Demoni e degrado

violenza psicologica

Passaggio di nuvole nere .
Agglomerato di pensieri
contorti come rami d’ulivo.
Le viscere soffrono di 
maledizioni e tribunali.
Da oggi solo biscotti secchi,
che odio.
Il té sa di zenzero e l’aria
brucia incensi scambiati per
aria ossigenata.
Una volta possedevo l’oltre.
Oggi possiedo il ricordo che una volta
mi vergognavo di essere fragile
e confusa.
Brucia il danno.
L’insulto acido di mandarino rancido.
Chi non capisce muore senza sapere.
Chi sa,  stende veli,
danzando tra amuleti magici
e riti iniziatici.
Il congelamento
è arrivato ad essere artico.
Irreversibile.
Come una stella cadente
senza più luce
senza più calore.
Spaccherei facce
vomitando lo schifo.
…ma me ne ne vado di spalle.
Le voci son sempre più lontane.
Le celle sempre più fredde.
I tribunali sempre più vuoti.
Le anime sempre più sole.

(Perchè la vita, quando gira il vento, 
non è come la barzelletta di “miciu miciu, bau bau”.
Non perdona…)