Testamento Biologico: l’Italia è finalmente pronta per una legge?

dnr

Premetto che non ho un buon rapporto con la morte. Avendola vista distruggere le persone che amo, tendo a ignorarla. Ciò nonostante sono da sempre una  sostenitrice della libertà di scelta nella cura dei malati. Qualche giorno fa ho letto una articolo sul Testamento Biologico che se da un lato mi ha fatto ben sperare, dall’altro mi ha creato non poche preoccupazioni.

Dopo il caso Englaro… i partiti avevano promesso una norma sul fine vita entro pochi giorni. Purtroppo son passati anni e siamo ancora al palo. In Italia è sempre complicato legiferare. E’ impensabile riuscire a stilare una legge che conceda il diritto di rinunciare lucidamente alle cure e spegnersi come da decorso naturale della malattia?

Da qualche anno la stessa visione degli italiani sull’argomento è profondamente cambiata. Probabilmente le esperienze vissute a fianco di parenti, ove l’accanimento terapeutico ha reso la morte un evento da procrastinare contro natura… sta risvegliando le coscienze collettive. Non saprei dire.  In ogni caso, se escludiamo i casi più sconcertanti che sono entrati nelle nostre case attraverso i media, in Italia sono a migliaia gli esseri umani che ogni giorno lottano con sofferenza contro malattie inguaribili. Ne conosco alcuni e non sto a spiegarvi lo strazio. Lasciar decidere le persone quali terapie accettare e quando fermare quelle cure che si ritengono sproporzionate se un giorno non potessero più farlo direttamente, non è umano? Da un decennio sono state presentate svariate proposte di legge che puntualmente cadono nel vuoto, nel vizio, nell’ipocrisia. Ma… finalmente da qualche settimana a Montecitorio è approdata una proposta di legge che chiama in causa il TESTAMENTO BIOLOGICO: uno strumento giuridico che ha risvolti sulla vita di ogni persona, ma che ha una valore più ampio relativo alla sfera dei diritti civili.

Nella pratica (così ho letto in quell’articolo), con questa legge si prevede:“ che ogni persona capace di intendere e di volere, in previsione di una futura incapacità di scelta delle cure, possa esprimere il consenso o il rifiuto rispetto ai trattamenti sanitari, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali, attraverso le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat). Inoltre, ognuno potrà nominare un fiduciario che sia disponibile a parlare con i medici, e per il medico le Dat saranno vincolanti. Ovviamente potranno essere modificate in ogni momento dal paziente e potranno essere disattese dal medico qualora vi siano evidenze scientifiche di progressi non immaginabili al momento della sottoscrizione”.

Mi verrebbe da dire: “eureka”… nonostante un difetto macro: “Se non c’è il testamento chi decide?”.

Il mio è conservato in uno studio legale da oltre dieci anni. Non voglio restare in vita appesa ad un respiratore artificiale nemmeno mezza giornata. Mi auguro, se mai dovesse essere applicato, trovi il consenso della legge… giacché ricordiamocelo: i parlamentari devono rappresentare il volere di noi cittadini e non di loro stessi, delle loro opinioni personali o dei dettami della Chiesa cattolica. Devono soddisfare i bisogni del popolo, le necessità reali e le urgenze di una società che pur avendo dimostrato una pazienza pazzesca, non deve continuamente esser presa a sberle ogni volta che bisogna prendere una decisione per il bene collettivo. Non insistiamo nel toglier dignità a chi sopravvive appeso ad una macchina.  Almeno quella, in un paese che è allo sbando in ogni dove, facciamo uno sforzo e salviamola.

29 thoughts on “Testamento Biologico: l’Italia è finalmente pronta per una legge?

  1. ciao Stefania,
    bel post, come sempre (a parte una “a” di troppo) 😀 😉 🙂

    credo che il problema reale sia più scientifico che religioso, morale o ipocritamente etico

    l’importante è mettersi d’accordo sul da farsi, trasformare i malati terminali in cavie oppure rinunciare a sperimentazioni che magari, punto di domanda, potrebbero tornare utili ai posteri

    altro interrogativo… siamo poi così sicuri che trattasi di sperimentazioni e non di speculazioni economiche???

    da uomo pratico dico… la legge non punisce il suicidio né la rinuncia alla cure, Augusto Daolio dei Nomadi, quando gli hanno diagnosticato il cancro ha rifiutato di sottoporsi a qualsivoglia trattamento terapeutico

    ognuno agisca come meglio crede, soprattutto abbia il diritto di scegliersi se sottoporsi ad accanimenti terapeutici oppure lasciarsi morire, l’eutanasia è un falso problema

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    • Ciao Tads, la questione diventa problematica quando il ammalato non può esprimersi, lasciando a parenti e medici l’onere dell’accanimento terapeutico. Vedi ad esempio chi soffre di Alzheimer. Il Testamento Biologico potrebbe essere una svolta. Io la vedo come una questione di civiltà. Su tutto il resto mi trovi concorde… l’art.31 recita che ognuno ha libertà di non sottoporsi a cure mediche. A questo punto se si è capaci d’intendere e volere l’eutanasia non è mai un problema…

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  2. È questa del testamento biologico una situazione spinosa, non tanto perchè la politica ne ha fatto un argomento quasi tabù, utlizzato di comodo nei momenti meno adatti, ma soprattutto perchè si mettono in gioco molte cose, tra cui l’etica ed il rispetto.
    Purtroppo la vita moderna ci sta mettendo a dura a prova e chiunque di noi si rende conto che in qualche modo questa situazione va affrontata e “risolta” mettendo dei paletti e delle possibilità sulla sua reale applicazione. Occorrerebbe veramente mettere la discussione al di fuori delle parti politiche e delle ideologie (tutte fallite) per affrontare con decisione e in maniera “risolutiva” quelle che potrebbero essere le regolamentazioni da applicare. È una questione di civiltà, ma è evidente che in questo tempo storico anche la civiltà è divenuta un fondamento inapplicato.

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    • Ciao lois, anch’io ritengo sia una questione di civiltà. Normare ciò che rischia di diventare accanimento terapeutico con scopi non sempre chiari è diventato urgente. Un bel Testamento dovrebbe mettere d’accordo tutti. Ognuno sceglie per se stesso.

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  3. Nel mio caso sfondi una porta aperta. Come mi è spesso capitare di scrivere anche sul mio blog, sono da sempre un aperto sostenitore dell’eutanasia. E’ assurdo che una persona che decida di mettere fine alle proprie inaudite sofferenza, che possono essere non solo fisiche ma anche psichiche, debba anche sobbarcarsi un ultimo viaggio all’estero, lontana dal calore dei propri luoghi e, forse, dei propri cari. Puoi immaginarti cosa penso del testamento biologico 😉
    http://www.wolfghost.com

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    • Ragioniamo nello stesso modo Wolf. Vedrai che benché il Testamento Biologico sia la scelta di interrompere ogni sorta di accanimento terapeutico in caso d’incapacità di intendere e volere… avremo problemi a tradurlo in legge.

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  4. Ciao Stefania, eccomi … anche io da anni scrivo lettere al tribunale europeo per il diritto della eutanasia… Non si impiegano nemmeno di rispondere..

    Per fortuna c’è la Svizzera dove la voce di un essere umano viene ascoltato e rispettato.. credo ognuno di noi ha il diritto a dire a se stesso quando vuole smettere di soffrire inutilmente..

    Alla mia cagnetta posso farlo risparmiare sofferenze inutile a me NO… perché?

    buona giornata 😉

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    • La questione del Testamento Biologico è un argomento delicato che mi sta particolarmente a cuore. In Italia abbiamo uno stato di Diritto che fa qualunque cosa per aiutare i cittadini a non sentirsi in democrazia, tant’è che per soddisfare i nostri bisogni dobbiamo andare all’estero. Parlo di testamento biologico, adozioni, figli di coppie omosessuali. I “signori” che lavorano a Montecitorio dovrebbero ricordarsi che sono seduti ove noi abbiamo voluto e per garantirci leggi e serenità, non stanno a scaldare poltrone per i loro gusti, opinioni, sentiment personali.
      Ma non vedono che l’Italia piange?

      I miei bau sono fortunati. Con me non soffriranno mai:-)

      Un abbraccio

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      • Ecco brava, quanti bambini soffrano nei istituti inutilmente.. credo anche una coppia non eterosessuale possano essere genitori esemplari (forse sanno anche di più amare)

        ti capisco bene quello che vuoi dire, ma qui in Italia la democrazia e uguale alla burocrazia non funziona ..

        io vivo a Verona e potrei scrivere un libro su quello che mi secca eccessivamente 😦 … comunque mio padre disse anni fa…

        meglio una sano comunismo (come era in Austria una volta) che una democrazia ammalata che si trova da per tutto…

        😉

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      • Quello che non capisco è semplice: se gli italiani sono mediamente scontenti, come mai non riusciamo a legiferare????
        Sembra che i nostri parlamentari siano pagati sottobanco per farci restare nel retro-progresso.
        Se vado in Danimarca e guardo verso il basso l’Italia è già definibile terzomondo.

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      • La mia immedesimazione sull’andare nel Nord Europa è per far capire a chi non vuol cambiare… come ci vedono dalle realtà più evolute. Sembriamo gravemente irrisolti. Mi vergogno di questa dilagante incapacità di assumersi responsabilità. C’è un disagio collettivo palpabile.

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      • Sono di origine austriaca, ma sono cresciuta in Germania del nord.. Italia mi piace per la gente, calma solare e tranquillo.. adesso vivo quasi 24 anni qui, e mi rendo conto che quello che mi piaceva al inizio mi ostacola nel mio modo di vivere… prendiamo per esempio la puntualità.. sembra qui un fatto che non esiste .. la sanità meglio non dire niente, la politica e una società privata fra i amici che fanno quello che vogliano..

        sinceramente non saprei dove vorrei ora vivere nel mondo.. osservando bene ormai da per tutto sono le miserie..

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      • Hai scritto una grande verità Rebecca. Una grandissima verità che disarma, piega e dalla quale nasce la mia vergogna d’appartenere ad un popolo “solare e tranquillo”, ma senza il costrutto dei nostri Padri che nel dopoguerra hanno fatto i miracoli.
        L’Italia vista dal di fuori potrebbe sembrare il Paradiso del divertimento: pizza, mare, spaghetti, sole, sorrisi (non siamo così diversi da alcuni stati turistici dell’Africa). Ma gli italiani sono al palo. A furia di assecondare un governo che ci ha messo in ginocchio economicamente (intanto ciò che è contato sino ad oggi è stata la salvaguardia delle ferie, il resto è sempre stato un problema degli altri), siamo arrivati sul fondo.

        Facciamo pena ad ogni livello a partire dall’istruzione.
        Se apro il libro nero dell’Italia contemporanea… degenero.

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      • allora mio padre diceva anni fa che ogni paese si merita il proprio governo… non ha torto, perché l’Italia si trova a causa dalla gente in questo stato, tutto votano senza sapere per chi o cosa vado votare.. quando l’austria era sotto il comunismo il voto era obbligatorio, ti hanno portato anche con la polizia se non andavi, ma a quel tempo la gente sapeva a chi dare il voto … oggi si da il voto ma non si sa per cosa… l’altro giorno ho scritto un post su Angela Merkel, perchè mi piace come politico

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      • Da molti anni siamo senza un leader serio e capace. Ecco perchè siamo dovuti arrivare a più governi tecnici per legiferare. Che poi… le leggi fatte troppo velocemente, non sono MAI BUONE leggi.
        Probabilmente ci meritiamo ciò che abbiamo seminato.
        Sembriamo figli di nessuno.

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      • ma dai… ci vuole coraggio e grinta per cambiare, ci sono tanti giovani con ideali che potrebbero dare al Italia un nuovo immagine nel mondo… ma NOI il popolo dobbiamo dare a loro la nostra fiducia… La Merkel da quasi 12 anni ha portato fuori la Germania dalla crisi e dallo fosso dove lo ha portato Schröder.. certo non tutti tedeschi sono contenta con la Merkel.. ma la gente vede i cambiamenti e questo conta alla fine 😉

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      • Spero vivamente che alle prossime elezioni si presenti qualche giovane rampante e intraprendente con volontà e capacità; abbiamo bisogno di cambiamento, personalizzazione e zero alleanze coi poteri forti a discapito delle minoranze.
        Purtroppo i”mufloni” che nelle liste di partito dovrebbero sparire e lasciar spazio ai giovani, non li schiodi nemmeno col bazuka.

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