#progenie

figli

In mezzo al nulla guardo le fragilità dei miei figli e sorrido delle loro gioie spensierate. Hanno grandi cuori e la luce dei loro volti riflette la gaiezza della gioventù. Ciò che noi abbiamo perso tra rughe e portafogli a fisarmonica, lacrime, imprevisti vestiti di nero. Nelle loro movenze armoniche riconosco il bagliore familiare di ciò che sono stata e mi commuovo. Lacrimano gli occhi. È solo colpa del sole, me ne convinco da sola, ma mi nascondo dalla loro vista e li spio con l’animo fremente di un sentire antico e profondo. Li amo. Saperli colorati, senza aggravi mentali mi rende leggera per similitudine. Mi rende libera.

12 thoughts on “#progenie

  1. Sensazioni familiari.
    Stephen King inizia un suo romanzo dal titolo molto corto con una frase che continuo a considerare la dedica migliore che io abbia mai letto. Riporto a memoria con qualche perdonabile possibile imprecisione: “… Mia madre e mia moglie mi hanno insegnato ad essere uomo. I miei figli mi hanno insegnato ad essere libero.”
    La tua commozione è qualcosa di estremamente profondo ed universale, che nella vita fa la differenza.

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