Perchè si infrange la legge?

la legge

Il rispetto per gli altri è la base fondamentale per convivere civilmente in una società, ma oggi è diventato facilissimo infrangere la legge. E’ sufficiente offendere qualcuno, non pagare il canone Rai, buttare una cartaccia per terra, salire su un pullman di linea senza biglietto o ancora scaricare musica illegalmente. Siamo arrivati alla condizione in cui non ci rendiamo nemmeno più conto del reato, o più semplicemente dell’immoralità di azioni che sono diventate patrimonio della nostra cultura. Chi non ha rispettato un cartello stradale almeno una volta nella sua vita, scagli la prima pietra.

In Italia mancano norme importanti, viceversa ne abbiamo molte che appaiono inutili; forse è per questo che non vengono rispettate? I giovani che non conoscono il senso civico e pensano di mostrarsi adulti compiendo azioni irrispettose sono spesso a rischio. Se penso che domenica scorsa i carabinieri di Monza hanno multato dei ragazzi per aver improvvisato una partita di calcio in piazza, mi ritorna in mente la libertà con cui negli anni ’70 rincorrevamo palloni… nelle vie delle nostre cittadine, senza nemmeno ipotizzare che in futuro sarebbe stata un’infrazione al codice civile. Esiste una legge che vieta disturbi e molestie in luogo pubblico. Giocare a calcio in piazza, in spiaggia, al parco è giustamente considerato pericoloso per i passanti.

Anche gli adulti possono incespicare in guai giudiziari imprevedibili. E’ di questi giorni la sanzione di 1.032 euro inflitta ad un gruppo di mamme nella bergamasca, ree d’aver spalmato di marmellata fette biscottate e successivamente averle offerte ai piccoli partecipanti ad una camminata di gruppo. Non avrebbero rispettato le norme igienico-sanitarie per la somministrazione di cibo e bevande.

Se rispettare la legge non significa non infrangerla mai, ma nel caso accettare la pena, alcune leggi sono fatte per creare sicurezza o… far quadrare i bilanci? Con i tempi che corrono c’è da chiederselo, soprattutto quando i conti di fine anno dei comuni trovano la quadra grazie all’autovelox selvaggio. Non vi è mai capitato di prendere multe ove viaggiavate a 2km/orari fuori dal limite permesso? L’autovelox, spesso utilizzato in modo subdolo non tanto a scopo preventivo, quanto al puro scopo di multare il maggior numero di persone al volante e aumentare le entrate derivanti dalle sanzioni, è diventato l’orrore degli automobilisti. Premesso che tutti devono rispettare i limiti di velocità, è anche vero che i cittadini sono esasperati nel sentirsi trattati come mucche da mungere.

Un autovelox-record lo abbiamo registrato proprio nella mia città: Crema (Lombardia). Su un tratto in tangenziale con limite di 70 chilometri orari, il dispositivo attivato dal Comune nei primi 2 mesi e mezzo ha macinato 554.000 euro. Ma durante l’estate ha registrato un boom di multe: 2,8 milioni. Totale, 3,35/milioni di euro in 6 mesi.

Sbalorditivo. Eppure, se confrontiamo la nostra giurisdizione con quella di paesi come Francia, Germania, Finlandia… l’Italia appare grandemente deficitaria. Più precisamente come il Paese ove tutto è possibile perchè si può infrangere impunemente la legge senza finire in galera e pagare in alcun modo.

All’estero ci vedono come il paese dei balocchi? Sarà per questo motivo che i delinquenti romeni non migrano nel nord Europa, ove sanno che esistono pene severe e vengono invece da noi giacchè si sentono legittimati a rubare? E’ di qualche tempo fa una confessione fatta da una coppia di clandestini all’’Eco di Bergamo ove in sintesi hanno sostenuto che in Romania la polizia è cattiva, se fai un furto finisci in carcere per dieci anni e una rapina te ne costa ben ventidue, mentre l’Italia sarebbe diversa.

Diversa. In quale accezione? Positiva o negativa? Sembra un controsenso in termini. Se nel nostro Paese esistono leggi talmente tanto sbagliate o confusionarie da meritare dessere infrante, la colpa non può che ricadere sugli uomini che quelle leggi le hanno siglate, ma di fatto resta insindacabile che fino alla loro modifica le norme vanno rispettate perchè tutelano il vivere sociale. Disattenderle significa “Anarchia”.

Quindi, tornando a bomba, le motivazioni per cui quotidianamente infrangiamo le regole sono disparate. Non voglio soffermarmi sull’inciviltà, il desiderio di trasgressione, la delinquenza, il pressapochismo, l’ignoranza o il qualunquismo. Pur non essendo a favore di chi elude o sfida la giustizia, è stato dimostrato più e più volte che talvolta una legge giusta in apparenza, risulta ingiusta nell’applicazione. Mi limito a ricordare le leggi che arrestano il progresso, quelle che ledono i diritti e la dignità delle persone, le leggi che consentono di “criminalizzare” attraverso l’opinione pubblica prima che venga effettuato il processo, quelle che non esistono a tutela delle minoranze. Per non parlare di chi ha a disposizioni norme con cui legalmente ne aggira altre… traendone profitto ai danni dello Stato e quindi dei cittadini.

Pur essendo consapevoli che viviamo in una giungla legislativa in cui è difficile muoversi a causa di un sistema cavilloso ineguagliabile, non siamo avallati a non osservarlo. La legge va rispettata, diversamente si rischia una nuova babilonia. Diverso è combattere affinchè la normativa che riteniamo confusa e contraddittoria venga modificata.  E se proprio dobbiamo disattenderla… che sia perlomeno per una buona causa, ove pagheremo con consapevole orgoglio le conseguenze legali.

Essere corretti nei confronti della nazione d’appartenenza è una protezione più che un ostacolo, benchè non posso esimermi dall’aggiungere – senza necessariamente apparire anarchica e rivoluzionaria – che il vero progresso non nasce dal mondo conservatore, ma è figlio di una disubbidienza intelligente.

“ricordati di disubbire”, cantava Ermal Meta a Sanremo

71 thoughts on “Perchè si infrange la legge?

  1. Mio padre mi ha sempre detto una buona società poi solo funzionare se i genitori insegnano i veri valori della vita.. Ho tanti ricordi di punizioni quando ho infranto la legge di casa.. Mio padre dava ancora la mio nonno il LEI.. (comunque si stava meglio)

    i tempi sono quelli che vediamo nella tv (trasmettano schifezze e disordine) .. e noi troviamo sempre la scusa per giustificarsi.. il rispetto lo hanno cancellato dal vocabolario e dalla mente!

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    • Ciao Rebecca, è lecito ammettere che viviamo circondati da caos e individualismo. La legge del fai da te impera su ogni fronte. I tribunali sono al collasso, le cause civili non si contano. I tempi sono terribili e la nostra legislatura è certamente allineata alla moda imperante del “facciamo casino”, qualcosa otterremo.
      Come te rimpiango un tempo passato in cui vivevamo di poco, ma la vita era più semplice e rispettosa del prossimo.
      Oggi ciò che conta è emergere e fregare il vicino di casa. Quelli che lottano affinché le cose cambino sono pochi ed hanno il sistema contro.
      Una tristezza che non conosce via d’uscita.

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      • Rispettarci sarebbe intrinseco al vivere civile. La base di ogni comunità. È triste dirlo, ma sembriamo una giungla. Molta gente se n’è andata dall’Italia anche per questo motivo

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      • io sono di origine austriaca e non tornerei più indietro .. perché anche in Austria i buoni valori sono andati a farsi benedire..
        dipenda da noi stessi se vogliamo un mondo migliore..
        non c’è nessun rifugio dalla incompetenza umana..
        forse c’è la nostra salvezza nella fede di Dio.. forse

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      • Non tutti credono in Dio, sarebbe sufficiente credere nell’uomo e in valori etici come la solidarietà e il rispetto.
        Condivido con te che tutto dipende esclusivamente da noi.

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      • .. Dio e soltanto una via alternativa, e una cosa di cuore e mente…

        a noi ci manca la virtù dei Nativi Americani loro hanno un codice etico..hanno il carattere di essere; amorevole, altruista, coraggioso, fraterno, forte d’animo, generoso, paziente, rispettoso, saggio, tollerante, uguale al suo prossimo, umile e unito con il prossimo..

        e noi cosa abbiamo ancora dai nostri antenati?

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      • La nostra generazione è figlia di un progresso mal gestito. Da anni smarrita e con pochissimi valori rimasti integri, combatte contro una realtà che ci ha portato via l’anima e la pazienza. La tua domanda se fosse personale saprei cosa rispondere, sulla massa che avanza non ho certezza d’avere risposte esaurienti.
        Benchè tra i giovani esistano tantissime persone oneste e di levatura morale, in contrapposizione abbiamo un numero sempre più elevato di delinquenza violenta e senza valori che disgrega il tessuto.
        Si fa fatica Rebecca, ma io non mollo. Sto insegnando a mia figlia tutti i valori che hai elencato, qualcosa le resterà nella testa e nel cuore.

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      • Mai arrendersi… resterà tanto nel cuore e nella mente di quello che insegniamo al prossimo futuro…
        .. fondamentale è quello che insegniamo..

        hai ragione nei nostri giorni e difficile insegnare i buoni valori…

        ci sono ragazzi in gamba, che hanno voglia di liberarsi dai nostri errori … e lo fanno bene creare un mondo più umano.. e più unito…

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      • Faccio ciò che posso, cercando di non perdere di vista ciò che mi hanno trasmesso i miei genitori. Non è facile educare i figli al giorno d’oggio, ma dalla mia ho avuto la fortuna d’avere a che fare con un’adolescente molto riflessiva e sensibile.

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      • La mia è sicuramente più sveglia di me. Per fortuna, aggiungo. Noi siamo stati cresciuti sui “brocchi” o sotto i “cavoli”. Oggi i ragazzi se vogliono sopravvivere devono sgomitare e sono molto più avveduti di quanto possiamo anche solo immaginare.
        Purtroppo gli abbiamo lasciato un mondo che è veramente uno schifo, di questo sono perplessa e amareggiata.

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      • non proprio noi, ma per dire NOI abbiamo rovinato la terra consapevolmente .. inutile che ora facciamo le vittime (con noi parlo della società) … i giovani hanno capito il sbaglio fatti da NOI…
        e loro hanno la grinta e la forza a rimediare… 😉

        scusa semi spiego male ma italiano non e la mia lingua materna

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      • Ti spieghi benissimo Rebecca.
        Con quel Noi intendevo proprio la società di cui nostro malgrado facciamo parte.
        Speriamo che il genio e la fortuna sia dalla loro parte, si meritano un futuro migliore di quello che si prospetta da più parti.

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      • … io sono di natura ottimista, e dentro in me sento che per la gente c’è ancora un futuro .. forse un modo diverso di vivere come siamo stati abituati noi… ma sicuramente bella anche questa vita…

        le figlie del mio fratello 4 … tre sposate con bambini, una se ne andata in Germania a Berlino… lei lavora e viaggia nel mondo… ha detto che questo e la sua vita e lei lo vuole godersela.. al massimo..

        le altre sono più tradizionali casa marito e figli… nche i loro mariiti hanno cambiato il lavoro lavorano per aziende tedesche come camionisti .. e uno di lor e cuoco l’altro geometra… ma cosi guadagnano molto di più…

        felice loro felice noi…

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      • Certamente quando si ha famiglia ed i figli sono “sistemati” (è un modo di dire all’italiana), tutti siamo più sereni. In Italia esistono maree di precari e giovani laureati senza lavoro. Oggi come oggi avere la fortuna di guadagnare il pane è già tantissimo, figuriamoci fare ciò che desideriamo. Tua nipote che vive a Berlino ha capito tutto della vita ed ha ben saputo come investire le sue risorse. Complimenti!

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      • Lei e diversa da tutti, lei fa questo che tanti di noi abbiamo sognati ma mai fatti … le pensa a se stessa fa questo anno 30 anni e ha detto che non vuole figli…
        ma la cosa più bella lei non si ha mai lamentata

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      • Scrivi una cosa che da un lato è una fortuna per tua nipote perché il suo amor proprio la porterà lontano, la tua mamma e molte altre donne simili hanno dovuto scendere a compromessi. Spesso con dolore, ma i figli vengono prima di tutto. Anche di noi.

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      • Anche io penso cosi i figli vengono prima.. altrimenti meglio non farli..
        a noi non sono venuti, c’è sicuramente un perché, amiamo girare con il camper e godiamoci periodicamente la nostra libertà..
        erano anni in cui mi dispiace di non avere figli, ma oggi le vedo come una filosofia, non si po’ avere tutto nella vita… e quello che ho e già tropo 🙂

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  2. Ogni tanto con un vecchio amico, davanti a mezzo bicchiere di vino, abbiamo immaginato come potrebbe diventare l’Italia se venisse fatta una legge nuova, molto semplice, una legge che dica qualcosa del tipo: “Ogni legge DEVE essere autoconsistente. Sono vietati i rimandi ad altre leggi, le relazioni con altri regolamenti.”
    Ci immaginavamo che, togliendo la penosa sequela di leggi incomplete e rimaneggiate, di azzeccagarbugli ingarbugliati, di complessità frattale della nostra vita quotidiana, di furbetti che spadroneggiano nei quartierini, ci saremmo potuti tutti concentrare finalmente su una vita semplice e anche solo un pizzichino più pura.

    Sette/otto ore al volante sono davvero tante. Io segno il passo e mi fermo a cinque. 🙂

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    • Ciao Pj.
      Quello che hai sognato col tuo amico sarebbe dovuto essere la normalità. Purtroppo anneghiamo in torrenti pieni di norme che ne sostituiscono altre e che si modificano ripetutamente a seconda dei casi.
      Un vero labirinto per noi umani e una gogna giuridica per chi ha avuto la sfortuna d’imbattersi nella legge giusta in linea di principio, ma errata nell’applicazione.
      Credimi, se penso al lavoro che faccio e le implicazioni legali che comporta… mi viene male
      Anneghiamo nei cavilli. Più che formiche operose, sembriamo vittime di una tela di ragno.

      Come stai? Scopro con piacere che siamo compagni di “viaggio”:-) Anch’io vivo in macchina da martedì a venerdì, il lunedì invece… sono in sede.

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      • Ciao Stef,
        siamo intrappolati nella tela del ragno perché troppa gente usa il lavoro per darsi sicurezza generando lacciuoli e confusione.

        😀 😀 … compagni di “viaggio” … mi piace! Fa sentire meno soli.
        Io ormai sono quasi quattro anni che da lunedì a venerdì viaggio in lungo e in largo e ormai mi sento una specie di soprammobile della A4.
        I miei sono viaggi meno nobili dei tuoi, è che, anche se ho incontrato qui a Milano persone particolari, nella media non riesco ad entrare in sintonia con lo spirito del luogo … per cui, spesso, scelgo l’esilio a casa nelle ore notturne (anche per ammorbidire un po’ la vita alla figlia che vive con me), per poi rituffarmi nella mischia alla mattina successiva.
        Tu come stai? Hai completato la tua opera per affidarla alle rotative?

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      • Io pure mi sento un soprammobile della A4 e della BreBemi. Non so quante volte in una giornata sono costretta a prenderle. E non ti illudere! La mia frequentazione delle strade/autostrade è meramente commerciale, nulla di nobile artisticamente parlando.
        Nonostante sono nativa di questi luoghi, ho pochissima sintonia con la variegata umanità che li abita. Prediligo il mare… e qui purtroppo me lo posso solo sognare.
        Per fortuna ho la casa al lago:-)

        La mia ultima opera è praticamente pronta da un pezzo, sto aspettando di pubblicare.

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      • Ma dai😂😂😂
        Sarebbe da morir dal ridere. E nemmeno così improbabile. La tua foto dell’avatar è ben impressa nella mia mente.
        Io che ti dico ” Scusi lei è pj? Sono la Diedolo”😂

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      • 😀 😀 sarebbe davvero figo! Ma io ti suggerisco un Pj? Sono Stef:-)
        Il lei non si addice.
        In fondo, a dire il vero, ho sempre avuto la sensazione che un giorno ci si incontrerà. 🙂
        Occhio però che la foto è di tre quattro anni fa … dovrei aggiornarla … ma in queste cose sono pigro. 😀

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      • …Fuori contesto …
        L’altro giorno, al centro del lavoro (sono disoccupato, percettore di naspi, cacciato da una multinazionale) ho chiesto dell’esistenza di una banca dati nel settore informatico di Home Working e\o Nomad Working ! La relatrice non sapeva neanche di cosa stessi parlando e ho dovuto spiegarglielo io !!! In un paese medievale come questo, secondo me, è giusto passare 15.000 ore in macchina per mese ! Bisognerebbe inquinare di più !!! 🙂 🙂

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      • Sfondi una porta aperta, Furtivamente. Nell’era del digitale obbligarci a ore in macchina è una vergogna, ma alcuni prodotti lì puoi collocare solo live.

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    • L’Italia…
      il popolo di poeti, artisti, eroi, santi, pensatori, scienziati, navigatori e trasmigratori (recita la frase di Mussolini sul Palazzo della Civiltà italiana) e di “evasori”, aggiungo io, sta deludendo come non mai.
      Mi spiace solo per i giovani, gli stiamo lasciando un’eredità da gestire veramente pesante e contaminata.

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  3. A volte è necessario difendersi dai regolamenti, per sopravvivere. Poiché uso l’auto per lavoro, nonostante attenzioni ed app dedicate agli autovelox, di tanto in tanto incappo in eccessi di velocità o divieti di sosta; la difesa sta nel fare ricorso, poiché non rispondono quasi mai nei termini, il gioco è fatto.

    Ma credo che più che delle leggi, il problema sia il rispetto per gli altri; proprio ieri ho visto un video, girato a Milano, di un motociclista (neppure giovane, attorno ai 60 anni) che ha fatto cadere una bimba sulle strisce pedonali, e che anziché fermarsi per accertarsi che non si fosse fatta male ha proseguito inveendo contro lei e sua nonna perché non si sarebbero scansate al suo arrivo. Siamo arrivati ad un punto di individualismo sfrenato (e qui mi ripeto) per cui per ciascuno esistono solo diritti e nessun dovere, tanto meno il rispetto per i diritti degli altri.

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    • Ciao Fedi, bentrovato.
      Capperi, leggendoti mi è venuta in mente l’unica volta che ho fatto ricorso per 5 punti tolti dalla patente, e da me ritenuto un abuso d’ufficio… ho perso la causa:-( Da quella volta pago tutto.

      Pensa, meno di un mese fa: ho sborsato una multa perchè mi si è girato il biglietto del parcheggio (probabilmente chiudendo la portiera ho creato un giro d’aria strano) e purtroppo per essere ritenuto valido dev’essere VISIBILE.
      Non ti dico come le “Ovaie” mi son girate ad elica. Alcune regole hanno dei vizi di forma allucinanti, ma tant’è. Mi adeguo.

      —————————–
      L’individualismo e la maleducazione dilagano carissimo amico mio, ormai è uno sfacelo ovunque posiamo lo sguardo, immagina il cuore. Anche io che per natura tendo a fidarmi delle persone, ho dovuto imparare ad essere accorta.
      Sembriamo tutti in trincea.

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      • Mi occupavo di SW gestionale in ambiente Windows di tipo Client\Server ! Sviluppo WEB provato e abbandonato ! … Un casino infernale… Per questo sarà dura trovare lavoro…

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      • Managgia, non è proprio il mio lavoro, ma ho compreso abbastanza per capire che si tratta di operatività specialistica. Sei una risorsa, ti auguro di trovare presto un’alternativa che ti valorizzi.

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  4. ciao Stefania, passato una buona Pasqua???

    spero di non dilungarmi troppo…

    il post mette il dito in una piaga ormai annosa, per meglio capirci sarebbe opportuno fare una distinzione tra Stato e Comuni, tra Codice Penale e Codice Civile.

    Seppur non evidenziato dai media, il Codice Penale è da tempo territorio di conquista da parte dei politici che lo ammorbidiscono pedissequamente per evitare danni a loro stessi, infatti l’ultima perla consiste nell’aver portato a QUATTRO anni le condanne che non prevedono la detenzione. In sintesi, siccome la maggior parte di questi individui è a rischio, si allargano le maglie e tutto ciò avvantaggia soprattutto i delinquenti comuni che, ovviamente, godono di tali provvedimenti. E’ questo che rende l’Italia una terra di nessuno in cui ognuno fa quello che vuole nella totale consapevolezza di farla franca spesso e volentieri.

    i Comuni da tempo subiscono tagli da parte del Governo e quindi sono costretti a far cassa multando tutto ciò che è multabile, tolleranza zero, sono emblematici gli esempi che hai riportato nel post. Presto arriverà l’estate, come sempre porterà in dote i soliti divieti partoriti dai Sindaci delle località turistiche per racimolare quattrini con multe e sanzioni varie.

    quindi…

    Sul penale si è (per convenienza dei politici) particolarmente indulgenti, sui reati amministrativi delle realtà locali si è particolarmente inflessibili per incrementare i bilanci.

    W l’Italia (si fa per dire)

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    • Ciao Tads, la Pasqua è finita e già si lavora a ritmi insostenibili, che fa benissimo per mantenersi snelli e distrarsi dai pensieri pesanti, ma un cincin di quiete su tutti i fronti la pagherei oro.
      L’annoso problema della legislazione italiana è un dramma in itinere, nel senso che cambiano le persone, ma la drammaticità di una Giustizia che fa acqua da tutte le parti ce la trasciniamo come una zavorra da sempre.
      Evidentemente abbiamo il Paese che ci meritiamo visto che non riusciamo a far nulla per modificare uno stato di fatto ormai ridicolo.
      Tu stai bene?

      Ti abbraccio
      Stefania

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      • sto bene grazie,

        la giustizia Italiana è la più costosa, la più lunga e la meno efficiente d’Europa, se poi ci aggiungi la suddivisione che ho scritto nel precedente commento, diventa anche ridicola.

        Non sono d’accordo sul tuo ultimo passaggio, sono quasi sette anni che viviamo una progressiva riduzione della democrazia, siamo al quarto governo “imposto”, alias abusivo.

        ricambio l’abbraccio

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  5. Con quel mio dire l’ho presa larghissima, Tads. Intendevo dire che probabilmente i governi tecnici ce li siamo meritati. Il crollo non è iniziato solo sette anni fa, ma ben prima. L’ultimo atto che dura da più di un ciclo economico (medio di 5y) è una lapide con la corona di spine in memoria di un’Italia che possiamo solo ricordare. Torneremo mai liberi dall’austerità di un Europa ingessata? Non so rispondermi.

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