L’acquatico, meraviglioso mondo… dello squirting

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L’eiaculazione femminile, da molte donne considerata ancora  come uno spettacolo leggendario più che realtà, consiste nell’espulsione di liquido dai condotti parauretrali attraverso l’uretra durante o prima di un orgasmo. Grazie alla cinematografia pornografica è entrata nella vita quotidiana con termini inglesi tipo squirting o gushing. Avete mai visto in vendita le magliette souvenir con scritto:”Se squirti ti sposo?”. E’ il nuovo culto hard che fa impazzire gli uomini, ma non solo… pare che il vocabolo sia il più ricercato su pornhub soprattutto dalle donne.

Considerato quanto il sesso sia stato argomento tabù fino a pochi decenni fa, è a dir poco strabiliante come la rivoluzione femminista abbia liberalizzato le coscienze più di quanto noi stesse avremmo mai potuto immaginare. Il godimento fisico è indubbiamente l’espressione più libera della donna evoluta contemporanea. Immagino con un pizzico d’ironia stuoli di femmine che impazzano nel web per apprendere la tecnica che consente di raggiungere il piacere proibito… fino a poco tempo fa ufficialmente riconosciuto e legalizzato solo per il maschio inseminatore.

Premettendo che non si tratta di una mera questione fisica di giusto approccio all’apparato clitoro-uretro-vaginale e che il coinvolgimento psicologico e sensoriale resta un fondamento imprescindibile, tecnicamente l’eiaculazione femminile non avviene durante la penetrazione; per una sorta d’insopportabile piacere le pareti vaginali nel momento supremo non debbono essere a contatto con nulla. Nonostante gli uomini tenderanno ad affermare il contrario per un lecito diritto d’affermazione della propria virilità, le squirtatrici più esperte sostengono che per eiaculare sia indispensabile l’uso sapiente di abili mani… che a questo punto si consigliano ben lavate, con unghie corte, no a residui di cibo, sì ai lubrificanti di ultima generazione.

Il giusto sfregamento manuale delle pareti frontali della vagina a lambire il prodigo punto G per un lasso di tempo adeguatamente lungo e in crescendo, porterebbe alla stimolazione delle ghiandole di Skene che, riempiendosi di liquido, si svuoterebbero grazie alle contrazioni ritmiche del muscolo pubococciceo.

La donna che squirta regolarmente, ma tende a considerare l’esperienza come un’anomalia del proprio apparato sessuale, deve considerarsi folgorata dalla fortuna. Nonostante l’eiaculazione possa apparire come una vera e propria emissione di urina a getto, si tratta unicamente di una meraviglia della natura. E’ quindi vietato trattenersi. Tempo fa in Inghilterra, per proibire la pratica alle porno-attrici, hanno cercato di sostenere che trattandosi di urina il concetto di squirting fosse un vero e proprio pissing (fare la pipì), ma oggi è scientificamente provato che il liquido espulso contiene tracce di PSA, un enzima presente nell’eiaculato maschile.

Dopo tutto questo argomentare la domanda che nasce spontanea e mi ha portata a scrivere il post è questa: se il 90% degli uomini non riesce a far godere le propria compagna nemmeno durante un amplesso normale, come possono sperare di vederla squirtare?

Tecnica, signori. E’ una questione di abilità e competenza. Se una cosa vi piace tanto ci vuole volontà. Tutte le donne possono farlo, anche quelle che non lo credono possibile manco fosse un atto di fede. Gli uomini devono fare gli uomini e adattarsi al nuovo che avanza, troppo comoda la dipendenza da ponografia sdraiati sul divano. L’impegno sul fronte fisico dev’essere assoluto e generoso, ecco che la masturbazione condivisa resta un must da sperimentare e vivere per un miglior risultato della prestazione, calo della pancetta e rinforzo dei deltoidi.

Munirsi di desiderio, coinvolgimento mentale, costanza, mani capaci e mocio vileda rotante professionale per la detersione finale… potrebbero essere buone basi per un amore di lunga durata, in grado di resistere ad ogni intemperia e gioire della pioggia urologica della propria compagna, senza necessità di guardare video a tema su wazz-up fatti girare dagli amici della briscola del venerdì sera.

Buon San Valentino a tutti.

97 thoughts on “L’acquatico, meraviglioso mondo… dello squirting

    • ciao PJ, come butta???
      non ti facevo così cristallino, veramente ignoravi lo squirting???
      perdindirindina, uno come te che analizza tutto e tutti dovrebbe essere un cicinin più documentato, è roba antica. Sempre col massimo rispetto, non penso proprio tu abbia colto in pieno il “san Valentino barrato”, sai… alla bisogna ci si aggancia agli spuntoni

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      • Ciao Tads, 🙂 , qui butta in modo preoccupante, questo inizio di anno si sta sviluppando in maniera per niente fluida. A parte questo sì lo confesso avevo una vaga idea di cosa fosse 😉 😀 :-D. Io credo tu abbia ragione a dire che non ho colto il vero senso del san valentino barrato, ma non ne sono lontanamente preoccupato. Come abbiamo dettagliatamente discusso una volta dalle mie parti abbiamo approcci antitetici all’analisi e non sono interessato all’assoluto. Ognuno di noi ha il suo personale san valentino barrato.
        Ma lo spuntone della roccia mi ha fatto sovvenire il ricordo di un pezzetto del film Mulan, lo so non è un genere che incontra i tuoi gusti, ma in quel pezzetto io ci vedo collegamenti con alcuni commenti a questo bel post della nostra Signora.
        Tu come stai, Tads?

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      • sto bene grazie, tutto ok

        mi diletto da tanti anni ad analizzare tendenze e tematiche sociali, cosa che alla lunga sicuramente accultura ma non è certo l’assoluto

        tendo a non analizzare le persone che si celano dietro un monitor per tre motivi: 1) non vi è conoscenza diretta né garanzia che si propongano per quello che sono, 2) non sono interessato alle altrui beghe, 3) non mi pagano per farlo

        mi sembrano ottimi motivi, non trovi???

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      • 😀 😀 😀
        Siamo proprio diversi.
        Non so chi si cela davanti al tuo monitor, trovo curiose le beghe altrui e se mi pagassero per stare qui non ci starei un secondo. Eppure sono affascinato da te.
        Tutto sommato è anche vero che anche tu mi hai scelto tra decine di commenti. La stima si misura con i fatti. 🙂

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      • intendevo dire che se dovessi fare l’analista vorrei essere pagato, difficilmente ascolterei le altrui problematiche gratis et amori dei 😀 😀 😀

        non mai negato di stimarti, anzi, mi farebbe piacere ci fossero più occasioni per scambiare punti di vista

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  1. Signore care farvi “squirtare” non è poi tanto facile prima di tutto perché non tutte siete cosi disposte a questa pratica e poi ci vogliono dai cinque ai dieci minuti di vero impegno muscolare continuo da parte dell’uomo il cui avanbraccio ne soffre e non poco…..la soddisfazione è nel riuscirci e nel vedere la partner travolta dall’evento……non fatelo sotto le lenzuola .

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      • 0 taboo… vivo il sesso così. Ho 24 anni ed ho già una buona esperienza pratica e teorica. Ho una bellissima intesa con 3 tipe (amiche, non scherzo) e facciamo le peggio cose…come ne facevo anche prima ma con loro, è assurdo. 🙂
        Complicità al massimo, le mie Muse! Se posso scrivere liberamente (e grazie del post, bellissimo…lo farò leggere alle mie piccole), ho erezioni assurde con loro, più forti delle tipe delle storie passate o recenti. Eh eh
        Se seguivi il mio vecchio blog, scrivevo anche sulle mie esperienze sexy.

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      • Sei giovane e intraprendente, complimenti👍🏻 la libertà sessuale è un diritto. Quando è vissuta in modo consensuale non è mai un tabù. Ogni qualvolta l’uomo ha cercato di esprimere una nuova qualità della vita, ha rivendicato sempre una maggiore libertà sessuale. Direi che sei in linea con l’epoca storica.

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      • Adoro le donne e sono contro al maschilismo. Le coccole, anzi ci coccoliamo in maniere uniche. Le adoro.
        Fisicamente sono grosso e possente ma sono un coccolone ahahhah

        Sono Ade, piacere!

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      • Piacere mio, mi chiamo Stefania e sono una scrittrice. Potresti essere mio figlio considerata la tua giovane età; mi fa enormemente piacere tu abbia scritto la tue opinioni senza remore o limiti.
        Essere coccoloni è bello, non si può essere solo virili…e possenti.

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  2. Per essere più chiaro; ho fatto di tutto e di più nel Sesso. Pure gang-bang e partecipato alle fuck-fest. Ho anche organizzato una fuck-fest a casa mia tempo fa (casa libera si capisce ahahahah).
    Adoro i threesome ma anche i foursome non son mali. 😀

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  3. Argomento complesso con implicazioni psicologiche importanti. Per mia esperienza ho avuto oltre al piacere anche molti pensieri sia miei che delle mie partner. Non è tutto così brillante alla luce del sole. I rapporti sessuali fanno parte, per me, di una sfera d’intimità estrema e qualche volta i pensieri hanno preso il sopravvento sulla fisicità del rapporto. Forse sono troppo mentale e vivere la realtà qualche volta è stato complicato.

    Ciao.

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    • Sfondi una porta aperta Furtivamente.
      Per me è tutto mentale, anche andare a fare la spesa per intenderci.

      La libertà sessuale è un diritto e come tale ognuno la esplica come meglio desidera. Non c’è un meglio o un peggio. L’importante è trovare il proprio equilibrio.

      Un abbraccio
      Stefania

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    • Ciao Vale. Non so quanti anni hai, ma non esiste un tempo limite per la curiosità e la sperimentazione. Ciò che conta è non fare le cose forzate ed essere in buona salute.
      Non essere triste, in questo momento storico l’unico motivo per cui dovremmo essere tristi e preoccupati è la devastazione sociale ed economica che incombe. Distrarsi con argomenti a sfondo sessuale in modo ironico, aiuta a smarcare un po’ di pressione psicologica.
      Un caro saluto
      Stefania

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  4. mia cara Stefania, con pudore signorile che, peraltro, ti distingue, senza celarti dietro a sorta di moralismo del tutto inutile, hai ben presentato argomento tanto delicato quanto pregnante, da parte mia riterrei che tutto nasce dal coinvolgimento prima mentale poi fisico, e, l’insieme, in modo sinestetico: “vedere” la poesia, “auscultare” il colore dell’incontro amoroso, per mail ti invierei imago nella quale ho cercato di formalizzare il “ciò”, con stima, r.m.

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    • Caro Architetto, buona mattina. Ho già ricevuto l’imago che ben sposa l’argomento e che ovviamente ho molto apprezzato. Sei un grande artista. Ti ricordo che ho un tuo quadro appeso sul camino nel mio soggiorno di casa.
      L’argomento è un… argomento come tanti, discusso, dissacrante, psicologico, tecnico e pregno.
      Se vogliamo vederlo sotto un aspetto sociologico potrebbe essere il termometro della “conoscenza” e della “dedizione” umana dell’arte amatoria. Il risultato non è statisticamente sufficiente per fare di noi umani una specie evoluta, ma parlarne è un passo importante. Se diffondiamo il verbo la gente impara:-)

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    • Ti ringrazio Papillon. Mi prendo il tuo complimento e me lo tengo in tasca. Ogni tanto servono anche queste sottili osservazioni, che non essendo da tutti, ti pongono abbondantemente sopra media (ma già lo sapevo).
      Un abbraccio
      Stefania

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      • Voglio spiegarmi ancora meglio. Avresti avuto in mano il modo di attaccare noi maschi come fanno la maggior parte delle tue colleghe e invece, il modo in cui hai detto le cose l’ho trovato coinvolgente e per niente discriminatorio. Buona giornata

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      • Non sono donna che discrimina a nessun livello, tanto meno la meraviglia che siamo… uomini e donne indistintamente.
        Siamo tutti diversi e speciali, fragili e imperfetti.
        Ciò che conta è l’accettazione, il resto è estremismo teorizzato sia dalle femministe che dai maschilisti, ma che a conti fatti serve solo per sminuire, mai per educare.

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  5. Non è sporco, non è brutto e non è una vergogna … pensa che i giapponesi, sull’argometo, ne hanno fatto un film presentato al festival di Cannes nel 2002: “Acqua tiepida sotto un ponte rosso”.

    … il novero dei tag dell’articolo è eloquente per farlo salire ai primi posti delle ricerche “hard” …. però se aggiungevi “patata bollente” la platea si sarebbe allargata ulteriormente …. 🙂 🙂 🙂 ….
    ovviamente scherzo, non vuole essere una battuta sessista e spero non me ne vorrai Stefania…

    Circa l’argomento trattato dal post il mio pensiero è quello che la totale libertà d’espressione corporea, verbale e mentale sono alla base di un buon rapporto sessuale.
    Come i tuoi post d’altronte, che denotano una totale libertà di pensiero ed espressione, con la necessaria leggerezza nell’affrontare qualsiasi argomento.

    Ciao e buon San Faustino

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    • Questa del film mi era sfuggita, ma forse nel 2002 ero alle prese con biberon e pannolini:-)
      Noi donne viviamo epoche in cui siamo più mamme che compagne, ma nulla mi vieta di comprarmelo.
      Lo cercherò.

      Sai che San Faustino oltre ad essere la festa dei single (che io non sono) è pure il patrono della città da cui ti sto scrivendo in questo momento?
      Un abbraccio
      Stefania

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      • Quindi giornata movimentata a Brescia.
        L’augurio per San Faustino non era legata ad una tua condizione ma al fatto che fosse il santo del giorno dopo San Valentino… poteva essere San Teodolfo o Sant’Antero 🙂
        Ciao

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  6. Ciao Stefania,

    ho letto il post e relativi commenti, bypassando le immancabili goliardate, sottoscrivo le riflessioni di Papillon, non è facile trattare certi argomenti in modo nobile senza piazzare un piede nelle pozze d’acido della volgarità, dei finti moralismi e della ambiguità, ci sei riuscita benissimo, chapeau!!!

    Mi stupisce quella che pare essere una diffusa ignoranza (nel senso di ignorare) della materia, lo squirting, seppur con altre definizioni, era già conosciuto nelle antiche civiltà orientali e mediorientali, alcuni sostengono sia una concausa della infibulazione (nelle società arabe di matrice maschilista era, ed è tutt’ora, inaccettabile che una donna possa avere una eiaculazione palese più copiosa di quella maschile). Era conosciuto anche nella antica Grecia e nella antica Roma, ne ha parlato in modo approfondito anche D.A.F. in alcuni suoi libri nel ‘700, l’oscurantismo (passami il termine) nasce e vive nella cattolica Italia bacchettona, molte donne hanno represso questa forma di piacere per vergogna, a volte considerandola una malattia.

    Come sempre accade, si passa da un eccesso all’altro, nella moderna epoca della liberalizzazione lo squirting è diventato ambita meta, pare esistano addirittura corsi che, ibridando tecniche pratiche a percorsi psicologici, agevolino tale orgasmo.

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    • Buongiorno Tads, ti ringrazio per aver apprezzato. Anche io ho riscontrato quanto l’argomento risulti ai più sconosciuto; temo che la fantomatica liberalizzazione non sia giunta in equa misura a tutti. L’oscurantismo strisciante dei conservatori rende ignoranti a prescindere; quando un argomento è tabù… nel tempo si rischia cadi nel dimenticatoio o peggio ancora diventi una pratica proibita di cui vergognarsi.
      Gli eccessi non mi sono mai piaciuti, ma un giusto compromesso tra ciò che la natura regala e le leggende metropolitane bisogna pur trovarlo. Assodato che ci troviamo innanzi ad un fenomeno assolutamente normale, mi son detta che parlarne avrebbe in qualche misura sdoganato l’argomento concedendo ai lettori ignari l’accensione di una lampara illuminante😀

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  7. Troppo femminista.
    Pare di essere al bar dello sport in versione femminile.
    Poi si vede anche qui la classica tendenza femminile di addossare la colpa di qualunque cosa agli altri (tipicamente al proprio uomo). In sostanza se una donna non squirta è colpa dell’uomo incapace.
    La domanda mi sorge spontanea: quelle che si “lamentano” di non squirtare, sono mai riuscite da sole?
    Dico: se una masturbandosi gode di più che con l’uomo, potrei accettare l’idea dell’incapacità maschile….(che poi… anche in questo caso ci sarebbero in ballo molti fattori psicologici).

    Poi ,per finire, vorrei afferrare la vostra fantasia che sta prendendo il volo, per riportarla coi piedi per terra: la realtà è che nella maggior parte delle coppie è la donna a perdere di più l’appetito sessuale col passare degli anni.
    Quindi quando sento donne vantarsi come se fossero delle regine dell’hard, io vorrei tanto poter sentire la campana dai loro mariti……………!

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    • Ciao Marco. Femminista è troppo anche per me, conoscendomi non me lo merito😂 convengo con te che il post mezzo ironico e mezzo anatomico si possa prestare a qualche osservazione critica, ma il vero motivo per cui l’ho postato è per rendere edotte le donne che squirtano vergognandosene e spiegare agli increduli che non è affatto fantascienza, ma natura. Nulla di più. Al sesso continuerò a preferire sempre e comunque l’amore.
      Giro però ai lettori la tua riflessione. Chissà cosa ne pensano e se raccoglieranno la tua interessante osservazione.
      Un saluto
      Stefania

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      • Secondo me c’è chi è in grado di farlo (è “predisposta”diciamo) e chi non lo è.
        Poi ci possono anche essere molte che sono predisposte ma fin’ora non l’hanno scoperto. E potrebbero essere tantissime.
        Del resto per le femmine la propria sessualità non è così scontata come per noi maschi: molte si scoprono davvero in età già adulta, spesso a seguito di un nuovo partner, ma a determinare ciò non è la bravura TECNICA del nuovo partner, quanto invece la situazione psicologica.

        Se vogliamo dare un merito anche all’uomo, possiamo dire che è molto molto molto importante la sua apertura mentale: per esempio Tizia può esser stata con molti fidanzati che da una parte pretendevano svariate pratiche sessuali ma dall’altra erano sempre pronti a criticare gli atteggiamenti femminili troppo disinibiti; poi un giorno Tizia incontra Caio che è un gran porcellino e non si fa menate mentali (anzi ci gode) ed ecco che improvvisamente riesce a tirare fuori serenamente la porca che è in lei, scoprando grandi novità magari dopo decenni di vita passata a credere che il sesso fosse tutto lì.

        Tornando allo squirting, a me piacerebbe sapere (ma credo che sia impossibile) se quelle che squirtano godono di più di quelle che non lo fanno. Chissà se esiste un macchinario, un specie di encefalogramma per misurare l’orgasmo.
        Sarei curioso.

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      • Ciao Marco, scusami se ho impiegato qualche giorno a risponderti e pubblicarti, ma ero fuori città.
        Per noi donne in effetti la sessualità non è affatto scontata, figuriamoci per gli uomini che ci approcciano. L’aspetto psicologico della coppia è direi FONDAMENTALE. Un uomo inibito non potrà mai far esplodere una sessualità latente. Altresì un uomo senza remore può aiutare anche la donna più timida a liberarsi da catene e tabu’. Lo squirting è una forma di godimento estremo e come tale va concepito. Una volta attivato è quasi automatico, come se il cervello riconoscesse il meccanismo e tendesse a ripeterlo per consuetudine. Sono certa che ogni donna abbia il suo livello di piacere, che parimenti al dolore è veramente soggettivo.
        Che io sappia macchinari che misurino l’orgasmo non ne hanno mai inventati. A me per esempio piacerebbe sapere se per gli uomini è sempre uguale o dipende dalla quantità di sperma eiaculato. Come vedi.. mi sa che ognuno di noi dovrà accontentarsi di conservare queste curiosità senza risposte:-)
        Un saluto

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      • Beh… la tua curiosità sui maschi può essere relativamente soddisfatta: la risposta è….. “IN GENERE SI’, ma non è una regola fissa”.
        E poi, cosa che mi sembra strano che sia un uomo a spiegarlo a una donna, la soddisfazione sessuale generale non è strettamente legata alla QUANTITA’ di piacere FISICO di quei 4-5 secondi di orgasmo.

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      • So bene che la quantità di piacere non è correlata al tempo. Infatti la mia domanda era un’altra, quella a cui hai risposto dicendomi IN GENERE SÌ:-)

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      • sssssì, nì.
        A pensarci bene, possiamo dire che la quantità di eiaculato è più legata al tempo passato in eccitazione: se abbiamo passato ore a fare petting o se al contrario si tratta di una sveltina improvvisata senza che ci stessimo pensando fino a pochi minuti prima.
        Insomma, è legata all’eccitazione:
        Eiaculato=intensitàEccitazione*TempoDiEccitazione.
        Ecco, t’ho dato la formula così non smentisco il mio nome. 😀
        E’ ovvio che più siamo eccitati, più godiamo al momento del’esplosione.

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