Pennellate di vita

libera

Da qualche settimana sto ritornando a galla e nuove gemme stanno spuntando nei rami recisi della mia anima.
Ho chiuso in una scatola di legno tutti i ricordi drammatici del mio passato ed ho rispolverato la capacità che possiedo di sorridere.
Era troppo tempo che non sapevo più divertirmi.
Ora riesco a farlo quasi in ogni circostanza e non intendo lasciare nulla al caso.

Il sole primaverile riaccende la mia proverbiale voglia di viaggiare.
Un piacere mai sopito.
Un’urgenza lecita, mai compresa da chi mi vorrebbe stanziale.

Non sono stati attimi semplici.
Saturno contro e dolori come laghi abissali mi hanno tormentata per lunghissimi mesi… ma anche gli alberi, pur se piantati assieme, crescono in modo individuale ed i loro rami a tratti si intersecano, a tratti sono molto distanti.

Come me.

Sono allungata verso un cielo indefinito, ma che mi ha restituito la libertà di essere me stessa.
E’ stato un processo irreversibile, non calcolato o prevedibile.

Sono sconcertata da sola.

Le trasformazioni sono il movimento della storia, non conosco dimensione che sia stata identicamente tale per tutta la vita e di certo io non potevo continuare ad entrare in conflitto con me stessa per salvaguardare gli altri.

Vado dove mi portano le suole delle scarpe.
O forse dovrei scrivere il motore del cuore.
In verità io vado proprio dove mi porta via la testa.
E’ lei che genera la mia energia positiva e che decide sempre cosa voglio, come, quando e perché.

La spiegazione potrebbe essere una sola: il mio cervello dev’ essere composto da battiti cardiaci e la corteccia cerebrale un evidente prolungamento dell’anima che pulsa.

Tutta la mia vitalità sta lì: nell’encefalo.

Lunedì scorso ero al Forum di Assago ad ascoltare i Modà.
Ha ragione Kekko quando canta:

“…come un pittore,
farò in modo di arrivare dritto al cuore
con la forza del colore”.

Ho bisogno di una marea di pennelli nuovi. Sto andando via, ma proprio via. Nella testa sta finalmente ritornando il bagliore dell’arcobaleno e non posso perdermi una sola sfumatura.

2 thoughts on “Pennellate di vita

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