Una Tosca di pioggia

rosso passione

Per sempre. Avrei.

Avrei tenuto quelle tue mani strette nella mie tutta la vita che ancora manca alla mia dipartita,  avrei accarezzato il tuo bel viso nel buio della notte per tutte le notti a venire ed avrei continuato a  sorridere per sempre al tuo apparire perché sono per te un sole in amore che brucia in eterno, se tu non fossi ora dove tutto ti è famigliare tranne il mio vivere per non morire.
Avrei. Esattamente avrei.
Mentre il mio pensiero ribelle mi riporta ai chilometri fatti in giro per il mondo cercando di te per amarti e poterti rubare almeno un intenso respiro di vita affinché  io possa averne uno per me nel giorno ultimo che muore. Un alito di vita denso col tuo sapore.
Ho viaggiato con lo zaino sulla spalla destra tenendoti per mano perché tu non cadessi sotto il peso dei giorni di malattia appena trascorsi. La convalescenza ti mostra ai miei occhi fragile ed incantevole. Ed ora sai quanto ne sorrido? Per la tua immutata bellezza, per la tua paura ormai sommessa, perché il tempo infelice è trascorso ed ora leste si avvicinano le ore della riscossa, del bel tempo e del fulgore.
Ti penso. Così.

La cappa di calore bassa in Piazza Brà e la birra che si faceva condensa nelle mie vene. Percependo l’umidità fin dentro nelle ossa, ho ringraziato la natura per la sauna imprevista. I pori della mia pelle puliti e completamente aperti. A te. L’emozione che per me non è mai stata un gioco, ha ballato un’ aria a me sconosciuta, ma sincera,  tra le alte mura di un’Arena dove ho perduto lo sguardo, l’udito ed il sentire del cuore. Sul palcoscenico la Tosca che in onore a te,  non muore, si è ritirata sorpresa e bagnata assieme ai violini ed alle viole. Io mi sono stretta a conchiglia per paura di non riuscire a guidare e mentre la tormenta ha buttato dal cielo l’acqua di un intero mare, tu hai cantato per me le odi che nessun attore avrebbe mai saputo intonare.

Amandoti. Ora come allora.

Sulla poppa incontro al vento ho sorriso al tuo turbamento. Le alte montagne non ti concedevano di scrutare l’orizzonte, ma poco importava in quell’ istante, avevi al tuo fianco l’orizzonte più infinito che potevi desiderare, avevi me ed il mio saperti amare. L’isola di San Paolo, l’isola di Loreto, l’isola del Monte, l’Isola Felice, l’Isola che io sono per la tua sete infinita.

Una carezza al volo. Ecco.

Ti ho bevuto l’anima, che ora conservo tra le pieghe del cuore con cura meticolosa, tutto il resto te l’ho lasciato mentre abbiamo spiccato il volo su una giostra colorata, dove il bel tempo ha steso ad asciugare al sole i tuoi canti ed il mio buonumore. Una carezza al mio viso ed i tuoi occhi languidi nel chiarore. Ecco. Sono ora vuota di tutto il mio amore. Ti ho dato tutto per non tenermi nulla in sbaglio, nello zaino vicino ai giornali hai trovato l’anima mia che mi ha lasciata per accompagnarti in viaggio?

Una carezza in volo ti ho inviato la scorsa notte e nel volo leggiadro non è ritornata con alcuna missiva per me, con lei avvinghiato un bacio lento ed immobile ti ha soffiato nei capelli e sui tuoi occhi belli… i tuoi occhi così meravigliosamente belli.

Avrei. Esattamente avrei.

Venduto al mercato tutti i sogni miei se ora io, allungando la mia mano, fossi in ogni dove tu sei.

Amandoti. Ora come allora.
Te lo giuro. Tosca per te  stanotte sopravvive ancora.

30 thoughts on “Una Tosca di pioggia

  1. splendido questo canto d’amore …
    splendida quest’anima tua, che tua non è … perchè si ricongiunta alla parte mancante …
    che strana cosa, tu parli di anime e nel mio post, nella mia casa, ho parlato di anime anche io …
    è questo donare fa bene, rende leggeri
    una carezza alla tua anima… che come me, hai donato

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  2. Veramente molto belle queste parole amica mia..spero di vederti prima delle vacanze per parlare un pò..

    Un abbraccio Francesca

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  3. Meravigliose Parole le tue…
    Davvero un splendido canto d’Amore.

    Un bacio* Antonella.

    Fiorite, o campi immensi, palpitate
    aure marine nel lunare albor,
    piovete voluttà, volte stellate!
    Arde a Tosca folle amor!

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  4. E no…cara Signora ..questo non me lo dovevi fare…… Uffa …
    hai fatto cadre un altro mito don il tuo commento su Stazione
    “Domani al mare ci vado anche io, nella mia taglia rigorosamente 42 pero’:-) ”
    Eri tu il mio mito….altrea e fragile, morbidosa e tenera…ed invece che ti scopro? che sei ossicini rivestiti…belli eleganti ma sempre ossicini….. e non questo non me lo dovevi proprio fare…. ..

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  5. eh, che bello! la prosa che si unisce alla poesia è sempre la forma espressiva che preferisco… e quando si parla d’amore, non si può fare diversamente… e tu l’hai fatto con molta grazia…
    baci

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  6. Ciao Stefania, come và? spero bene.. io sono tornato in questi giorni, dopo un periodo un pò no ( che non è ancora passato del tutto). Diciamo che sto ricominciando a riprendermi e di conseguenza a scrivere sul blog, mio e di altri…Per il momento solo poche righe, ma presto tornerò a “scarabocchiare” qua e là. A presto, Lo Zio

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  7. Ciao Antony…spiazzante? Mamma mia. Pensa che io scrivo senza rileggere. Poi ho amici qua e la che mi invitano a sistemare le virgole e le parole scritte male. La chiusa…beh…la chiusa mi viene spesso bene…he he he.
    Io non vedo l’ora di leggere il tuo libro.

    Un bacio
    Ssn

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  8. Sentirsi dire che ho scritto con molta grazia da Dalloway, la professoressa che vorrei, mi fa andare in brodo….ma mantengo un contegno perchè resto una Signora.
    Andate a vedere il suo blog…è bellissimo.

    Un bacio a te M.

    Ssn

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  9. Caro Mario, ti sei poi assentato per un periodo bello lungo. Mi auguro tu abbia trovato la strada giusta per ritrovare presto la tua forma psicofisica. Lo stress spesso gioca scherzi orrendi. Spero di rileggerti presto. Significherebbe che il periodo nero sta lasciando spazio alla speranza ed alla voglia di fare di nuovo per se stessi e per gli altri.

    Un grande bacio

    Stefania

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  10. Cara Blue…ma quali ossicini?
    Peso i miei bei 58 kg e mi si vede di tutto tranne che le ossa.
    Che mi volevi tutta ciccia e brufoli stile donna cannone?
    Perchè è caduto un mito?
    Non sapevo che Signorasinasce dovesse essere grassa e ciotta e morbidosa…ahahaha…ma Milena non ti ha detto che sono altissima, magrissima, Levissima…acqua della salute (Rocchetta):-)

    Un bacione grande

    Ssn

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