d o n n e

Noi siamo donne che viviamo in equilibrio anche capovolte, piangiamo di nascosto per non ammettere d’esser stanche morte, passiamo i sabati mattina in pigiama a pulire, siamo le donne che non sentirete mai infierire.
Noi siamo quelle che dopo dieci ore di lavoro andiamo a far la spesa e prepariamo la cena. Studiamo con i figli, alleviamo cani e conigli.
Siamo le donne che dicono di non aver paura per non destar preoccupazione, quelle che rinunciano a tutto per essere a casa ogni sera come una vocazione.
Siamo donne da corse al pronto soccorso in piena notte, che guidano con la nebbia, non chiedono abbuoni o raccomandazioni. Siamo le donne sole alle stazioni.
Quelle che nascondono i soldi nelle scatole di latta per i giorni fragili, che raccontano commosse del loro mondo azzurro perché sempre sperano in un futuro di burro.
Le donne che risparmiano i trenta euro per la tinta dei capelli a fine mese e un compromesso sereno innanzi alle offese. Siamo le donne del bicchiere mezzo pieno, quelle che chiudono casa quando tutti dormono e stendono i panni ad ogni ora della notte e del giorno.
Siamo le donne che corrono perché perennemente in ritardo, ma sempre presenti ad ogni traguardo. Siamo quelle forti dai mille consigli, le stesse che quando escono con le amiche si sentono in colpa coi figli.
Siamo le donne dai magoni amari digeriti con cura, affinché la vita possa sempre sembrarvi un’avventura.

Quando la sera varcate la soglia di casa, non fateci mancare un bacio d’amore. Un abbraccio rotondo. Un sorriso anche se stanco.
Regalateci una carezza mentre nel buio della notte fingiamo di dormire. Se stiamo sveglie, è per raccogliervi i sogni che troverete nelle scodelle della prima colazione e sentirvi gioire. E se non sapete come far di ogni donna una regina, a noi piacciono le margherite del giardino, i cioccolatini ripieni e i walzer ballati a piedi nudi in cucina.
Siamo solo donne@madri del duemila, con milioni di desideri ed un presente pirandelliano  da uno, nessuno e centomila.

29 thoughts on “d o n n e

    • C’è sempre modo e tempo.
      Mia madre riveste alla perfezione il modello. Io non posso dire d’esser esattamente il suo clone, ma per alcuni versi siamo simili.
      Immolarsi per i figli è sbagliato, ma amarli perdutamente è una grande ricchezza.

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  1. Un meraviglioso inno alla donna ma…per mia fortuna nn tutti questi sacrifici sono indispensabili la vita nn li pretende. Questa ab ~ negazione totale …no, forse nn ho capito il senso.
    Sheramisentodonnanonunasanta

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    • La donna descritta è mia madre.
      Il senso è uno solo, esistono donne che rinunciano a tutto per amore dei figli. La loro non è nè abnegazione, né sacrificio: è la scelta di amare i figli piu di loro stesse.
      Io che sono stata forgiata ad impronta proprio da lei, non ho il suo stesso modus, ma in alcune dinamiche mi ci vedo.
      Questo brano per curiosità l’ho fatto girare su un social e con stupore ho raccolto decine e decine di donne che si sono specchiate.
      È evidente che la favola della donna moderna a non tutte è concesso viverla.
      Nemmeno io sono una santa, ma dopo 10 ore di lavoro vado a far la spesa e cucino. Tutte le sere😉
      Ti abbraccio
      S

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      • Lungi da me ferire o ferirti. Ho cresciuto mio figlio da sola da quando aveva due anni. È stato ed è la mia stella polare. Un lavoro molto impegnativo. Certo l amore e quando possibile il supporto della mia famiglia mi hanno aiutato nei momenti bui.
        Un grande elogio alla abnegazione delle donne ma x fortuna nn x tutte così assoluta.
        Il Web…mah.
        Sheratuttofuorchesuperficiale

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      • Non ho mai pensato tu fossi superficiale Shera e mi spiace tu lo abbia voluto precisare.
        Mi hai scritto che non avevi ben capito il testo e ti ho solo spiegato che descrivevo la mia mamma.
        Anche io non sono come lei, non ce la potrei fare. La mia evoluzione mi ha portata ad un recupero della mia identità come donna, oltre che madre, e da almeno 5 anni ho trovato un giusto conpromesso tra impegni e libertà.
        Il web è talvolta “feccia”, ma in alcuni casi sa rivelare la semplicità del vivere troppo spesso celato dietro lo schermo di un anonimo pc.
        Basta poco per vederlo. Basta aprire delle finestre emotive ove riconoscersi. E sono molte le donne che ancora oggi fanno sacrifici immensi per la famiglia ed i figli.
        Direi troppe.

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  2. sotto un post così si può solo applaudire,
    insomma… se ho ben capito…
    esistono femmine che vivono il ruolo di donna e madre come una missione volontaria da portare a termine ad ogni costo e con la gioia nel cuore di cimentarsi ogni giorno in questa titanica impresa, giusto???

    rimango sempre felicemente sorpreso quando incontro menti capaci di trasformare in forza le debolezze, la paura in coraggio e il sacrificio in amore.
    con una aggiustatina questo testo potrebbe diventare una bellissima canzone
    very nice

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    • A prescindere del testo che potrebbe sembrare una filastrocca per com’è strutturato, per il resto è esatto ciò che affermi! Esistono donne così.
      Mia madre ne è tutt’oggi un esempio ed io, pur essendo ovviamente una versione moderna del suo essere madre@donna, per alcune questioni quotidiane le sono molto simile.

      Ogni tanto mi viene detto che qualche mio testo potrebbe essere utilizzato per una canzone, ma più che un’aggiustatina avrebbe bisogno di un vero restyling. Non so scrivere canzoni😣

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  3. Le mamme così descritte (e non parlo specificatamente della tua ci mancherebbe…) rinunciano ad un parte importante della loro esistenza: l’essere donne.

    Questo tipo di donna a volte è sola a gestire il tutto, e qui lo rimarchi molto bene:

    “Quando la sera varcate la soglia di casa, non fateci mancare un bacio d’amore. Un abbraccio rotondo. Un sorriso anche se stanco.
    Regalateci una carezza mentre nel buio della notte fingiamo di dormire. Se stiamo sveglie, è per raccogliervi i sogni che troverete nelle scodelle della prima colazione e sentirvi gioire.”

    Perché in ultima analisi …è questo che manca a loro anche quando ci sarebbe la persona scelta.

    Scusa, non so se sono riuscita a spigarmi al meglio ma non sono brava a scrivere…

    un caro saluto
    .marta

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    • Ciao Marta, ti sei spiegata benissimo, tranquilla😉 e sotto alcuni aspetti hai ragione.

      Altresì io credo che per talune di noi, il sentirsi donne realizzate passa proprio attraverso quello che per la modernità è solo un sacrificio o ancor peggio una rinuncia.

      Il profilo medio della donna contemporanea non rispecchia fedelmente questo mio “canto”, ma conosco molte mie coetanee, a partire da me, che saprebbero specchiarsi in queste parole fino alle lacrime…pur mantenendo integra la loro dignità di donna.

      Il confine è labile, ma i figli so piezz e core❤️

      Ti abbraccio, grazie per il passaggio qui da me

      Stefania

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