L’amore e le sue storie

donna in amore

E’ giunto l’inverno. Hanno freddo anche gli occhi ed i cappotti non sembrano mai abbastanza pesanti. Nei piedi ho celato qualche margherita nata la scorsa primavera, giusto per sentirmi un pò tiepida quando mi spoglio la sera. Tutti si rammaricano che cammino troppo velocemente e di rado cambio direzione, purtroppo non sempre le strade sono asfaltate e manifeste. Ho sempre più spesso dei presentimenti e fretta di arrivare. Nei miei tragitti ti cerco costantemente con lo sguardo senza dire una parola. Temo sempre di perderti dopo i crocevia, oppure di dimenticarti ai semafori rossi delle grandi città. Sono diventata così esitante? Talune sere ti tengo per i gomiti. Sono le sere bianche che preferisco. Hai notato che riusciamo a camminare ancora come i bambini? Saltellando dentro pozze d’acqua scura non ci bagnamo mai veramente i piedi. Un pò voliamo. A giorni alterni invece… non è un caso se ti vengo a cercare. Non mi è più possibile farne a meno. Ti trovo sempre. Mi rassicuri ogni volta che non vai in nessun luogo, ma non mi fido più di nessuno ed il timore di perdere le margherite che conservo tra le dita dei piedi mi fa sembrare infantile. Onestamente me ne vergogno sebbene i tuoi occhi siano buoni.
Ti ho raccontato delle chiamate anonime che latrano dal giorno alla notte? Sono intermittenti, dolenti e sempre più pressanti, molto peggio dei silenzi dei cimiteri. Squilli vuoti di voci che mi stonano. Ogni volta mi spavento, ma un giorno saprò il nome di chi ama giocare con la dignità umana e… te lo verrò a confidare. Non mi ricordo se ti ho raccontato di aver fatto ordine in soffitta. Le mie scatole di latta a forma di cuore, i palloncini delle fiere ed i quadri più antichi li ho voluti conservare. Credo te ne farò dono presto. L’ho deciso quel giorno di nebbia in cui l’autunno ha ceduto il passo all’inverno e la nostra pelle si è sfiorata alla luce di un lampione. Credevo stessi scivolando a terra e nel tentativo maldestro di soccorrerti mi hai volutamente abbracciata. E’ stato dopo aver conosciuto la tua guancia nell’incavo del collo… che sono annegata. Potrai mai sopportare l’idea che so amare perdutamente? Accade che me lo chiedo spesso, anche se lo sento che la stretta delle tue mani è più forte ed il fondo dei tuoi occhi è sempre più dolce. Me ne sono accorta l’ultima volta che mi hai aiutata ad attraversare l’inferno. Le margherite dei miei piedi il mese prossimo inizieranno una nuova semina ed io so essere paziente e generosa fino all’inverosimile. Non basterà tutta l’acqua del mondo per vederle fiorire quanto invece è diventato indispensabile il tuo calore. Non è vero il detto che la felicità spesso si insinua attraverso una porta che non sapevamo di aver lasciato aperta. Da quando ho abbattuto i muri e navigo sotto un cielo nuovo senza mantelli e senza pelle, la mia dimora non possiede né finestre né portoni. Eppure credimi se ti sussurro che non sono mai stata così pacata con l’esistenza. Sembro di un altro cosmo. Forse perché ho compreso che la felicità non esiste e sto imparando a viver bene anche senza averla? Credimi, se oggi posso sopportarne l’idea è solo grazie alla coscienza che vivo superstite. L’importanza, per chi legge di questa mia memoria affamata di nostalgia, sta nel distinguo tra illusione e oggettività. L’amore vuole le sue storie senza esitazione nella medesima misura in cui la vita esige il conto senza appello o scusanti. Io, che non so più distinguere il desiderio di star bene con la fantasia di indossarti sul mio corpo come una fresca sottana di pizzo nero, continuo ad aspettare tutti i baci appassionati che ancora mi devi dare. Tutto il resto si può benissimo procrastinare. Me ne sono accorta l’ultima volta che mi hai invitata a passeggiare in paradiso. Le pozze d’acqua erano chiare come il mare. Niente aveva un senso, ma è stato un dono infinito sentire che tornavo a sperare.bacio appassionato

38 thoughts on “L’amore e le sue storie

  1. La tua forza romantica esplode in questo post e ne promette altro ancora. Sciolta, lineare la tua capacità di esprimere sentimenti in un linguaggio accessibile a tutti.
    Ciao, cara amica. Buon weekend. Osv.

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  2. molto bello il post, avresti dovuto chiuderlo con il commento di risposta a Ludmilla…
    “tra la terra e il cielo, tra niente e tutto…”
    come una funambola che stringe il mondo in una corda e si muove calma senza rete.

    TADS

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    • Parli di pensieri che profumano e femminilità nascosta tra le parole di un racconto breve, ma denso.
      Parli di me.
      Ti ringrazio, le tue parole oggi sono un vento caldo. Ne avevo bisogno.
      Stefania

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  3. Terminato “Bocca di Lupa”

    Ho sentito tutti quegli odori, e i rumori, e ho camminato per Montisola, di nuovo.
    E il libro è davvero avvincente.
    Bravissima la mia Stefania.

    Ti abbraccio.

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    • Se me lo dici tu, finisco per crederci. E per più di un motivo.
      In ogni caso ti giuro che son felice tu ti sia data la briga di acquistarlo e leggermi.
      Grazie per le parole spese, so che se non fosse stato di tuo gradimento me lo avresti detto.
      Montisola è un luogo magico, omaggiarla per me è stato il minimo. In venticinque anni che la vivo mi ha certamente restituito di più…di ciò che io ho dato a lei.
      Ti abbraccio forte
      Stefania

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  4. Se scrivi così nei tuoi libri,sarà il caso leggerli. Bellissimo dialogo interiore. Vuoi sapere una cosa? Ho fatto due liste di blog da segnalare, eri anche tu nel mezzo poi ho fatto con tutti i nomi confusione e il tuo blog è svanito come anche un altro a cui tengo molto. Questa cosa delle nomine non è per nulla una cosa semplice, comunque vedrò se si presenta un’altra occasione e starò allora certamente più attenta.Ti abbraccio. Isabella

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    • Ciao Isabella, grazie per le tue parole e per il premio-blogger. È come se lo avessi ricevuto😄

      Non sono solita disquisire troppo delle mie opere perché preferisco siano i lettori a recensirle. Stasera, però, sull’onda delle tue parole… posso confidarti che Bocca di lupa sta ottenendo un ottimo riscontro di critica e di pubblico. Ne sono commossa e felice.

      Contraccambio il tuo abbraccio
      Stefy

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      • Ne sono felicissima perchè penso proprio sia un piacere leggerti, almeno è quello che provo io leggendo i tuoi post. Avevo intenzione di comprare il libro, m’incuriosisce il titolo. Senti hai letto il mio post, ”Un altro natale”?, parlo un pò di me. Se ti va dagli un’occhiata, mi farebbe piacere. Ciao e buona serata. Isabella

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    • Sara… sei gentile. Grazie.
      A volte scrivo anche post più aggressivi, ma chissà il perché quando dovrei pubblicarli li auto elimino.
      Sarà l’abitudine all’implosione?
      Senza saperlo mi hai indotta ad una riflessione seria.
      Un bacio
      S

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