Il verde, elisir di lunga speranza

verdeNon mi preoccupa il colore del cielo quanto l’influenza drammatica che ha sulla mia serenità psicologica.
Cammino guardandomi le punte delle scarpe evitando che lo sguardo possa inciampare nel grigio scuro dell’asfalto, mentre sulle spalle incombe una densità che stordisce. Lo sanno tutti che il mio colore preferito è il verde.
Verde come l’erba del più bel giardino. Verde come la malachite, il diopside russo e la giada. Verde come i peperoni, gli spinaci ed il tè. Le mele, i dollari, le olive. I cactus, i kiwi, i quadrifogli. I verdoni passeriformi, i sassi di fiume, il muschio del presepe.
Verde come il lago del mio cuore, come il colore dei miei occhi quando si specchiano nei tuoi e ti ricordano che in me vivono maree e arene ove puoi annegare.
Non posso riflettere il grigio cenere quando so che dentro nascondo uno smeraldo. Chi mi dona i colori dello spettro?
Per star bene devo scoprire come rifrangere attraverso la foschia un barlume d’arcobaleno.
#lungoinverno
#vogliadiverdeazzurro