Il peso di un bacio

peso_bacio
Siamo nello stesso metro quadro. Mi sfiori mentre ti sento sorridere a mezza voce. Quanto sei dolce? Non esiste in natura una sfumatura che s’intoni all’arcobaleno che ti brucia lo sguardo. Non esiste lo spazio temporale, il futuro, il lunedì. Resta che ci sei e pur con le mani in mano so sempre dove trovarti.
Hai compreso come salvarmi.
Non so com’è stato possibile, ma già che lo sai fa di te la mia domenica perfetta, ove la mancanza di equilibrio diviene il tappeto elastico dei segreti da immaginare. Quelli delle colazioni consumate in silenzio nel tardo pomeriggio, i portoni verde amaro spalancati sul cielo, le mani morbide a custodire le mie idee fragili. Intuizioni che mi destano sudata nella notte, che trascuro su fogli sparsi per casa, in bloc-notes improbabili appesi al cruscotto della macchina o incollati ai sogni mai realizzati.
Il tempo dell’amore è bugiardo e truccato. Una frase stupida o stupìta, come un “ti amo” scritto sulla spiaggia, nei fondi del caffè, sul mio cuore stropicciato. Nessuno sa che siamo nella stesso spazio secolare. Fuori piove, ma intimamente riluce un sole che mi scalderà; perlomeno finché oscillerai lieve come una tenda bianca a proteggere le mie possibilità.
Profumi gli ingredienti dell’amore e neppure lo credi plausibile. Tu, che voli e precipiti oltre le mie emotive paure…tu, mi senti? Temo non lo capirò mai. Mi commuovo, se ti penso. Non so bene come fare con te, ma sono felice quando guardiamo nella stessa direzione. Sai vivere qui, rasente i miei resti, senza mai riflettere immagini indistinte.
Quando io sono la chimica di un’architettura intricata, tu rappresenti l’emblema del mio candore smarrito. Quando tu sei il confine netto del lecito, io rappresento la tua unica probabilità di commettere un peccaminoso ed eterno atto carnale.
Il tumulto interiore è eccessivamente languido. Mi districo con fatica dai pensieri irrazionali, mentre mi accarezzi i capelli alla luce fioca di una lampada di carta.
Già domani io non sarò più io, ma tu, ovunque fuggirai, resterai il peso indelebile di un… bacio in stato sospeso… nel metro quadro di una stanza.

45 thoughts on “Il peso di un bacio

  1. Come mi piace l’idea di riuscire a parlare in maniera intimista di un sentimento come l’amore, e come mi piace quando lo fai tu. Un abbraccio cara Stefania. Isabella

    Mi piace

    • Grazie Isabella❤️
      L’Amore! Questo “demone” che da e toglie in egual misura.
      Per me è sempre più difficile parlarne, ma è più forte di me.
      Gira e rigira, quando sogno e desidero, ritorno lì. Al principio ed alla fine del nostro vivere.
      Ti abbraccio forte
      S

      Mi piace

  2. Meraviglioso! Complimenti davvero… Io ho scritto una poesia diventata canzone che si chiama ‘il sapore di un bacio’. Per noi donne il gesto piu’sacro’ e metro di emozioni è il bacio. 🙂 Buona giornata, Lorella

    Mi piace

  3. dimmi la verità Stefania,
    questa è una missiva scritta a te stessa,
    una parte di te che comunica all’altra il bisogno di sentirla vicino.
    Questo significa “conoscersi” veramente, very nice.

    TADS

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...