DEMISESSUALITA’ – fenomeno sociale o essenza?

VIGNETTA

Navigando in rete ho appreso un nuovo termine che identifica coloro che provano attrazione sessuale verso una persona esclusivamente in un contesto di conoscenza profonda e trasporto emotivo: i demisessuali. Dopo gli omosessuali, gli eterosessuali, i bisessuali ecco apparire la demisessualità che, a differenza delle altre casistiche, può appartenere a tutti indistintamente perché il legame affettivo prescinde il genere, mentre ha priorità assoluta la solidità affettiva del rapportoFatico a comprendere la necessità imperante di catalogare l’umanità, ma pare che questo secolo si sia specializzato nell’attribuzione di genere, colore e bandiera. Forse il bisogno di sicurezza ci impone di dare un nome a tutto, di rendere ogni cosa il più concreta possibile per poterla studiare, quasi toccare? I social definiscono la tendenza come un fenomeno, ma non è abbastanza conosciuta per poterla identificare come un’ideologia conservatrice o religiosa in quanto non svaluta l’atto sessuale, bensì lo rivaluta solo all’interno di una relazione. Innanzi all’invasione degli “amici di letto” o “tromba-amici” dell’ultimo decennio, i quali fanno sesso senza implicazioni sentimentali né obblighi di sorta, ecco che la condizione dei demisessuali sembra emergere come un paradosso. Sebbene la società viva una dimensione oggettivamente sessuocentrica, perchè dev’ essere considerata atipica l’esigenza del tutto umana di dare un senso all’attrazione? Quando vedo una persona, ma pur trovandola bella finisce lì… significa che sono demisessuale? Il sapere che non sarò mai attratta da nessuno finché non saremo in confidenza… mi identifica come demisessuale? Il movimento si è attribuito una bandiera composta da quattro bande orizzontali di uguale misura di quattro colori diversi e un emblema che è l’asso delle carte da gioco col seme di quadri. Mentre il simbolo che aiuta i soggetti ad individuarsi tra loro è un anello di ematite nera portato al dito medio della mano destra.  In un mondo senza alcun alibi per gli eccessi, ove l’overdose d’informazione ha superato ogni limite, mi chiedo: <<Può la solitudine dilagante aver reso necessario attribuirsi un termine per sopravvivere al confronto con un numero impressionante di alternative?>>. La natura umana è l’insieme delle caratteristiche, compresi i modi di pensare, di sentire e di agire, che gli esseri umani tendono ad avere, indipendentemente dall’influenza della cultura. Eppure sento che era più facile quando tutto sembrava difficile:
<<Tu sei?>>.
<<Umano>>.
E finiva con una pacca sulla spalla e una stretta di mano.
#vogliadicosesemplici

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STEFANIA DIEDOLO

È lunedì,  il tempo sembra non aver pietà.
Dalle finestre  la prima nebbia
ignora il mio cambio di stagione,
questo lento scivolare verso rughe
mai conosciute prima.
Maschero il corpo  e denudo lo spirito.
Mentre tutti  giocano in difesa,
io che ho finalmente
fatto a pezzi l’armatura,
sono oltre me.