La bellezza fuggente

bellezza che salva
Il genere umano ricerca tenacemente l’ideale del bello ed è universalmente riconosciuto che è un caposaldo del nostro vivere. Basti pensare alla Grecia antica, al Rinascimento o ai progetti dei moderni designers per perderci  nella visione di mirabili architetture quasi orgasmiche. Identico è il sentire quando posiamo lo sguardo sui panorami naturali, ove la sensazione che si possa mozzare il fiato innanzi a tanta meraviglia non rende giustizia al maestoso spettacolo che è la Madre Terra. Darei tutto ciò che possiedo per poter condurre un’esistenza circondata dalla bellezza, ma quella che ossessivamente ricerco non si vede con i bulbi oculari. Non è afferrabile con gli organi prensili. Non posso stenderla sul mio ventre nudo. Non la posso vestire come una tappezzeria. Non posso acquistarla versando un onorario, immortalarla nella macchina da presa, berla avidamente per saziare una volta per sempre questa voglia densa. Sono affannata nella ricerca di quell’unicità che nell’uomo viene da dentro e può diventare uno spettacolo fuori. Cerco la bellezza che salva. Se è vero che l’essenziale è invisibile agli occhi, io darei le cornee in cambio di una nuova prospettiva delle cose. Sopravvivere in un presente dove ciò che appare è tutto tranne che un capolavoro, è un miracolo quotidiano che chiamo coraggio.

bellezza

40 thoughts on “La bellezza fuggente

  1. Salvifico orizzonte, mescola le antiche ferite con farina d’angoscia. È affanno del tempo impetuoso, arrogante e solenne. Ho cercato le timide parole che portano al coraggio. Ho valicato frontiere e linee proibite. Una ricerca vana, fino al giorno dello sguardo. Quello sguardo. Ho incrociato gli occhi di un bambino. Il tuffo è avvenuto senza rimpianti, fino in fondo. Nella vista sua ho pescato bellezza, sottovoce, fresca, suadente, prontuario d’andata e ritorno. E quando l’intreccio è svanito ho compreso: quel che chiamavo coraggio, si firmava vita.

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  2. La bellezza è intorno a noi. Bisogna cercarla pervicacemente, usando tutti i mezzi a disposizione. La rete è uno dei tanti. A suo vantaggio il fatto che in rete molti rivelano più di quanto immaginino, a suo detrimento il fatto che è pieno di brutte persone. Molti confondono il mezzo con l’uso dello stesso, e questo non aiuta.
    Nel mondo che frequentiamo abitualmente va cercata con ancora più pervicacia, perché è un bacino inevitabilmente più ristretto. Ma ve ne sono sprazzi anche lì. E cercarli è una necessità vitale, e che aiuta a trovare il coraggio per sopravvivere nel quotidiano. 🙂

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  3. verrebbe da chiedersi cos’è..
    cos’è la bellezza che si cerca nel prossimo?
    cos’è?
    cos’è che ci sofferma ad ammirare stupefatti la bellezza di un’anima umana?
    è forse una caratteristica che non abbiamo per noi stessi e fatichiamo a raggiungere, mentre nell’altro sembra così naturale?
    è qualcosa che si ha, e quindi si ricerca la nostra uguaglianza?
    oppure caratteristiche di altruismo, di rettitudine, onestà?
    o ancora temerarietà? equilibrio ? astuzia?
    o mille altre sfaccettature dei complessi comportamenti umani.. o la giusta dose di ognuna di queste sfaccettature e mille altre ancora?
    cos’è?

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  4. spesso pubblichi post vergati dall’anima, per chi ama scrivere questa è una peculiarità che fa la differenza, soprattutto quando l’anima mira a comunicare con altre anime. Non sono dotato di tale sensibilità, tendo da tantissimi anni a guardare il mondo con disincanto, su tutti fronti, l’ipocrisia che avvolge l’umanità, reale o virtuale che sia, mi ha indotto ad innalzare steccati. di conseguenza il mio concetto della bellezza raramente comprende quel mammifero bipede chiamato “uomo”, se non nelle sue più elevate espressioni.

    Comunque… la bellezza espressa dagli uomini è quanto di più soggettivo possa esistere, sia essa artistica o intellettuale, questo attesta la sua sostanziale inesistenza. Intendo come valore assoluto, inconfutabile. Esistono belle persone e brutte persone, ma per poter rendere bibbia una simile considerazione bisognerebbe dimostrare che le siano, belle o brutte, sempre e con tutti. Questo non avviene praticamente mai.

    Non mi pare il caso di parlare della natura, una immensa bellezza continuamente deturpata dagli umani, testimonianza reale di quanto sia irresistibile il meschino bisogno di violare la sacralità.

    TADS

    ps: per il tuo libro bisogna aspettare ancora un po’, deve compiere un percorso postale, arriverà, mi era già successo con un altro testo, nessun problema, il meccanismo è in moto.

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    • Grazie per questo commento così personale; leggendoti mi rendo conto che in fondo siamo molto simili nelle nostre diversità.
      Conosco quei paletti. I miei sono a difesa, anche quando dentro muoio e non si vede.
      Mentre… soffro come te l’ipocrisia quotidiana che come un tumore mi obbliga tavolta a tessere finte relazioni senza pathos, senza anima.

      Sono pochi coloro con i quali ho condiviso il concetto di “interiore” ed il mio relativo bisogno di “sentire” tutto ciò che non si vede con gli occhi e non si può toccare con le mani.
      Alcuni anni fa, proprio a causa di tale modalità di vivere la vita, una persona da me molto amata mi soprannominò Alice nel paese delle meraviglie.
      Sarò anche un’illusa… ma non mi rassegno. La bellezza che io rincorro è fuggevole, ma non impossibile. Ecco perchè sono un’irrequieta e non troverò mai la pace.

      Stefania

      p.s: ok per Bdl, lo avevo già immaginato. A settimane entrerà anche nella distribuzione pde e tale problema sarà superato.

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      • cara Stefania,
        L’illusione e figlia della ottusità, in te non vedo né una donna illusa né una donna ottusa, così fosse starei ben lontano da questo blog. Perseverare nella ricerca di un qualcosa che si percepisce interiormente è risposta nobile e ammirevole, non a caso ho parlato di “sensibilità”. Una grande dote che ha controindicazioni, quelle che tu hai menzionato. Credo che la domanda più corretta sia: “il prezzo pagato dai “sensibili” è giusto oppure eccessivo?”. Può una persona sensibile arrivare a “blindarsi, intendo veramente ed efficacemente in modo definitivo??? Io non ci scommetto nemmeno un caffè. Penso che certe predisposizioni siano genetiche, meglio capitalizzarle.

        TADS

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      • Hai ragione su tutta la linea. Per chi è come me non esiste blindatura. Io sento anche nella distanza fisica, motivo per il quale non scommetto nulla sul contrario. Sarei perdente in partenza. Ho iniziato a capitalizzare qualche anno fa, si tratta di un bene immateriale inquantificabile che un po’ prosciuga, ma per ora non ho trovato alternativa alla gestione.

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  5. La Bellezza sta forse in quella Luce che riusciamo ad emanare, sentire, vivere quando le cellule ” si mischiano” , quando quasi si assurge ad ” altri ed alti stati dell Anima ”
    Esiste!
    Ossequi Signora
    Selenio

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