La sentenza ardita

pugnalata

Ci sono prese di coscienze amare in fondo al cuore, per perfide convinzioni più confuse di un affumicatore.

Ci sono pezzi di frasi lanciate nell’etere come sassi, buttate dai cavalcavia come fanno gli assassini per vedere gli scalpi rossi.

Ci sono le vite giudicate senza nemmeno aver aperto il cuore, sentenze insindacabili per anime considerate figlie di un Dio minore.

Ci sono le verità vere e quelle che crediamo di saper vedere.

Ci sono le scatole vuote, i quadri ormai rotti, le prese per il sedere di coloro che hanno illuso allungando una mano, per poi serrare gli occhi nell’istante del vedere.

E nella sentenza più spietata un giorno c’è stato chi ha creduto di vedere in me,  un qualcosa che è stato solo lo specchio di se.

Il peccato di un errore in giudicato può essere anche perdonato, ma la sentenza ardita senza appello, assomiglia tanto ad un cuore infilato a tradimento da uno scalpello.

E nell’illusione disillusa resta il sapore dolceamaro, dell’aver compreso che il bisogno di ferire, attendeva da mesi una scusa per colpire.

Ci sono intime verità che a nessuno è dato conoscere, è più semplice giudicare che impegnarsi per rinascere.

 

 

16 thoughts on “La sentenza ardita

  1. Buongiorno Signora,penso di sapere a chi ha dedicato questo scritto ed è esattamente il mio pensiero.
    davanti a certe situazioni e tentativi vari…… a quella cattiveria, ignoranza e ……alla fine si deve demordere.
    rosi

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  2. Che succede Ste? Mi sembra di avere forse intuito..ma non sono sicura..fregatene..ti dico solo questo..fregatene perchè non ne vale la pena..

    A prestissimo

    Un abbraccio Francesca

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  3. Ma come si fa?? Tu spocchiosa??? Niente di più lontano dalla verità. Certo è incredibile come si possano cambiare le carte in tavola.Quello che più mi stupisce è che c’è solo un giocatore che si da le carte da solo e gioca con se stesso. Una sorta di solitario…a me anno sempre fatto tristezza i solitari!!
    Peccato però non riuscire a “comunicare”
    Selenio

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  4. Buongiorno Signora,
    credo che non ci si debba curare più di tanto di chi non “capisce”. Può dispiacere, può ferire…ma ..alla fine dei conti quello che “vale” lo sappiamo benissimo…Vero Signora?
    Un sorriso “latitante”
    Radi

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  5. ” è più semplice giudicare che impegnarsi per rinascere ”

    Tanti giudici in giro,
    tanti.

    Se posso ti lascio un abbraccio stretto un bacio e un BIP
    ( dietro c’è una parolina non tanto carina per chi ti fa male )

    Monella

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  6. passavo di quà come quasi ogni giorno, e dal momento che è da un pò che non lascio traccia del mio passaggio, oggi ho deciso di scrivere un saluto e augurare un buon week end a tutti

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  7. è impossibile bastare a se stessi…e lo sai meglio di me.
    siamo anime in pena alla ricerca disperata di qualcuno o qualcosa che ci sappia completare, senza sapere bene cosa ci manca, ma con la cosapevolezza che manca.
    Altrimenti non esisterebbe la solitudine, nè la convivenza o il matrimonio.
    Non ci bastiamo.

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  8. Non sono stata molto bene ultimamente, quindi scusatemi se vi lascio un saluto collettivo e non vi rispondo singolarmente come faccio di solito.
    I troppi pensieri e molto spesso le troppe le ansie mi fanno perdere le parole.

    Grazie per tutto il vostro calore.

    Con l’affetto di sempre

    Stefania

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