Mamma, sorridi… (dedicato)

 stefania diedolo

Ti sorrido perché sei l’amore della mia vita. La donna-bambina che ha paura di crescere, quella che mi cerca le mani nella notte e spiega al padre perché deve fare da sola.
Me lo chiedo tutti i giorni cos’hai nella testa: quando parlo e non mi ascolti, mi baci sulle labbra come se non ci dovesse essere un domani invitandomi a stare attenta e mi trucchi il viso pallido per poi dirmi che forse mi hai resa troppo giovane.
Ti comporti come se fossi tu ad essere mia madre ed io paradossalmente una figlia da assistere.
Questa scatto di ieri ritrae una donna che ti ha cercata in ogni tempo passato e ti aspetta in ogni attimo di lontananza. Con i tuoi shoot casalinghi rubi istanti al mio vivere per rendermi immortale, senza sapere che oltre a tenermi appesa ai muri della tua camera, mi tieni salda dentro te radicando indelebilmente questo mio star bene. 
Poi, se mancano le parole… ci son le tue. Colmi i silenzi del cuore confondendomi le idee senza mai poter mettere la parola fine alle giornate… anche quando sono infinite. Paragonarti ad un ciclone denigra la tua vera natura, che è molto più istintiva e meno prevedibile.
Sei la fortuna della mia inconsistente biografia. Il bozzolo  di una crisalide da accudire. Il regalo più bello che potevo farmi in questa vita fatta di mari profondi e vento freddo.
Tu, in equilibrio costante sul mio cuore, balli e piangi riverberando la mia giovinezza perduta. In te rinasco ogni giorno mentre tu, per mio tramite, impari a non morire di perfezione, ché di tempo per comprendere che la forza del tuo domani sarà la fragilità di oggi… ne avrai da spendere.
Ti sorrido perché mi sorprende la libertà con cui ti approcci alla mia maturità. Questo nostro essere diversamente uguali ci attrae e respinge in egual misura. Come un miracolo sei il mio concetto semplice, il caos mai interrotto… il magnete che si fa polo elettromagnetico per avvicinarmi o allontanarmi a seconda dei tuoi stati umorali.
<<Sì, ti sorrido, ora ti prego… basta fotografie. Ho bisogno che mi guardi negli occhi senza i filtri di un dispositivo meccanico>>.
E mi concedo il viaggio quotidiano nel blu viola del tuo mare dove i limiti non esistono. Tu sei ancora una bambina ed io per sempre una madre.

16 thoughts on “Mamma, sorridi… (dedicato)

      • Cara Lucia, i figli non ci vedono mai realmente per quello che siamo ed è ovviamente un peccato. La mia è giovane, ha solo quindici anni, anche se non intendo aspettare d’essere anziana per far sì che mi veda nella mia interezza, ho necessità che superi questa fascia d’età dove pur vedendomi come un modello da imitare nel frattempo mi nega reclamando la sua indipendenza. Se le arrivo troppo emotiva, rischio mi scappi dalle mani😉

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      • Hai ragione, è vero…
        Spesso mi chiedo se sia più difficile essere figli o genitori… perché sai, anche a 27 anni, non è facile essere una figlia. E immagino che non sarà facile essere genitori, nemmeno a 90 anni!
        Un abbraccio ❤

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      • Penso siano ruoli non paragonabili, ma che si intersecano nel momento in cui li vesti in contemporanea. Allora impari la tolleranza con i figli e capisci l’amore infinito dei tuoi genitori.

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