Venia

venia

Tra le tante verità urlate una sola spicca come la luna sul mare, non volevo semplicemente infliggere alcun male. Come una belva ferita ora lotto persa nel mio tempo, per riuscire ad essere migliore mi chiedo come fare nel frattempo. Tra la moltitudine delle persone tu solo sei  luce viva come un diamante impossibile da ritrovare; senza immaginare che avessi ferite pronte a sanguinare ti ho portato a cavalcare, ti ho montato dentro l’ira del grande male. Scordato ho … le parole urlate, dimenticate dentro … la rovina e le mani raggrinzite. Non c’è più spazio per le lacrime che amare rigano le rughe di una vecchiaia anticipata. Girato il vento è tornata la quiete che dentro sa di noi, ma quel vento irato andandosene la mia anima ha saccheggiato, ma quel tormento prolungato andandosene nella tua anima ha creato il vuoto. Finite le lacrime, resta fecondo il serpeggiare dello smarrimento, che nel silenzio della notte ramifica semi di gloria e bagna infausto il nostro mondo. Dormi pulcino che sai di tutto, che sai di buono. Nella notte che avanza l’essenza sul cappello di lana ti sta chiedendo mesto il suo perdono.

13 thoughts on “Venia

  1. Ph1 perchè non ti firmi col tuo nome di battesimo?
    Tra le mie conoscenze potresti essere un Enrico, una Fausta, un Roberto, un Domenico…un uomo o una donna qualsiasi che ama Hikmet.
    Pubblico la poesia perchè è la mia preferita, ma resto sempre attonita quando le persone si nascondono dietro l’anonimato.

    Ssn

    Mi piace

  2. Bisognerebbe avere fantasia quando si ama, bisognerebbe avere personalità e carattere e riuscire ad entrare nel cuore dell’amato/a con le proprie forze!
    Rubare parole già rubate….quanta facilità…e banalità…
    Tu Signora della Nevi di fantasia ne hai tanta…tanta da farti volare sopra la pochezza di certa gente.
    I miei ossequi
    Selenio!!!

    Mi piace

  3. la bocca
    che sola sa dove
    trovare il segno perenne di un grande amore
    bocca vermiglia
    che da sola copre tutti i peccati del mondo
    bocca adorata che riempie tutte le acquesantiere
    bocca agognata
    nel silenzio di una notte d’estate che stenta a morire
    bocca bocca bocca
    schioccare di scintille
    nell’universo
    di un amore di là da vivere completamente
    solo una via
    solo una strada
    che da una bocca porta ad una sola altra bocca.
    utente anonimo

    Mi piace

  4. “Nuotano nel boccale, i pesci di corallo

    nel boccale, in mezzo alle stelle

    com’è bizzarro, mia rosa, com’è bizzarro

    la stupidità dei pesci di corallo

    sanguina nella ferita di tante canzoni.”

    Un bacio, una carezza…
    Flowerangel

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...