Caffè del Progresso. Torino arrivo…

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Torino chiama. Stefania risponde.

stefania diedolo

Tra qualche settimana andrò a Torino a presentare “Bocca di lupa”. Più che una vera serata letteraria, ove la mission è quella della promozione e della pubblicità, sarà un incontro salottiero “tra amici” di wordpress e facebook presso un Caffè Letterario… che preferisco perchè odio le distanze che si creano nelle librerie e nei teatri… devo ammettere che i miei lettori savoiardi hanno fatto di tutto per portarmi nella loro città e, nonostante le iniziali difficoltà, ci sono riusciti. Questo 2015 avrebbe dovuto esser interamente dedicato al nuovo romanzo a cui sto lavorando e che vedrà la luce l’anno prossimo; al massimo pensavo di fare un paio di serate estive a Bologna. Invece i piemontesi mi hanno dato un brio inaspettato e come sempre ho risposto entusiasta. A presto i dettagli della location e del giorno che a me pare troppo vicino per organizzarmi. Direi vicinissimo, ma ho imparato l’arte dell’arrangiarmi. Quand’anche fossimo quattro amici al bar, sono contenta di poter ricevere abbracci live. Perchè l’arte è anche questo: accorcia le distanze e riempie i cuori. Che bello però. Grazie.

Il 27 Dicembre sarò al Fondo Verri – Presidio del Libro di Lecce

Stefania Diedolo e Max VigneriSabato 27 Dicembre dalle ore 19:30, presso il Fondo Verri di Lecce, in via Santa Maria del Paradiso, 8 (nei pressi dell’accademia delle Belle Arti), presenterò al pubblico che vorrà intervenire il romanzo “Bocca di Lupa”, ospite della rassegna “Le mani e l’ascolto” di Mauro Marino, una kermesse molto nota ai pugliesi che è giunta alla sua XIV edizione. Con grande gioia avrò al mio fianco il fantastico cantautore leccese: Max Vigneri, per una serata intima, densa di “ballate urbane” e parole emozionali. Per chi mi seguisse dalla Puglia, è un’ottima occasione per incontrarci live. Vi aspetto…

Cambiando argomento :”Nelle ultime notti ho scritto tanto. Tantissimo. Trascurando tutto. In primis il blog e poi anche la mia pagina letteraria di facebook. Non mi vengono alla mente altre parole che non siano quelle del nuovo libro che sto creando. Nulla mi smuove l’anima che non sia ciò che urlano i miei personaggi. Sì, perchè urlano quei dannati. Sono stonati ed arroganti. Talvolta mi piegano, a tratti arriviamo alla guerra psicologica. Usano parole che mi fanno male, ma è difficile che mi spezzino veramente. Il mio equilibrio diurno diviene la mia follia notturna, quando da cacciatrice divento preda e lascio che ogni mia vecchia cicatrice, per tutto il tempo che resto china sul computer… torni a farmi di nuovo così male”. Non sono normale. Lo sono sempre stata. Quando tornerò ad esser comprensibile? Noi scrittori siamo anime sole, quando qualcuno prova a prenderci scivoliamo via… come vento tra le dita.pensieri