…mi sento persa e nessuno lo sa…

pezzidime

Ho guardato per ore dalla vetrata del grande palazzo un punto in alto, da principio indefinito.
Per troppe ore.
Ci penso continuamente a quell’istante e risento nella bocca il sapore amaro di chi non ha neppure avuto il tempo di fare colazione o lavarsi i denti.
I capelli spettinati, l’odore pungente del disinfettante, l’andirivieni dei passanti dal volto grigio come l’asfalto, come la nebbia leggera che ho scorto tra le basse colline mentre allungando gli occhi verso al cielo ho chiesto per l’ennesima volta un aiuto.
Nell’oggi spento e vuoto di un sentore bagnato anche se non piove, raccolgo i brandelli di me che ho perduto nelle ore ancora troppo vicine di solitudine, di paura, di speranza e cerco di ricompormi.
Difficile trovare tutti i pezzi del puzzle quando si è andati a brandelli lontano da casa e quando per giorni si è dovuto fingere che tutto era come sempre stabile.
Non ritrovo parte della mia testa e buona parte del cuore.
Movimenti aritmici dello stesso che conosco e che un pò temo, mi ricordano che le extrasistole non dovrei proprio affrontarle con leggerezza, ma sono alcuni mesi che quando gli eventi arrivano prima di me il mio organo centrale saltella un walzer stonato.
Ullallà, ullalà, ullallallà.

Detonata.
Ecco.
E’ stata come una detonazione tutta sentita dal di dentro.
Il resto dell’umanità che mi ha vissuta di giorno non ha intuito nulla di me.
Solo chi ha scorto nel buio della notte i miei occhi ha notato il verde liquido tremare, la paura arcigna scalfire, la forza vacillare.
Avanti ed indietro nel corridoio.
Lasciando ovunque impronte di scarpe basse e testa china e mani nelle tasche.
Sono qui, ma sono ancora là.
Chissà cosa pensano tutti di me.
Perché non è finita qua?
Mi sento così persa e nessuno veramente sa.

10 thoughts on “…mi sento persa e nessuno lo sa…

  1. la vita è fatta di fragilità e coraggio, ma soltanto la luce della speranza e la gioia di cogliere ogni attimo del giorno, ci permette di vedere oltre le porte del nostro destino.

    Un caro abbraccio.

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  2. Credo di capire..e posso immaginare..sono una mamma…e so come ci si sente quando c’è qualcosa che tocca i nostri figli da vicino..tutto diventa assolutamente relativo..ma è tutto a posto adesso..lascia passare qualche giorno e la tensione si allenterà..

    tvb Franci
    P.S. sai che anch’io soffro di extrasistole?

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