Accade quando dici che ti manco

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Accade che ti ascolto e mi sento svenire, tutto si dilata e so che non ci sto dentro, che le cose muoiono ma l’amore non si spegne mai. Lui si rinnova, demoltiplica le ragioni, accarezza come un piccolo spirito ribelle l’impossibile e lo rende cartastraccia, roba da ridere e piangere in contemporanea. Roba da matti. Sì, perché noi lo siamo sempre stati folli, un po’ spostati rispetto alla gente che ci giudicava, sempre scapigliati nel nostro tuffarci mani tra i capelli, dentro bocche che non si saziavano mai. Ti manco tanto. Me lo dici come se mi stessi chiedendo l’ora e io non commento perché non ci sono risposte che possano di nuovo incollare i nostri corpi come quando facevamo l’amore e l’Universo si fermava stupito, riconoscente. Accade ancora che mi sento morire nonostante siano trascorsi anni, poi mi asciugo gli occhi e fingendo d’essere innanzi al mare allargo le braccia e mi stringo da sola. Che non si finisce mai di crescere e non si finirà mai d’amarsi ancora un altro po’.

Stefania Diedolo