illusioni

CIELO

L’amore che non vedi
è imprigionato dietro nubi fatue.
Legato alla Finta Indifferenza
di Sorrisi Muti. Perplessi.

Nascosta nella densità
di una lacrima, sprofonda
quel lontano senso di un
Noi.

Che oggi affoga dietro
persiane abbassate,
su muri sporchi
di graffiti metropolitani.

Alito arso, salsedine di sole.
Lontano è il viaggio.
Fa troppo caldo per sognarti
incastrato sul mio corpo nudo.
Non posso farci niente.

Se il tempo cambia un uomo,
a una donna regala il senso.
Che nacque ovunque e morì
tra le nostre mani allacciate,
poi tagliate.

Dimmi, mi riconoscerai anche
quando inciamperemo in radici
millenarie?

Altre lune dovranno illuminare
i nostri sguardi smarriti,
prima di ritrovare il sapore
delle nostre salive.

Saremo in eterno un inesploso big bang.

…riflessi…

abbracciami

Stanotte tremavano le mani, gli occhi e le gambe.
Sono ancora un reperto fragile.
Perdo le parole dalle tasche della mente.

Il mio sguardo riflette l’immagine di una sedia a rotelle
che amplifica il mio bisogno d’essere abbracciata.

“Stringimi forte e dimmi che mi vuoi bene.
Ti prego stringimi più che puoi.
Dimmelo che se anche non son perfetta
non sono il peggio che ti poteva capitare.
Con la testa ti dicevo che ti amavo, che ti amavo,
che ti amavo, che ti amavo.
Ma tu non lo sai.
Non vado dove tu vai.
Non mi siedo dove tu sei.
Ti cerco con gli occhi
e ti osservo,
da dove non puoi capire.

La mia evanescenza non è un caso.
Il garbo ha preso la maleducazione e le male parole
e ne ha fatto polvere di ruggine amaranto.
Sono un senza senso sparso come polline”.

Non si può vivere per sempre.
Vivere così.
La realtà sarà una sedia a correre per gambe vecchie.
Smagrite e chiazzate di ematomi color vinaccia.
Di quel suo profumo antico.
Di mani grandi.

Non so vivere senza.
Negli occhi il ricordo dei tuoi,
colmi di ogni cosa non detta, 
nei miei.

 

…la poesia che consola…(me)

Mi muovo con calma, senz’ansia
in un’attesa dolce, emozionante
Gli anni, l’età, fanno che il mio amore
non sia possesso, gelosia, sofferenza.

Le cose che ho da dirti
non sono impedimenti e legami.
Vorrei che il tuo sorriso fosse vita
vissuta, giorni pieni di cose volute.

Vorrei avere del tuo tempo qualche attimo
piccole complicità da rimandarsi
proiezioni, sogni, desideri
niente a che vedere con la quotidianità.

Le cose che ho da dirti
sono carezze di suono e profumo
sostegno, forza, energia
Vorrei esserti accanto.

Giovanni Petta