Pelle di donna

pelle di donna

 

Ho cambiato pelle. Mi adatto alle nuove visioni oggettive come un camaleonte educato. Non sento né amarezza né innocenza. Non sento confusione, voci o richiami. Non provo proprio più niente. Solo la miseria. Cammino scalza su chiodi roventi ed arrugginiti, ma vivo tranquilla. Non mi turbano più di tanto  le contraddizioni, riescono giusto ad attraversarmi le orecchie ed andare oltre. Molto lontano da me.

La mia pelle è ritornata ad esser morbida e liscia com’è sempre stata. Compatta e lucente. Protetta ed idratata, con i dovuti schermi naturali, sembra aver riconquistato il mio corpo magro che una volta pareva un’autostrada. Oggi nello specchio il mio pallore riflette con più grazia i rami di un salice piangente, ma stavolta predomina la gracilità. Non devo essere bellissima per forza, posso sentirmi affascinante anche efebica.

Un tempo ho vissuto senza pelle. Esposta ai raggi solari, alle belle parole, agli osanna ed alle maledizioni, sono riuscita a scarnificarmi fino alle ossa.

Oggi le cicatrici sono rosse, ma rimarginate. Se le sfioro con i pensieri non mi fanno più sussultare Le ho curate bene. I condilomi sono inesistenti. Le osservo sempre, apparentemente un po’ distratta e consapevole della loro esistenza, ma sono finalmente domate. Addomesticate. Mute. Hanno solo accorciato l’estensione elastica e normale della mia curiosità perché presentano aderenze profonde e purtroppo non eliminabili. 

Ho modificato la mia pelle per me stessa, per chi non ha mai smesso di aver bisogno di me e per chi ha iniziato ad averne senza nemmeno saperlo.

Ho dipinto la mia pelle per lui, perché non potevo più fingere che stavo bene quando il suo lento morire si rifletteva nei miei occhi stonati, da ubriaca, senza aver toccato liquidi o cibo per giorni e giorni.

Ho stirato questa mia nuovissima pelle e non ci sto dentro ancora comodissima, ma in alcune zone del corpo è come la seta.

Non sono più un divano sgualcito e sfondato.
Oggi sono un chesterfield di pelle due posti capitonè color cielo.
E’ molto confortevole saperlo.

5 thoughts on “Pelle di donna

  1. Ti auguro di rinascere come la fenice.
    Dalle ceneri di un maltrattamento, di una infelicitta, di un amore non-amore potrai solo che rinascere.
    ci sono passato anche io
    🙂
    Angelo

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