No, che non ho paura….

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Oggi è uno di quei giorni un pò così, con il cielo grigio che minaccia l’ennesimo temporale di questo inizio d’estate, le mani troppo lisce per la quantità di olio di argan che mi son cosparsa dai capelli ai piedi stamane, la testa vuota per tentare riflessioni.

Oggi non ho desiderio di scavare troppo, mi sembra di avere tutto in superficie. Scrivo giusto per il piacere di sentire il ticchettio della tastiera sotto le mie dita nervose a rompere  il silenzio ovattato che circonda questo nulla.

Son finita per puro caso ad una scrivania che non era un caso. Mi guardo in giro ed annuso l’aria. Non c’è nessuno. Incredibile. Uno spazio così grande e così vuoto. Vuoto di tante cose. Troppe cose che hanno lasciato orme al loro passaggio. Che hanno scolpito la parte più vulnerabile di me. La parte che per lunghi anni ho nascosto anche a me stessa. Che ho sotterrato insieme alla paura che avevo di essere ciò che sono. Già. Una volta avevo paura di tutto. Oggi sono diventata come un’oca assassina, combatto fino alla fine e quando sono stremata vado via. Spesso senza piume. Ma ho scoperto che anche nuda ho il mio perchè. 

Tutto è iniziato tanti anni fa, quando nemmeno sapevo cos’era la malizia ed ero una bella bimba mora di giallo vestita. Amavo le margherite e pedalare in bicicletta. Amavo stare stesa sull’erba e andare alla spiaggia del fiume Serio a cercare i sassi piatti. Tutto era semplice a quell’epoca, ma io l’ho sempre saputo che di semplice non c’era proprio niente. Niente. 

E’ stato lì, tra il chiaro scuro di una serata sotto il portico di casa con i miei cugini a giocare a mosca cieca, che ho sentito cos’è la paura.
Paura di dire la verità. Paura di fare ciò che mi fa stare bene. Paura di criticare chi mi lascia sola. Paura di lasciare chi mi fa soffrire. Paura di non essere mai all’altezza. Paura di non sapere fare niente di importante. Paura di combattere per i miei ideali.

Se mi guardo le rughe che ho intorno agli occhi lo so che son trascorsi parecchi anni da quando non sapevo cosa significa fare le cose perchè le desideri con tutta te stessa, ma le fai perchè qualcuno ti dice che devi farle. E’ veramente passata un’eternità.

Nel frattempo ho scoperto che amo anche vestire di nero, bianco, rosso e blu. Amo le rose, i tulipani, il gelsomino e l’iris. Amo stare sdraiata sulla sabbia, sull’amaca, sul letto, sul corpo di chi amo. Amo tutte le spiaggie che fanno da cornice al mare ed oltre ai sassi piatti, con gli occhi, cerco conchiglie, orme, stelle marine e tutto ciò che gli umani perdono dalle tasche.

Oggi è un giorno un pò così, con la consapevolezza che la morte mi ha portato via tanto, le amicizie non sempre sono ciò che credi, ed io, finalmente, non ho più paura a dire di no.

4 thoughts on “No, che non ho paura….

  1. Mi ritrovo molto nelle sensazioni malinconiche che descrivevi benissimo all’inizio, sulla malinconia e la solitudine di una stanza, però credo che come dici tu, occorre non avere paura a dire di no e farle sbattere sempre queste dita, sia sulla tastiera che nella vita : )

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