Consideravo…

papa

… che non sono credibile. Se dico di no non è mai un vero no. Non è reale. Se dico di nemmeno questo è un vero . Credono sia impossibile.  Allora oggi elucubro questo:  la mia parola non ha un valore! Ognuno insegue i propri film, pulsioni, desideri e paure, facendone risultati che debbono necessariamente andare bene anche per me. Ma non vi rendete conto che non ce n’è più per nessuno? Che sono già oltre la frutta ed il dolce e sto in pennichella da mesi e mesi?
Che c’è un limite al disamore. Al rincorrere. Allo scavare. Allo sbrindellare la coscienza rimasta.

Non ci sono.
Non sono disponibile.
Non sono abbordabile.
Non posso stare con chiunque decide di volermi,
non abito a “zoccola town”.
Non ho le gambe a fisarmonica, non ho il cuore con mille finestre, non ho l’anima di una mistresse.

Sono stanca di dire, spiegare, essere gentile, diretta, meno diretta per non uccidere, stanca di argomentare sull’argomento specifico.

La risposta è no. No come no.
Cerco amici. Ne ho bisogno come l’aria che respiro… perché è complicato volermi solo bene? Se penso che anche mia madre non mi vuole bene a prescindere,  mi viene da vomitare. Va bene che lei è un caso a parte perchè è solita amarmi solo se dimostro di essere perfetta secondo le sue primarie necessità di sopravvivenza, va bene tutto, ma dev’essere il mio destino.

Davanti a me non c’è più la tua ombra… papà. L’asfalto riflette il cielo nero e tutto è densità. Saltello qua e là per non bagnare i piedi, ma il selciato bagnato di lacrime lascia orme al mio passaggio mesto.

Vorrei l’evanescenza.
Che non possiedo.
Vorrei il disincanto.
Che mi hanno rubato.
Vorrei l’ardire.
Che ho raffreddato.
Vorrei essere, ciò che non sono mai stata.

Una donna s t r o n z a.

Pà, tu lo sapevi che quando dico no è no. Perchè devo urlare per farmi capire?  Pà,  perchè non torni un poco da me?
Dalla tua dipartita, intorno a me, si è creato il deserto dei tartari perchè non sono come decidono che mi vogliono.
…mi basterebbe per un attimo la tua mano sulla mia testa stanca, mi basterebbe veramente poco…

no

4 thoughts on “Consideravo…

  1. Quando vengono a mancare i punti di riferimento importanti è dura.
    Però se si tiene una linea chi sta attorno se ne farà una ragione.

    buon pomeriggio

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    • Ricordati che non andiamo mai bene Roby!
      Non è mai abbastanza, non va così, va cosà. Molla di qui, tira su, gira in giù. Ovunque giri e ti rigiri parli o parli arabo o comunque non usi mai il verbo adatto.
      Devi parlare con le loro parole, nutrire gli stessi moti dell’anima, esistere per la loro serenità.
      Ma esistere quando vogliono loro e come ne hanno bisogno, altrimenti son calci negli stinchi.
      Questo si. Questo no.
      Io dico che sono stanca di assecondare le patologie degli umani. Tu almeno sei psicologa io son solo una ragioniera del piffero.
      S

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