Ti sento. Tienimi con te…

Ti sento.
Non so dirti come, quanto e da quale direzione travolgi, ma ti sento.
Sei percepibile nell’alito di brezza che accompagna il sopraggiungere della sera, nel lento gocciare della pioggia sulla rosa orchidea, contorno misterioso di una preghiera.
Ti ritrovo impronta in ogni mia visione quando dischiudo gli occhi, nelle pagine di noi sparse sulla scrivania, sul viale alberato dietro casa mia.
Ti sento.
Pelle dorata sulla mia schiena, bocca affamata nei miei respiri, tra le scapole, i seni ed i mille e più sorrisi.
Anche ora, che proprio non ci sei, perseveri e trasudi dai muri; mi scruti dall’intriso di calce e vernice fresca.
Sei un mistero, una scommessa, un’anfora di argilla con un seme di tulipano.
..ed io che aspetto che fiorisca piano.

Ti sento e nel silenzio della sera sei in un modo irriverente … da censura vera.
Cospargo di sale i ricordi che mi legano al tuo nome, ne faccio conserve per quando nel vuoto l’appetito di te mi logora l’addome.
Ti sento,  in ogni secondo che precede l’alba ed il tramonto, scia di profumi d’oriente sulla battigia del nostro mare, di un fiore sei la corolla più bella che si possa osservare.
Ed allora che cerco, se già ci sei e mi tieni salda e mi perseguiti ed i circuiti mi amputi ad ogni tuo vezzo, supplica, capriccio?
Che cerco nell’aria che è salina del tuo odore, nelle ore che mi strappano dal sonno, mentre ti rincorro in sogni perduti di oggetti volanti e baci d’autunno?

C’è che ti cerco e ti inseguo su strade di cui nemmeno immagini l’esistenza, tu che vivi di sogni e senza quelli sei in penitenza.
Cerco la vivacità della vita che tu hai saputo rispolverare, cerco te in ogni volto, ogni sorriso, ogni stretta di mano, vano tentativo di vederti apparire cristallo in ogni lacrima che scaccio con la mano.

Ti sento.
Anche quando sei fendente nella mia fragile imperfezione, quando vorrei non sentire il tuo dolore e quando annego nel tuo sapermi invadere senza ritegno, senza pena o pudore.
Non sai quanto ti sento dentro mio amore.
Senza te sono nulla che valga la pena d’essere raccontato, se ci sei sono la luce che prima non esisteva.
Sono ciò che hai creato.

Amami.
Amami sempre come fosse l’ultima volta, amami forte e tienimi salda, non c’è nessuno che può portarmi via da te. Non so più come te lo devo raccontare. Io sono l’onda e tu un oceano di baci da navigare.
Non ci si può sfinire di paure e gabbie e catene, l’amore non ha ruoli, livelli o funzioni, l’amore non ha finalità, traguardi, ambizioni.
L’amore è un giro di danza, il giubileo dei sentimenti, una musica che si balla e deve esser vero, se lo diceva anche  Dalla:

“…partiremo insieme per un viaggio
per città che non conosco
quante primavere che verranno
che felici ci faranno
sono già negli occhi tuoi…”

Ti sento.
Non tento nemmeno di spogliarmi di te.
Senza pelle non ci so più stare;
tu sei il mio derma,
il mio cuore,
la voglia incontenibile di fare e disfare.

Scale.
Portoni.
Valigie.

… l’amore.

15 thoughts on “Ti sento. Tienimi con te…

  1. Signora,
    Questa volta cado a terra semi svenuto … Quanta meraviglia negli occhi e nel cuore.
    Un tappeto di rose farei fiorire ad ogni incedere del tuo “passo”.
    Selenio!

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      • 🙂 … lo fai e non ti accorgi, la vera musica è poesia, la tua poesia (e i tuoi racconti) sono musica… dov’è la differenza? )
        Ci vuole solo un musicista .. potrei suggerirti Massimo di Cataldo? trovi la sua pagina su FB
        ( non sto scherzando! )

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  2. ” Ti sento.
    Non tento nemmeno di spogliarmi di te.
    Senza pelle non ci so più stare;
    tu sei il mio derma,
    il mio cuore,
    la voglia incontenibile di fare e disfare.

    Scale.
    Portoni.
    Valigie.

    … l’amore.”

    *****

    oltre a dire il vero, qui c’è “musica” da mettere …

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    • Grazie Viola per le tue parole. Sei molto gentile e generosa. Credo che di parolieri ce ne siano a bizzeffe in giro.
      E non credo che i grandi cantanti si “cagherebbero” le mie. Hai ragione quando dici che alcuni giri si prestano ad una canzone…
      Ma come sai…il mondo dell’editoria e della musica sono off limit per chi è un emerito sconosciuto. Ormai passa solo chi ha le spalle coperte.
      Ed io alle spalle non ho nessuno. Ci sono solo io e la mia “voglia di fare e disfare”:-)
      Ti voglio bene.
      Stefania

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