Ero solo muscoli e istinto…

Stefania Diedolo

Avevo perduto la testa. Ero solo muscoli e istinto. Niente ebbe il potere di arginarmi. Mentre le onde incitavano il tuo nome, decisi d’incontrarti.

Chi avrebbe potuto spiegare il come e perché sarebbe morto distratto. Solo ai sassi levigati dalla risacca fu data facoltà d’intuire il tornado emotivo che mi stava trasportando  commossa e libera ai tuoi piedi.

Tremava l’arenile al mio avanzare. Piegai le gambe e ti afferrai per un’ ala. Eri un angelo forte e avevi scelto di volare con me.

L’amore senza aspettative era nato nell’ombra ed aveva atteso d’avermi vicina per mostrarsi nudo. Tutto era semplice. Niente strideva. Potevo amarti e ancora non lo sapevo.

Mentre nel vento si disperdeva il nostro profumo, io che credevo di sognare, dovetti toccarmi il petto. Avevo il battito immaturo di chi ha inalato il primo respiro.

L’avrei appurato in seguito, che tra le tue braccia… ero come appena nata. I baci sapevano di latte e non mi avresti mai ferita. Avevo perduto la testa perché mi avevi ridato il cuore.

Nessuno ebbe possibilità di capire, nemmeno noi, ma nulla aveva più significato. Avevamo cristallizzato un incontro. Rendendo indelebile la nostra amorevole dedizione, scegliemmo d’essere un Noi per l’eternità.