Una volta ero una tela senza macchia

MUTAZIONE

Che bello sarebbe andar via senza più un ritorno.
Senza orologio, valigia o ricordo.
Percorrerei distese aride pur di ritornare all’essenza.
Densità primordiale del mio essere comunque viva e carnale.
Sarebbe incantevole camminare verso l’oltre, senza scarpe e calze, vesciche e cicatrici antiche come le ombre del mio recente passato.
Bello! Un bellissimo viaggio incantato, ai confini di un presente da vivere con il cuore in mano, ed un futuro che già esiste, mi chiama ed è veramente mio.
Realmente possibile.
Lo so che l’ardire è pericoloso, ma quella che bramo oggi è una necessità di libertà che mi porta a desiderare di sentire tutto sulla pelle e dentro le narici… come gli animali.
Tempo fa sono andata in contromano ed ho fatto del mio Io un macello emotivo.

<<Cancellami!>> ho urlato alla vita. <<Non vedi che a furia di dipingermi a strati, mi sto scolorando? Mi si stanno sciogliendo tutte le nuance. Se m’inventi di cielo blu, nel dopo, non puoi cospargermi di catrame nero. Non sono mai stata una tela da colorare a caso>>.
Una volta ero senza macchia.
Oggi sono un pasticcio cosparso di trielina. Quella che getto sopra alle pennellate matte che il destino ha lasciato. Senza prospettiva. Di colori scelti a caso. Alla deriva mi son lasciata trascinare in un rosso inferno di gorghi mortali. Ho mormorato parole che non sapevano più di realtà. Ho subito tensioni che non desideravo avvertire.
Questo è il giusto tempo della lontananza.
Vorrei andar via senza più un ritorno.
Con me poche persone e nessuna aspettativa.
Solo il bisogno animale di annusarsi piano.   

Zero parole.
Zero parole.
Zero parole.

2 thoughts on “Una volta ero una tela senza macchia

  1. Ci sono momenti in cui tutto ciò che serve è riprendere contatto con se stessi, magari lontano da tutto il resto, e contemplare il proprio corpo, il proprio spirito. In cui sembra di aver perso la connessione con la vita, sembra di non avere più colori, che hanno abbandonato la pelle centimetro per centimetro. Sono i momenti di crisi, in cui si guarda all’esistenza dall’esterno, con freddezza, valutando ogni cosa e decidendo come agire. Perchè il futuro dipende solo da noi, e se tutto ciò di cui abbiamo bisogno è ricominciare, ce la faremo, aspirando alla libertà e riconoscendo il valore della nostra forza.

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