Domani tu verrai a casa mia

vienidame

Amore vieni. Vieni tra le mie braccia ora. Ti aspetto da una vita e stanotte so che ti aspetterò  sveglia fino a domani,  ma nel giorno che nascerà bagnato di pioggia fresca tu devi venire da me. Vieni amore mio grande, entra nella mia casa che ti accoglie di raso morbido vestita. Io luce di sole scalderò la tua pelle fredda e sola e sempre troppo lontana. Vieni immensa gioia di vita, vieni dentro di me. Ho aperto le braccia che come ali immense ondeggiano nel vuoto delle mie solitudini e aspetto che l’aria si trasformi in ossigeno bruciato, levigo  i mobili ed il parquet di castagno e aspetto. Ti aspetto ad un passo da me. I tuoi vestiti morbidi nei miei occhi. Le tue mani calde l’unico senso per me. Faccio la polvere dai lampadari argentati, stanotte lavo l’anima in ginocchio e scruto l’orizzonte per sentire il tuo arrivare. Attacco ai muri le rose del giardino affinché al tuo apparire possano fiorire nutrite dal tuo calore. Vieni  spettacolo del mattino. Aspetto solo te. Ho bisogno del tuo bagliore che infonde linfa alle radici del mio vivere. Ho bisogno che mi annusi e ti nutri di me. Vieni su di me carne del mio destino. Vieni. Corri. Non sono un caso. Non ci sono scuse per immaginarti senza di me. Ho già aperto tutte le porte e mentre ti aspetto guardo la pioggia leggera bagnare il vialetto di casa, gli abeti scossi dal vento, la cassetta delle lettere piena dei ricordi di noi. Vieni, chi ti consola se non io ed il mio fuoco che ti brucia nelle notti in cui urli il nome mio? Stasera che so trovare le parole accendo le candele e canto il nostro amore, le fiammelle che si elevano al cielo danzano sospese nell’emozione ed io danzo un ballo latino solitario con il mio abito di seta panna e oro da sposa, a piedi nudi lascio impronte nella pioggia che bagna il giardino e che tu domani farai germogliare come se fosse di nuovo primavera. Ti amo dolce amore, vieni da me,  non farmi ancora aspettare. Tu che credi solo alle stelle che cerchi in fondo al mare, io sono la tua stella marina più luminosa, sono il vento, sono la  tua vela, sono il senso del tuo amare. Cammino tutta la notte avanti ed indietro ed osservo  i fiori ai muri, gli orologi che marcano le ore, sussurro ad ogni minimo rumore, mi accarezzo i fianchi  pensando alle tue mani su di me, mi bacio le mani pensando alla bocca tua che cerca me, che mi porta all’altare. Eppure so che tu domani sarai qui accanto a me. Verrai a casa mia e mi amerai come nessun’altro mi ha mai saputa amare ed io vivrò per te.  Ho attaccato sul portone d’ingresso un alito di brezza marina per indicarti la via. Vieni da me, vieni… anima mia.  

15 thoughts on “Domani tu verrai a casa mia

  1. una prosa che prende forma tra immagini d’eterea bellezza, un percorso che sa di poesia, nell’elegante romanticismo di una vita che dana tra guanciali di sogni.

    Molto brava!!!

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  2. Che bella cosa l’amore e l’attesa incontaminata …che bella cosa l’amore e come tu lo descrivi..incantevole!!
    Sempre sopra le righe, mai volgare, intrisa di dolcezza come il viale ricco d’impronte…..
    un abbraccio dall’anonimo stazionetermini

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  3. “Ho bisogno che mi annusi”
    per me diventa: voglio annusarti ora e sempre
    “…accendo le candele …”
    “…danzo un ballo latino solitario …”

    io non faccio fatica a sognare, spero che per te sia realtà….
    un abbraccio

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