KARMEL – di Stefania Diedolo

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Buongiorno a tutti, vi informo che quest’oggi è uscito sul mercato il mio nuovo thriller psicologico titolato KARMEL. Il romanzo, edito da Newbook Edizioni, è ordinabile in qualsiasi libreria e lo trovate giù disponibile sia in formato cartaceo che kindle presso gli store on-line. Vi lascio una breve sinossi: “È il 2040: sono gli ultimi giorni e le ultime ore di una vita in cui il buio e il silenzio non potranno più nascondere nulla. Lo sa bene Carmelita quando, dal letto del S. Pio X di Crema, decide di svelare tutti i misteri che, come fantasmi, hanno minato la sua esistenza. I ricordi la riporteranno all’incontro inaspettato con Carlo, l’amore della sua vita, e alle predizioni sconvolgenti di Cloe, la veggente che le rivela i pericoli che sarà costretta ad affrontare. Avvenimenti sempre più inquietanti stravolgeranno le sue abitudini e la porteranno ad osservare la realtà con occhi diversi. Il sospetto e l’incertezza costringeranno Carmelita a mettere in discussione la propria esistenza, perché anche la felicità ha le sue ombre. Svelarle potrebbe far crollare il suo mondo pezzo dopo pezzo. Anche un cielo senza nuvole può scatenare in un attimo una terribile tempesta”.

Stefania Diedolo

30 thoughts on “KARMEL – di Stefania Diedolo

  1. Ce l’abbiamo fatta. (Dove il plurale serve solo a dire che taluni partecipano alle imprese con la loro curiosità).
    Ho in mente qualche post di molto tempo fa e posso immaginare lo stato di soddisfazione e di calma che ti accompagna nel dare questa bella notizia.
    Ora il testimone passa a noi. 🙂

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  2. Ciao Stefania, ho letto il tuo libro.
    Me lo ha consigliato vivamente il mitico Tads, che, ho visto, ha anche curato la prefazione.

    Ti faccio i miei più sinceri complimenti. L’ho trovato stupendamente complesso, così del resto è la vita, di grande spessore sia nella trama che nella prosa, con quel pizzico di mistero che ha esaltato lo snodarsi della storia e il crescendo del finale.
    Ogni personaggio è stato delineato con specifiche peculiarità caratteriali ma in modo non descrittivo, direi percettivo, il che non ha appesantito la lettura, che è scivolata via con capacità di coinvolgimento e costante curiosità. Brava!

    La prefazione di Tads ha ben disegnato la forza del romanzo e ha fatto assaporare con sapienti passaggi, l’aspettativa di una lettura che non avrebbe lasciato indifferenti.

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    • Ma va che bello! Grazie Marta.

      Questo è un lavoro a cui tengo molto, sono contentissima che tu lo abbia letto e apprezzato. Sono altresì felice di queste belle parole che non dimenticherò.

      Tads è un maestro, la sua prefazione è stata un regalo veramente inaspettato.

      Un abbraccio e ancora grazie 😊

      Stefania

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      • Sì, Tads è un grande Maestro, ma certamente lo ha fatto perché crede nel tuo libro. Sono rimasta affascinata dalla parte esoterica. L’hai trattata con estrema naturalità.

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      • La parte esoterica (divinazione e regressione) sono l’apertura e la chiusura di Karmel, gli attimi che più amo e nei quali immagino l’Universo. Per non parlare del personaggio di Leone.

        Noi utilizziamo solo una piccola % delle nostre facoltà. Saperlo mi impone uno sforzo continuo per migliorare e andare a cercare ciò che non si vede. È attraente da paura Tutto ciò che non non si può toccare, non trovi?
        L’energia mi ha sempre attratta più della materia.

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      • Su questo siamo in perfetta sintonia, Stefania.
        L’energia, da fattore astratto e puramente rilevabile solo nella capacità di un corpo a compiere lavoro, sta assumendo un diverso valore nella meccanica quantistica con la teoria dei campi morfici : un campo morfogenetico cambia (anche l’uomo è un campo morfogenetico) e la sua risonanza morfica si trasmette all’intera specie con un effetto di vibrazione:
        Uscendo dal campo strettamente scientifico, questa vibrazione energetica capace di comunicare, può essere usata in ogni tipo di comunicazione non strettamente appartenente a quella verbale, e a qualsiasi distanza.
        Per dirla con il Foscolo nei suoi Sepolcri “ una corrispondenza di amorosi sensi”

        La società moderna si è arroccata ed è cresciuta sul dualismo, da Kant in poi, considerando impossibile una sovrapposizione ed un’espansione, di ciò che si sente attraverso i sensi ed attraverso l’intelletto.
        Oggi stiamo riscoprendo la dimensione olistica del tutto e, imprevedibilmente, la fisica quantistica sta dando ragione a questa connessione invisibile che c’è tra fenomeno e noumeno.
        Alla capacità di comunicare oltre il sensibile.

        Per tornare al tuo libro, Leone è il personaggio della storia che incarna perfettamente questo concetto.
        Pietro è la resistenza che l’istituzione pone davanti a questi passaggi epocali di cambiamento che destabilizzano l’assetto sociale e il potere.

        Scusa se mi sono dilungata 🙂 mi sono fatta prendere la mano da questo tema che mi coinvolge grandemente.
        Un caro saluto

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      • È un piacere quanto scrivi, grazie per queste edotte considerazioni soprattutto a beneficio degli amici blogger che potranno leggerti.

        “Per tornare al tuo libro, Leone è il personaggio della storia che incarna perfettamente questo concetto.Pietro è la resistenza che l’istituzione pone davanti a questi passaggi epocali di cambiamento che destabilizzano l’assetto sociale e il potere”.

        Bingo!

        Mentre Carlo e Carmelita rappresentano la caducità dell’umanità in ogni più piccola o velata sfumatura. Siamo come loro quando invece dovremmo essere tutti come Leone. E lo scrivo con certezza assoluta perché per citare KARMEL “la coscienza è il potere più importante dell’Universo”, purtroppo lo sanno ancora in pochi.

        Abbiamo una passione in comune vedo, le materie olistiche hanno profondamente cambiato la mia vita.

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      • Anche la mia… soprattutto la bioenergetica, psicoterapia fondata da Reich, guarda caso in dissidenza con Freud, e continuata da Lowen….ma non mi dilungo per non tediare. Un tempo, da giovane ragazza, mi sarei chiesta perché Carlo e Karmel hanno rinunciato al loro amore, pur amandosi. Da ragazza non comprendevo gli amori infelici o rinunciatari, ora invece lo capisco, aldilà di una possibile legge karmica, ci sono situazioni in cui l’amore fiorisce tra le spine.

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      • E quando l’amore fiorisce tra le spine, capire quale strada percorrere senza uscirne devastati è arduo. Scegliere di andarsene è solo per chi ha compreso il valore dell’amor proprio, non si può amare veramente il nostro prossimo se prima non impariamo ad amare noi stessi.
        Carlo e Carmelita sono stati messi a dura prova ma alcuni eventi se li sono cercati loro, come a dire… “nulla accade a caso, siamo sempre noi gli artefici del senso”.

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