C’è che…

… che mi sprango. Per non perder equilibrio sopra specchi ove un giorno abbiamo librato. Cambio posizione, tra audacia e criterio, scelgo cosciente il buco nero della fine di questa mia evoluzione.
Oltre la densità, la materia, dev’esserci un’energia gravitazionale che lenisca tutta questa fiumana di ecchimosi. Viaggio attraversandolo. Cerco divani ove i visi si guardano, le spalle non abitano, l’onestà brucia le male parole. Baci universali, stelle originali. A metà strada tra il danno ed il caos esiste l’infermità che obbliga alla resa. Nell’oscurità cerco nuovi effluvi ed intono cerimoniali laici all’Eterno che vorrei. Ma l’oggi non esiste, il cancellino ha sgrassato le lavagne nere disegnate a caso. In cieli trasparenti, ove le anime che abbiamo perso corrono libere, ridono della bile che bagna le nostre ferite. Perse sono le istruzioni all’uso della vita. Lampare gialle ocra, sparse sopra destini imprescindibili, illuminano solo ciò che non basta. Ancora una volta isolata, resto qui a mettere nero su bianco. L’unica cosa che so compiere. Conto le cose giuste, sono troppe quelle equivocate per poter guarire e riparare gli ingranaggi arrugginiti. Il resto non lo so interpretare. Abbracciare. Consolare. Incoraggiare. Lenire. Incapace sono, nel vuoto silenzioso di ore dannate disperdo cellule contaminate. E penso faccia bene, penso faccia così male. Questo silenzioso decidere l’incomunicabilità. Qual’è il limite del lecito? La moralità o l’etica? Non esiste cura per la cancrena quando la pelle grida. Non esiste salvezza senza coraggio. C’è che… per tornare a volare sopra gli specchi bisogna cambiare ciò che è rimasto di credibile in ragionevole. Ma le ombre hanno coperto l’estate ed i lutti si susseguono come una catena di montaggio. C’è che… siamo spari di cannone in una stagione dove dentro scroscia l’inferno perché sono anni che non arriva la resa dell’inverno. Bagnata di malinconia mi tengo per i piedi e salto nel primo buco nero che trovo, con la speranza recondita possa essere solo una stella nana bianca. All’interno di un sistema binario stretto cerco le risposte che nessuno possiede perché non nascono neppure interrogativi degni. “Le domande che non si rispondono da sé nel nascere non avranno mai risposta diceva Franz Kafka” ed io mi chiedo, in verità, che gravi peccati ho compiuto e sto espiando in questa mia breve vita per essermi inchinata all’amore?

14 thoughts on “C’è che…

    • Ho la consapevolezza che questo post è per pochi. L’ho partorito in sei minuti d’orologio, ma chi non vede ciò che vedo io, difficilmente potrà interpretare ciò che sembra un’accozzaglia di frasi sparate come un fuoco d’artificio.
      Eppure credimi, Diamanta, io mi leggo ed è tutto così chiaro! Nonostante l’oscurità del “buco nero” ormai posso pure non avere vista. Vado a senso.

      Mi piace

      • io non vedo un accozzaglia di frasi… vedo un cammino, vedo un percorso, centinaia di domande e rose che graffiano la pelle

        Mi piace

      • Si lo so cosa vedi.
        Guardiamo con la stessa profondità.
        Da sempre.
        Infatti la mia era una considerazione personale che esulava da te e pochi altri.
        Oggi è un gg difficile! Ma come sempre…andiamo avanti!
        Ti abbraccio
        S

        Mi piace

      • Ci sono donne
        Ci sono donne che prendono i loro morti
        e li aggrovigliano ai loro capelli
        e ne fanno sontuosi monili
        per il secondo e il terzo matrimonio.
        Ci sono donne che vivono
        di questa carneficina
        e non sentono i palpiti del cuore
        che emana dalla loro morte.
        Così ci sono giovani pallidi
        che solo per il fatto di essere sangue
        si credono novellatori o poeti.
        Invece la felicità della poesia non va toccata
        né dai morti né dagli adulteri.
        E’ felice il poeta quando si muove ridente
        attraverso il tuo bacio d’amore
        che è un saliscendi di morte
        che è un abbandono di vita.
        Chi non sa amare non sa fare poesia
        e chi non sa morire non sa rivivere.
        Così nessuno che non sia stato ferito
        dal proprio nemico potrà toccare
        i vertici della pietà. Non esiste
        una battaglia d’amore
        e neanche una sconfitta
        Esiste solo un’angelica guerra
        che l’uomo fa a se stesso
        credendo in un fratello azzurro
        vestito tutto di nero.

        (Alda Merini)

        Ti abbraccio

        Liked by 1 persona

    • …il fatto così semplice che tu stia bene mi strappa un sorriso. Semplice come le tue parole. Semplice come le cose che sanno di buono.
      Anche tra le righe della tua poesia si respira quell’aria che ingloba rilievo e virtù.
      Ciò rende gli scambi vicendevoli un piacere per gli occhi e per l’anima.
      Grazie
      Stefania

      Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...