Intolleranza consapevole

parole
Fatico ad esternare i disagi. Non per riservatezza, ma perché i pensieri si annodano e le parole vanno all’indietro.

Come quando il sole brucia le fronde degli alberi ed i punti fermi dei mondi perfetti castigano i miei sogni alternativi.

Se scivolo in questa dimensione, un sola cosa so fare bene: restare in silenzio. Persa in miliardi di parole che non hanno scuse per uscire, penso che non è vero che i giorni scivolano.

Ieri non è passato, è ancora qui.

Non è vero che sognare è l’ultimo anelito di libertà, se i desideri si schiantano sulla dura roccia del reale. Le bollette aumentano. Le teste rotolano. Le verità sulle vite degli altri sono un bene o la scusa per darsi una giustificazione? Un treno di parole anche se pacate può fare male? È preferibile sciogliere i nodi delicatamente o utilizzare l’inquietudine di un’accetta? È peccato alleggerire tutto questo grigio Londra?

Io non sono luce, favola o acqua chiara. Sono un gomitolo di lana che può scaldare in inverno, ma d’estate… se non si comprende come tessere la mia densità, può rivelarsi un rogo incendiario. Non c’è nulla che mi dia più fastidio delle parole in eccesso.

Quando ho sposato l’arte dello scrivere ho scoperto d’esserne allergica. Ogni palcoscenico a fine serata chiude il sipario, perché esistono anime che non riescono a cucirsi le labbra nemmeno innanzi al destino? Il silenzio è un’arte. Spesso banalizzato, criticato o considerato una forma malsana di astensionismo.

Eppure, nel suo eco vuoto, odo più risposte che in centomila sorde affermazioni.

26 thoughts on “Intolleranza consapevole

  1. Oso dire che più che “stanca” si potrebbe essere in un limbo e come ogni limbo un non senso dove si tocca con mano il non essere …………. dipendentemente se il sogno s’infrange ……………
    Conosco un detto: Non tutti i mali vengono per nuocere.
    Allora più che non parole o altro ……………………
    ne percepisci nell’aria, ma non sai cos’è …………………

    Mi piace

      • Bella la Forza della mente. Ma sai bene che non esiste quel tipo di silenzio ……. anzi il silenzio nel vero senso del termine Tutto.
        Ove Tu ritenga che io, sia in grado di percepire ….. dimmi della tua invenzione.

        Mi piace

      • Mia dolce Sig.ra si nasce
        Oso dirle che in ALTROVE esiste sia il qualcuno che il qualcosa.
        Buon Fine Settimana.

        Mi piace

      • Buon we anche a te.
        È evidente che non abbiamo il medesimo “altrove”, perché nel mio non ci sta proprio nulla.
        Oso dirti, caro Principe, che il reale come l’irreale sono fortunatamente punti di vista. Altrimenti sai la monotonia😉

        Mi piace

      • Sig.ra si nasce,
        Dalla diversità nasce il confronto di idee, senza mai prevaricare (almeno mi auguro di non aver dato questa impressione) ove sia così me ne scuso.
        Ok nella tua ottica non esiste nulla.
        Nella mia, il nulla non esiste.
        E ricordo sempre a me stesso: la polvere non la vedo, la vedo solo dopo su qualche mobile o altro, e se non spolvero ….. fa quell’accumulo di polvere nasce la vita.
        Ecco perché Io sostengo che ESISTE anche quando non si vede “nulla”
        Di quel che resta passa una buona Domenica.

        Mi piace

      • Nessuna prevaricazione Principe, stiamo solo avendo uno scambio interessante, sii sereno. Probabilmente non abbiamo la medesima visione dell’Altrove perché nella realtà non esiste.
        È una condizione mentale che appartiene alla mia persona e che mi sono costruita con fatica grazie all’introspezione.
        Un luogo asettico ove fluttuo e mi rigenero in totale estraneità col Tutto che mi circonda. Se ravvedessi un granello di polvere, non sarei Altrove, ma di nuovo qui…nella mia dimora.
        Un bacio

        Mi piace

      • ne sono contento sentirtelo dire.
        Sig.ra si nasce ………. se il luogo è solo tuo, in più asettico …………. diciamo pèure che è come fare un bagno di purificazione …….. non dai peccati ma da una dura realtà fintroppo “carnale” ….. termine un po pesante, ma lo trovo giusto.
        Al bacio Ti abbraccio

        Mi piace

  2. Non si può essere allergici all’arte dello scrivere. Si anela il silenzio solo per sentire scorrere i pensieri dentro noi stessi. Per scovare in loro le risposte che più cerchiamo.

    Liked by 1 persona

  3. La parola ripetuta

    diviene (qualcosa)

    nel tempo

    Il silenzio ripetuto

    resta (esso stesso)

    immutato

    E’ l’antitesi del mondo

    tra il kaos e il kosmo:

    la parola delimita

    ciò che il silenzio

    lascia in sospeso

    la parola sancisce

    ciò che il silenzio

    non ha giudicato

    Il silenzio lascia in sospeso

    laddove il limite

    avrebbe giovato

    il silenzio non si pronuncia

    laddove il giudizio

    andrebbe adoperato

    Il muto per scelta è muto per

    essere

    o Il muto per scelta è muto per

    non-essere?

    Mi piace

  4. Ho bisogno di silenzio
    come te che leggi col pensiero
    non ad alta voce
    il suono della mia stessa voce
    adesso sarebbe rumore
    non parole ma solo rumore fastidioso
    che mi distrae dal pensare.

    Ho bisogno di silenzio
    esco e per strada le solite persone
    che conoscono la mia parlantina
    disorientate dal mio rapido buongiorno
    chissà, forse pensano che ho fretta.

    Invece ho solo bisogno di silenzio
    tanto ho parlato, troppo
    è arrivato il tempo di tacere
    di raccogliere i pensieri
    allegri, tristi, dolci, amari,
    ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.

    Gli amici veri, pochi, uno?
    sanno ascoltare anche il silenzio,
    sanno aspettare, capire.

    Chi di parole da me ne ha avute tante
    e non ne vuole più,
    ha bisogno, come me, di silenzio.

    Alda Merini

    Mi piace

  5. Ah …io ho da tempo fatto mio un motto di Wittgenstein: “nella vita, come nell’arte, è difficile dire qualcosa che altrettanto efficace del non dire nulla”
    E quando si parla molto è facile scadere nel banale ….

    Mi piace

  6. Se le persone investissero un po’ più del loro tempo a sentire (un sussulto del cuore, un’ombra passeggera, un brivido di freddo, …), capirebbero meglio quando è il momento di tacere.

    Il più bravo a tacere è il mare. Quando la luna si specchia.

    L.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...