…riflessi…

abbracciami

Stanotte tremavano le mani, gli occhi e le gambe.
Sono ancora un reperto fragile.
Perdo le parole dalle tasche della mente.

Il mio sguardo riflette l’immagine di una sedia a rotelle
che amplifica il mio bisogno d’essere abbracciata.

“Stringimi forte e dimmi che mi vuoi bene.
Ti prego stringimi più che puoi.
Dimmelo che se anche non son perfetta
non sono il peggio che ti poteva capitare.
Con la testa ti dicevo che ti amavo, che ti amavo,
che ti amavo, che ti amavo.
Ma tu non lo sai.
Non vado dove tu vai.
Non mi siedo dove tu sei.
Ti cerco con gli occhi
e ti osservo,
da dove non puoi capire.

La mia evanescenza non è un caso.
Il garbo ha preso la maleducazione e le male parole
e ne ha fatto polvere di ruggine amaranto.
Sono un senza senso sparso come polline”.

Non si può vivere per sempre.
Vivere così.
La realtà sarà una sedia a correre per gambe vecchie.
Smagrite e chiazzate di ematomi color vinaccia.
Di quel suo profumo antico.
Di mani grandi.

Non so vivere senza.
Negli occhi il ricordo dei tuoi,
colmi di ogni cosa non detta, 
nei miei.

 

10 thoughts on “…riflessi…

  1. Ho dovuto strozzare le lacrime che uscivano dal vaso dei ricordi…Mi hai tangibilmente fatto ri-sentire un dolore misto a rabbia e profonda tristezza…una persona! …grazie, comunque…

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