Per te, che sei l’Amore

figli

… quando inizierò a sbiadire,
rievoca che un tempo
anch’io nacqui astro lucente.

Fui io ad accompagnarti nei colori
per insegnarti a ritrarre con mani e piedi,
confezionare pacchi natalizi di bacche
e piccole bambole da collezione.

Quando ti farò dono
del mio eterno coraggio,
ricorda di una madre sempre desta
per la felicità di poterti ammirare dormire.

… quando perverrà il tempo
che tramuterà la realtà
in una rosa bucata,
raccogli le infinite nuance
che mi distinguono
nella campana tibetana
vicino al cuscino rosso.

Fanne una ghirlanda da indossare nel giorno del ricordo.

Perché nulla di noi debba mai sciuparsi.
Perché da stella cadente,
io possa essere il tuo desiderio
perennemente soddisfatto.

Se l’amore lega dentro,
io che ti ho vista nascere fiammifero di seta,
ti sto lasciando andare.
Non aver fretta di rivelare
le risposte che vai cercando
e non aver paura del terrorismo psicologico
di chi vorrà piegare la tua anima di burro.

Ogni qualvolta le circostanze
ti faranno voltare indietro,
ritroverai nel mio sguardo
il tramonto,
la memoria
e lo stupore
che ci hanno rese indivisibili.

Tu che ti chiami Amore,
passasse l’eternità,
sarai in ogni tempo
il tessuto primario
di sangue porpora,
che protegge
il palpitare del mio cuore.

8 thoughts on “Per te, che sei l’Amore

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