m a n c h i

mancanza

Ieri sono venuta a trovarti al cimitero.
Lo so, non lo faccio spesso, ma mi fa stare male l’idea che stai chiuso lì sotto.
Mi sono seduta sul nostro cognome,  impresso nella pietra,  ed accarezzandone le prime lettere mi è arrivato sul palmo della mano tutto il calore del sole.
Come un bagliore ho intuito che forse stai al caldo anche tu, che non puoi sentire così freddo, come temo, come dispero.
Per la prima volta in quattro mesi ho sorriso al tuo amato viso stampato sulla ceramica e mi sarei sdraiata volentieri sulla pietra dura, accanto a te.
Forse comincio a capire la mamma.
E forse comincio a capire me.
Mi manchi papà.mancanza-foto

4 thoughts on “m a n c h i

  1. Qualche mese fa dopo più di un anno sono riuscita a far uscire tutto quello che era rimasto di liquido dentro ai miei occhi. Stesso ospedale, stesso reparto, solo diversa la persona. Appena uscita da li è stato devastante, niente riusciva a fermare quelle lacrime. Niente. Mi manca, sempre. Un bacio a tu*

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