Cosa desideri adesso?

desiderio

Non so spiegarti cosa potrei fare se tu cadessi tra le mie braccia. Tremano anche i pensieri alla sola possibilità. Riflessioni emotive in attesa di un cenno torturano la mia mente. Solo una minuscola parola metterebbe fine a questa attesa densa di pulsioni. Ci potrebbe bastare un “tivoglio” detto piano? Incollerei queste gambe alle tue per stringerti in una danza senza musica. Senza lenzuola. Senza letto. Da molti inverni ti vengo a cercare dietro i portoni delle città, nelle metropolitane in disuso, lungo i viali gelati, sulle alture rocciose, innanzi a laghi che insieme non ci hanno potuto vivere mai. Di te mi riverbera sempre, come una costante senza tempo, il pensiero di un bacio mancato. Astratto come un respiro flebile a spostare la condensa dei nostri ansimi lontani. La voce del cuore, che instancabilmente trattiene il non detto, il non possibile, il non credibile, soccombe innanzi al sopraggiungere dell’oscurità. Nel buio posso immaginare il tuo incedere lento, le braccia allungate sui fianchi, gli occhi socchiusi per trovare i miei. Nella notte profonda posso anche permettermi di sognare la tua lingua. Vorace e instancabile, mi autorizzerebbe a goderne senza dovermi spiegare. Dire. Ammettere che mi hai stuprato la mente. Mentre incauta annego i desideri in un vecchio whisky scozzese, osservo il mondo e piango questo sfacelo chiamato umanità. Se non troviamo il coraggio di dirci che ci vorremmo accarezzare, come possiamo pensare di salvare il mondo dalla rovina più tetra? Il bisogno d’amore è ovunque, dentro le nostre solitudini, per le strade insanguinate, nella carneficina chiamata guerra di cui ci sporchiamo gli occhi, ma mai le mani. Come l’amore in stato sospeso, restiamo a guardare l’inestimabile valore della vita e dei sentimenti scorrere come un vecchio film in bianco e nero. Nessuno fa nulla per colorarlo. Da inebetiti non saremo mai i fautori del nostro tempo, ma vittime colpevoli di non aver capito che quel flebile sentire si è sempre chiamato amore.

Nella vita quante volte avete sfiorato un possibile amore che è rimasto in stato sospeso?

58 thoughts on “Cosa desideri adesso?

  1. Capita a volte in certe amicizie in cui la sintonia è così profonda e ambigua, che basterebbe un niente, un “tivoglio” detto pianissimo, un imprevisto contatto o un mezzo bicchiere di vino sopra la soglia, e ogni futuro cambierebbe. E invece rimane tutto sospeso, io credo, perché “quella voce del cuore, che instancabilmente trattiene il non detto,” soccombe alla paura di rovinare quella perfetta armonia lasciando libero spazio alla sua estensione. Una paura sempre insensata.
    Altre volte è ancora differente. Può essere un incontro casuale in metrò, occhi che si guardano riflettendosi, un percorso che sembra durare una vita intera immerso nel silenzio rotto da sorrisi ravvicinati, poi arriva la fermata, che non è la tua, lei scende e tu non la rivedrai più.
    Io penso che i laghi soffrano da morire a non aver vissuto tutti quei momenti speciali che sarebbero potuti essere, ma non sono stati. Bellissima immagine! 🙂

    Liked by 2 people

    • Buonasera Pj, è un piacere rileggerti. Quando ci sfioriamo senza osare afferrarci mai, significa che i tempi non sono adatti e restare sospesi nel non-detto diventa una parossistica agonia. Un piacere doloroso che può durare in eterno.

      Liked by 1 persona

      • Il piacere è mio, Stef (chissà se posso permettermi di chiamarti Stef? 🙂 ).
        A volte il non-detto fa parte integrante dell’interazione e crea quel briciolo di incertezza e mistero che si nutre di eternità.
        Forse la “parossistica agonia” è solo un modo differente per vincere i limiti di queste nostre esistenze vincolate dalle regole e dal tempo a noi assegnato.

        Liked by 1 persona

      • Sono fermamente convinta che il non-detto e il non-vissuto amplifichino a dismisura il desiderio che diviene agonia quando arriva a penetrare il cervello. A quel punto il tempo non esiste più.
        Stef? Certo. Mi chiamano in tanti modi.

        Liked by 2 people

      • Quando cuore e cervello sono in balia del desiderio, possono rimanere le tre dimensioni dello spazio, sopratutto la distanza, ad alimentare l’agonia, ma il tempo sicuramente scompare. Scompare anche dalle oscure formule matematiche che tentano di spiegare inutilmente la relatività.
        Su questo sono completamente d’accordo con te. :-*

        Liked by 1 persona

  2. “in attesa di…” credo sia questa la risposta per tutto ciò che si è animato in me dopo averti letto ed aver pensato a quante volte ho sfiorato un possibile Amore. E tutte le volte che invece non l’ho semplicemente sfiorato ma mi ci sono steso sopra con tutto me stesso, e tutto di me e di lei è aderito perfettamente.. mani, ombelico, labbra, senza parlare delle braccia che han stretto e delle gambe che han avvinghiato.. e

    Liked by 1 persona

  3. saltata la connessione.. sorry.. dicevo.. e ciò che è stato rimane addosso, sospeso.. come ciò che non è mai stato, ed a sua volta rimane sospeso.. ed è in questa duplice tipologia di sospensione, ciò che “è stato” e ciò che “non è mai stato” , che ho trovato i non-detto ed i
    non-vissuto della mia vita.. attesa e sospensione, possono essere due mastini rabbiosi che abbaiano alle ombre o esser due fedeli custodi che camminano accanto a noi. Quando ho accettato “l’assenza” mi son salvato dal dolore della “perdita”.. ed è così che anche per me, il tempo non è più esistito.. sempre in attesa di… ma talvolta, arriva, e ti senti sfiorare.. ed in quel momento il tempo si ferma.. e ne riprendi possesso.. e con lui riprendi possesso anche di te stesso.. ed allunghi una mano.. e la senti.. sfiori.. ancora.. respiri.. sorridi..
    Buona notte Stefania, grazie

    Liked by 1 persona

  4. perdindirindina… vedo che non hai retto alla tentazione di tornare a scrivere un post intimista, devi essere proprio innamorata, bene, forse posso aiutarti…

    l’amore aulico, etereo, Proustianamente idealizzato, porta in dote una infinita sequela di vantaggi:

    1) non condividi la colazione con un umanoide che ha i capelli arruffati, gli occhi cisposi e un alito tipo: “RAID li ammazza stecchiti”

    2) il cesso è sempre libero

    3) nessuno ti impedisce di ruttare liberamente mentre viaggi a pizza e cocacola

    4) se nella canicola di luglio metti le scarpe nel frigo nessuno ti dice niente

    5) puoi tranquillamente indossare i collant smagliati sotto i jeans, stasera nisba

    6) puoi alzarti alle quattro di notte e accendere lo stereo

    7) non devi riempirti di fard se la salsiccia piccante ti ha fatto venire un bubbone sulla guancia

    8) il concetto di “piacere” diventa relativo

    9) scoreggiare è umano, tutta salute

    10) è bello alzarsi al mattino, aprire le imposte e mandare affanculo il mondo a gran voce senza che qualcuno inorridisca

    insomma, non mi pare cosa da poco 😉 😉 😉

    Liked by 1 persona

  5. È spesso questione di attimi, ed altre di istinto.
    Ovvero a volte è stato il momento sbagliato, oppure il non sapere (o potere) cogliere il momento giusto; altre è stato l’istinto a trattenermi e a farmi solo sfiorare un possibile amore.

    Certo che ‘sto pirla di istinto si fosse svegliato prima di farmi sperperare una fortuna con la seconda moglie… 🤔

    Liked by 1 persona

    • ahahahahahahahahahahahah, mi fai morir dal ridere Fedi ahahahahaha!!!!
      Mai una volta che riusciamo a cogliere il momento perfetto.
      O è troppo tardi, o è troppo presto, o il tizio/la tizia è già impegnato/a , oppure a volte mancano proprio le palle per proporsi.
      Sul discorso delle ex mogli non commento:-) Non sei un caso isolato.
      Abbraccione
      Stefania

      Mi piace

  6. Alla mia età quei ricordi di amori sospesi o non afferrati di cui parli nel post hanno perso la valenza drammatica che avevano e si sono trasformati in fantasie delicate e non più in incubi. Vivo in pace la mia senilità. 😀
    Nicola

    Liked by 1 persona

    • Ciao Nicola, le tue testimonianze sono sempre dolci.
      Mi danno quel senso di quiete che bramo e che temo sopraggiungerà solo tra qualche anno.

      Nel mio post il dramma sai qual’è? Il non sapersi prendere al momento giusto. E’ quasi come perdere un treno che non tornerà mai più, ma che vedi in lontananza per tutto il resto della tua vita.
      Tavolta manchiamo di coraggio o forse temiamo solo dei secchi “hai capito male”.
      Non sapere, in fondo… fa perdurare l’illusione.
      Stefania

      Liked by 2 people

      • Capisco le tue perplessità e così pure la tua paura di un rifiuto. In queste situazioni ci siamo capitati tutti, rientrano nelle casualità che incombe sulle nostre vite. Certo il coraggio aiuta sia nell’affrontare una partita vincente sia in caso di sconfitta. Tu, però, hai ancora l’età per dare una spinta alla dea bendata…
        Auguri di cuore per le prossime festività.
        Nicola

        Liked by 1 persona

  7. Tu che hai letto il mio libro, hai letto anche un capitolo nel quale ho lasciato il nome giusto.
    Cosa sarebbe successo se (tu mi capisci) niente niente fossi stato un po’ più coraggioso?
    E poi… tutto quello che hai scritto è bellissimo… e, perché no: “Sacrosanto”.
    Buon pomeriggio.
    Quarc

    Liked by 1 persona

  8. “…Nessuno fa nulla per colorarlo…”, e i sentimenti andrebbero sempre tinti con poesia sensoriale con colori sensoriali, mia personale opinione, un saluto di amicale sentire, r.m.

    Liked by 1 persona

  9. E’ bellissimo, complimenti! 😉
    Su questi argomenti scrivevo, ai tempi di un forum che non frequento più da molti anni, che non “buttarsi” per paura della risposta, è come non scendere in campo per timore di perdere la partita: l’hai già persa in partenza.
    Non ho mai rimpianto una storia, nemmeno quelle che sono finite a pesci in faccia (figurativamente, naturalmente 😀 ). Fanno tutte parte della vita, ed è meglio vivere che stare alla finestra.
    http://www.wolfghost.com

    Liked by 1 persona

    • Hai ragione Wolf.
      Stare alla finestra è oltremodo triste, ma non a tutti è stato dato in dote il coraggio di osare l’insperato.
      Per esperienza, sai quanti finti amici si son persi delle opportunità con me perché mi credevano irraggiungibile?
      Troppi.

      Io ho qualche rimpianto, ma essendo donna ed avendo avuto una educazione rigida… forse ci sta.

      Un abbraccio

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...