#progenie

figli

In mezzo al nulla guardo le fragilità dei miei figli e sorrido delle loro gioie spensierate. Hanno grandi cuori e la luce dei loro volti riflette la gaiezza della gioventù. Ciò che noi abbiamo perso tra rughe e portafogli a fisarmonica, lacrime, imprevisti vestiti di nero. Nelle loro movenze armoniche riconosco il bagliore familiare di ciò che sono stata e mi commuovo. Lacrimano gli occhi. È solo colpa del sole, me ne convinco da sola, ma mi nascondo dalla loro vista e li spio con l’animo fremente di un sentire antico e profondo. Li amo. Saperli colorati, senza aggravi mentali mi rende leggera per similitudine. Mi rende libera.

#incantata

io

Nulla mi riempie il cuore come il suo canto.

#vacanze, buona la prima

stefy

I sogni non si possono rifare. Tutto ciò che è stato appartiene inesorabile alla realtà. Sento profumo di conchiglie e alghe, il mio cuore ha assunto la forma di un fiore. Tutta questa quiete avrà un senso quando tornerò dove appartengo? Vibra il sangue che scorre a fiotti, ossigenate le arterie, idratati di iodio gli occhi stanchi. I denti battono al ritmo delle onde, mi stringo in sciarpe colorate e chiudo il fiore in una scatola di velluto blu. Desiderare il mio bene significa non consumarmi in memoria di. Senza decidere mi riempio di tutto questo silenzio e godo seduta nel mio film muto.

Ero solo muscoli e istinto…

Stefania Diedolo

Avevo perduto la testa. Ero solo muscoli e istinto. Niente ebbe il potere di arginarmi. Mentre le onde incitavano il tuo nome, decisi d’incontrarti.

Chi avrebbe potuto spiegare il come e perché sarebbe morto distratto. Solo ai sassi levigati dalla risacca fu data facoltà d’intuire il tornado emotivo che mi stava trasportando  commossa e libera ai tuoi piedi.

Tremava l’arenile al mio avanzare. Piegai le gambe e ti afferrai per un’ ala. Eri un angelo forte e avevi scelto di volare con me.

L’amore senza aspettative era nato nell’ombra ed aveva atteso d’avermi vicina per mostrarsi nudo. Tutto era semplice. Niente strideva. Potevo amarti e ancora non lo sapevo.

Mentre nel vento si disperdeva il nostro profumo, io che credevo di sognare, dovetti toccarmi il petto. Avevo il battito immaturo di chi ha inalato il primo respiro.

L’avrei appurato in seguito, che tra le tue braccia… ero come appena nata. I baci sapevano di latte e non mi avresti mai ferita. Avevo perduto la testa perché mi avevi ridato il cuore.

Nessuno ebbe possibilità di capire, nemmeno noi, ma nulla aveva più significato. Avevamo cristallizzato un incontro. Rendendo indelebile la nostra amorevole dedizione, scegliemmo d’essere un Noi per l’eternità.

Le contraddizioni del cuore, fanno male!

stefania diedolo
Guardo l’infinito e penso solo che mi manchi. Nemmeno la salsedine, il rumore delle onde e questa sabbia fine possono sostituire il tuo volto amato. È una questione di luce. Se ci sei tutto riverbera. Se manchi, il vuoto di questa vita diventa il sorriso bugiardo di chi è povero, ma vuole sembrare ricco. Ho sempre pensato fosse un miracolo il giorno che sgomitando ti sei fatto strada sino a me, ma ho sbagliato nel crederti un bene divino. La tua concreta presenza è umana gioia, talvolta scontata, spesso ignorata. Scusami se non riesco ad amarti come vorrei, le ferite dell’anima mi riportano sempre i medesimi specchi infranti e l’unica alternativa che possiedo per donarti il mio cuore non appartiene a questo mondo. Ma credimi quando ti dico che mi manchi. La tua assenza apparentemente scontata mi ribalta lo stomaco, mentre gli occhi umidi fingono di soffrire per i riverberi del sole caldo. I grandi amori sono spesso silenziosi, non chiedono mai niente e lasciano liberi di andare. Per tornare. Quelli che ti volti e sono sempre lì, anche quando tutto odora di andato a male e le croci sulla schiena sono tatuaggi fatti con aghi infetti. I grandi amori sopravvivono alle passioni bruciate, ai corpi consunti, alle malattie dell’anima, alle menzogne senza margine d’assoluzione. Stamane sono nel tuo sogno dove non saremo mai un errore, dove non mi pento d’esser tempesta e vento se tu sei l’abbraccio dolce che mi tiene forte. Prendimi e lasciami e parlami e ignorami e soccorrimi. Quando ti volto le spalle e inizio a correre… non sono mai troppo lontana. Vado via per odorare la tua assenza come pena e sentirmi consumare dal bisogno di tornare. Guardo questo infinito e penso che meritavi molto più di una donna sognatrice, ma il mio meglio l’ho dato a te. Oggi mi resta solo il coraggio di vivere fuori da ciò che rincorre chi è banale, la moda del momento: l’amore globale. E ti cerco in questa lontananza, ma se so che mi stai amando tutto è sopportabile, anche ogni mia più dolente incoerenza.

*** Ogni riferimento è casuale. L’arte chiama e brucia il cuore
Proprietà immagine Stefania Diedolo

Il canto del mare

stefania diedolo

Giro e rigiro in pensieri consumati perché riflettere è la mia natura, ma nel viaggio livello i bordi frastagliati dell’anima e mi concedo di scivolare via. Non troppo lontano dal reale, non troppo vicino al male. Sorridere è facile se sai cosa significa lasciarsi accarezzare dal mare. L’unico amante a cui concedo ogni torbido segreto, quest’oggi si frange nei miei occhi stupiti. Incantata di lui. Sorpresa di me.

Proprietà immagine Stefania Diedolo