Noi

noiassieme

 

Noi , che ci guardiamo negli occhi e non vediamo nulla se non quello che ci lega, noi due sorpresi in abbracci stretti che nemmeno il sonno sa slegare, noi  sempre insieme  nonostante la pioggia forte, il freddo della solitudine e nonostante a volte la musica non ha più note da suonare.

Sempre nostri i corpi avvinghiati su quel divano amato, che nel tepore della sera  si san cercare senza parlare, il mio ventre nella tua testa, il mio stomaco una finestra dove tu ti affacci e stendi ad asciugare la tua anima bagnata di lacrime, il tuo sapermi aspettare.

Noi,  sempre e solo noi nel tempo che è stato, nel tempo ormai andato ed in un presente che ci ritrova indivisibili; son sempre più importanti i nostri animi indissolubili.

E ti annuso senza fare rumore, ti bevo che son arsa dal calore, mi addormento sul tuo braccio che mi fa da guanciale,  mentre i tuoi capelli nei miei capelli seminano amore.

Credimi,  quando scrivo che nella notte scura brilli più delle stelle, che non esiste danza più sensuale quando sopra me ti metti a danzare, che sei la musica che mi penetra nelle vene, una fontana di energia ed il fragore immenso dell’allegria.

E non smettere mai di credere che anche quando piango sto facendo l’amore e che se mi senti lontana è solo la tua luna animale che copre il mio sole perché sa che sto male.

Abbracciami ed infilami su di te come s’io fossi la tua calza di seta preferita, inebriati del mio profumo delicato, accarezzami piano e dimmelo forte che senza di me non vale a nulla la tua vita, ma ha il colore tetro della morte.

Abbracciami amore e non lasciarmi mai più andare, le strade irte dell’oblio sono abissi fumanti squarciati da terremoti che mi fanno solo soffrire. Io voglio vivere. Io non voglio più aver paura di morire.

E mentre mi sussurravi un…ti amo…a fior di labbra, ho cercato nei tuoi occhi il coraggio che ti ho prestato per arrivare fin dove ora tu sei, restituiscimelo senza interessi, mi serve puro ora per i giorni a venire, per  i giorni …quelli miei.

Noi che ci cerchiamo come il vento insegue la vela, noi buccia dorata della medesima mela, noi anime incatenate nella morsa di una passione che non conosce eguali, noi che apriamo all’unisono le nostre ali per volare nel deserto del nulla e far nascere fiori, per librare equidistanti e spazzare i temporali, per planare in equilibrio perfetto e cercarci sempre in ogni spazio vitale che se anche è piccolo, si sa che per noi è sempre speciale.

L’altra notte mentre ti sentivo tossire ho creduto di sognare, poi sfiorandoti ho capito bene cos’è l’amore, la preoccupazione  per ogni tuo respiro corto che mi spinge a curarti, a cercare per te ogni attenzione possibile perché tu non debba mai distrarti.

Questa notte mentre non sentivo alcun rumore ho creduto di sognare,  poi cercandoti ho capito bene cos’è il dolore, la tua assenza una cornice perfetta che mi spinge a cercarti con urgenza,  con la medesima fretta che mi porta a correre senza fermarmi mai, nemmeno per paura del mondo, dei  ladri di sentimenti, dell’amore che puzza di guai.

Amami  bell’amore dalle braccia che sanno stringere con calore, amami e fammi sentire che Tu mi sai amare, abbracciami forte e tienimi stretta, avvinta a te mi fondo come cera alla fiamma del tuo sole.

Amami  con tenerezza infinita e dimmelo al mattino appena desta  che mi amerai per sempre, anche quando il treno dei desideri non porta niente, anche innanzi alla faccia sporca della gente.

Amami senza più parlare, presto ci sarà solo il tempo delle more, dei vasi ricolmi, dell’oro e del candore.

Il tuo amore il mio veliero spaziale, io chiusa dentro il tuo cuore, tu l’anima che mi prende per mano e mi conduce lontano.

Con te voglio vedere i cavallucci marini danzare, gli orsi polari far l’amore, le tigri bianche giocare, i canti delle volpi che nelle praterie in cerchio invitano a non fuggire.

Voglio portarti in un qualunque luogo vicino ed in qualsiasi luogo anche se  troppo lontano e tenerti per mano, tanto lo sai che per te guido piano, accompagnarti come fossi  la tua stella cometa, condurti sui sentieri  verso le foreste incantate, noi due sempre assieme nelle notti fatate.

Voglio che questo Noi sappia  di buono, poterti chiedere ed ottenere sempre da te un perdono.

Ed ora che la stanchezza sta prendendo il sopravvento, dammi il tuo abbraccio incantato che ho bisogno di tutto il tuo afflato.

Nella notte ormai scura chiudo gli occhi e ti penso intensamente senza paura, li  riapro per incanto in un attimo dorato e sorrido alla tua aurea colorata, che veste con l’abito della festa ogni mia sensazione  di te, vissuta da sempre felice e disperata.

20 thoughts on “Noi

  1. Fantastica narrazione che mi coglie impreparato e mi lascia senza parole per l’intensità del sentimento.

    Complimenti

    Renato Saccà

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  2. Quanto mi piace questo passaggio….

    Abbracciami ed infilami su di te come s’io fossi la tua calza di seta preferita, inebriati del mio profumo delicato, accarezzami piano e dimmelo forte che senza di me non vale a nulla la tua vita, ma ha il colore tetro della morte.

    Sei una meraviglia:-)

    Bacio

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  3. ogni tanto passo a leggerti spizzicando un pò qui e un pò là tra i tuoi racconti e le tue poesie vecchie e nuove percependo, mi sembra, a volte un anima inebriata e gioiosa damore e a volte ultimamente un ‘anima vagante in attesa ma sempre innamorata
    cara signora complimenti coplimenti e ancora complimenti per la sua scrittura
    anonimo siculo

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  4. Quanto sa essere pesante la parola noi, quando il noi si disgrega. è toccante. Mi rimette in bocca dolcezze sopite, cose che sto piano piano dimenticando. E che è giusto non dimenticare, perchè sono tanto belle.

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    • Cara Annalisaca…il concetto del “noi” può far bene (quando le cose vanno bene) e può far molto male quando il ricordo del noi lascia il posto a quotidianità sole da reinventare. E’ giusto non dimenticare perchè noi siamo la risultanza di ciò che siamo stati ed è nobile non sputare nel piatto in cui si è mangiato. Il mio consiglio di quest’oggi, visto che talune “responsabilità extracontrattuali” sono care salate, è di noi crogiolarsi troppo sul “noi”, ma pensare ad Annalisaca adesso. Ricordi? Regola n.1: devo imparare a volermi bene!
      :-)))

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