r e p o r t a g e di cuore

Il giorno dopo la festa

gab11….tutto è sempre immobile e silenzioso. Sono ancora commossa. Mancavi tu papà. Sei mancato ad ogni giro di sguardo, accanto alla mamma, in un ballo solo nostro. Non mi sono nemmeno avventurata in prossimità dell’orchestra. Non ci sono proprio riuscita. Sin dal mattino, quando sono venuta sulla tomba per raccontarti come si sarebbe svolta la giornata, mi hai vista come stavo. Con gli occhi impantanati in lacrime dure di sale ti ho promesso che mi sarei presa cura di lei. E l’ho fatto, lo sai. Quel giorno ed anche il giorno a venire e tutti i giorni che verranno. Lo farò. Nonostante il grande vuoto ce l’ha fatta, è stata forte, lei ed i suoi quindici chili in meno. Io con lei. I tuoi figli maschi con noi. Ma io non ho ancora smesso un attimo di piangere. Solo stanotte ho dormito con la pace tra le braccia. “Grazie M.R, l’abito mi stava una meraviglia, grandi mani, preziose forbici. Si è solo un po’ accorciato, ma pare che la cosa non abbia disturbato proprio nessuno!”

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M. è uscito fuori dal seminato con balli americani scatenati e grandi bottiglie di champagne. Lo conosci. Lui fa così per mascherare il dolore di un assenza che per lui in special modo è stata a caratteri cubitali. Mi ha fatta stare in pena tutta la sera fino a quando mi ha sollevata in aria, per un abbraccio stretto al suo petto e mi ha detto nell’orecchio: 
<<Faccio festa per mio fratello e per nostro padre, non sono ubriaco come puoi credere, ho la capacità di far evaporare ciò che bevo prima che arrivi nel sangue>>…. e mi ha sorriso con quegli occhi furbi di chi conosce se stesso e sa benissimo cosa nascondo nel cuore. Non cambierà mai: lui è il tuo alterego, una forza della natura, tutto ciò che non oso essere io perchè abituata a vivere nella rinuncia. Così simili, così diversi. Sin da piccolo l’ho sempre protetto e gli abbiamo tutti concesso ciò che per me era impensabile anche solo sperare d’essere. Ora è un gigante buono. Buonissimo.

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“Quando è arrivata l’auto della sposa ed in ordine di apparizione sono scese la rana e mia cognata, tutti siamo scoppiati in una risata infinita. La piccola ha detto c i a o agli ospiti. Io sono scoppiata a piangere. Ho sorriso solo quando lo sposo ha avuto l’ardire di sventagliarsi come una madame accaldata. Quanto sei bello fratello. Tu solo sai… chi sono io”.

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Guardo i miei figli, i miei fratelli, mia madre ed i tuoi nipoti… padre mio…e penso che è vero: te ne sei dovuto andare via per forza di cose. Non avresti sopportato la calura di ieri. Ed è vero: i miei occhi sono spesso tristi, non riesco più a nascondermi, ma se la nostra famiglia è così bella è merito tuo. Grazie papà.  Anche per tutte le volte che non te l’ho detto mai.

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2 thoughts on “r e p o r t a g e di cuore

  1. Avrei tante cose da dirti, anche se nella mia famiglia non ci sono stati matrimoni, ma tante ricorrenze, e prima una e dopo due assenze.
    Avrei tante cose da dirti e condividere, ma tu già le sai.

    Un bacio

    Mi piace

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