:-)))) SempreViola è impazzita….ahahahahahahah

    Ssn

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  7. SSN vero che ognuno si sente gli odori suoi….. infatti io parlavo che tu , proprio una pesona come te… non puo’ sentire quel puzzo…….
    Semprevioal e’ in attesa terrorizzata che qualcuno le faccia una scherzo ….a topolini…… attenta cara e dolce Signora che non capiti anche a te……..Serena notte con tanti gatti attorno…. Cosi’ sei piu’ tranquilla????

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  8. allora? abbiamo finito sta storia dei topolini? impazzita? si e non da adesso … e non per i topolini …
    quella voce… sempre con me … e non ci sono cassetti, armadi o qualsiasi altra cosa che l’allontani, solo in pochi istanti non è con me perchè c’è qualcun altro che non lascia spazio e sa di vita ….
    un bacio

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  9. Caro Mario, ti leggo solo ora.
    Spero anche tu abbia trascorso un lieto we.
    ioAmo non è un capolavoro, ma è sicuramente una Storia d’Amore che smuove l’anima.
    Son lieta ti stia avvincendo.

    Un abbraccio

    Stefania

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