Desideri

voglio-fiamme-3

 

Le onde del lago erano più verdi del solito. Non capivo se la luce proveniente da ovest fosse responsabile di tali riflessi vitrei o se i miei occhiali da sole avessero semplicemente bisogno di una profonda pulizia. Guardavo lontanissimo da me e ti cercavo in prossimità dei moli, sui viali alberati, lungo la statale. Eppure la tua dolce figura non mi appariva mai.

Nonostante con la mente chiamassi ripetutamente il tuo nome, di te non mi arrivava nulla, né un battito di ciglia, una brezza col tuo odore o ancor meglio la sensazione indefinita della tua mano ad accarezzarmi piano la schiena.

Mi sei mancato. Più di tutto, più di tutte le cose che non ho e di quelle che mai avrò.

Ma… una notte d’agosto, osservando le barche attraccate a Tavernola, ti ho scorto appoggiato al muretto dei pescatori. Le mani strette a pugno sprofondate nelle tasche dei calzoni di lino grezzo, il ciuffo schiarito dal sole sugli occhi scuri, la polo militare.Ti ho visto quasi con certezza assoluta guardare verso me. In piedi, sul molo della Baia, ti salutavo con la mano… così…come si salutano i bambini piccoli.

<<Ciao Amore>>, pensavo.
E ti vedevo.
E ti amavo così tanto.

Mi sarebbe bastato veramente poco: un cenno con il mento, lo schiocco delle tue dita affusolate, un alito di voce sussurrante il mio nome, per gettarmi nel lago verde e vitreo. Vestita o nuda.Come un desiderio caldo, volevo che chiamavi il nome mio.  Come un bisogno profondo ed oscuro, desideravo far l’amore con te sul muretto dei pescatori.Nascosti tra reti e maglie di cotone, mi avresti aperto le gambe ed il cuore. Avremmo reso rosse le nuance della notte. Azzittito le cicale. Addormentato il battito dei nostri desideri più incontrollabili.

Invece siamo rimasti immobili così. Tutta la santa notte che sino all’alba mi ha resa vergine d’intenti. I tuoi occhi di brace hanno scaldato i miei freddi dell’anima fin quando, nella tenerezza di un sogno, sei ritornato sul fondo del mio muscolo primario a generare emozione.

Non vedo l’ora amore. Bramo affinchè venga quell’attimo di eterno in cui torneremo ad essere stretti tra le braccia, nei tessuti, a scambiarci sapori, umidità e dolori. Intrisi di quel senso di noi che sa così tanto di buono.
Che sa così tanto di me…dentro te.

da “Memorie di una donna, C.M” – Stefania Diedolo

2 thoughts on “Desideri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...