D’amore e pulsione

D

Come un fiore tra le dita ti affacci in modo improvviso nella mia mente e non riesco a non ricordare con grande stupore dei miei occhi, che fanno da specchio alla mia memoria perennemente innamorata, ogni tuo sguardo, il dolce posarsi delle tue iridi su tutto ciò che con fortuna si lascia scoprire da te.
Ed ecco che bussano nei ricordi la morbidezza delle tue mani mentre mi scosti i capelli dal collo e dalla fronte e mi sistemi amorevole le lenzuola sulle spalle e tra le cosce.
Una brezza di turbamento incontenibile sei nel tuo incedere fiero incontro al mondo e innanzi alla mia erotica vulnerabilità.
Mi risuoni nell’anima come una cornamusa nell’etere udita a valle e suonata in alta montagna.
Scandisci il mio  tempo con gocce di sangue che irrorandomi  le vene mi tramutano in un Chianti secco d’annata che solo tu sai bere senza che si esaurisca mai.
Benedetto il tuo nome che di così sacra origine ha benedetto la viva presenza mia nella terra dei sepolcri.
Come un fiore tra le dita scivola sospinto dal vento, lentamente vola il mio ricordo sulla  bocca tua così sensuale ed all’istante esatto in cui mostrandoti a me danzante e conturbante  mi riduci in cenere.
Fremendo dall’emozione provocata innanzi al tuo desiderio carnale, mi consumo come una torcia ardente.
Per  te sarò donna fino alla fine dei tempi,  per te morirò per rinascere sempre e solo come l’unica regina dai sensi accesi che ti vuole contro il tempo e contro ogni ragione.
Ti vengo incontro ora, prendimi per sempre e se durante il cammino perdo il cuore è perché  battendo per te si è scardinato dal suo habitat naturale per accoccolarsi in eterno accanto al tuo e con esso ristorarsi.
Tu non temere mai questo atto estremo come un invasione, chiudi gli occhi e ascoltami, te lo sussurro piano: “..è solo un binomio d’Amore e Pulsione…”

6 thoughts on “D’amore e pulsione

  1. che sia pura ispirazione e lontana dal reale…non so. ma subito mi vien da scrivere:

    beato colui che possiede le labbra di vino rosso d’annata
    beato colui che cinge il corpo tuo con nuvole e lenzuola
    beato sia colui che ha potuto cogliere più di chiunque altro venuto e a venire
    l’amore che dal cuore tuo sgorga impetuoso come alla spuma il mare

    selenio

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