Perchè ti nascondi?

stefania diedolo

Mi nascondo dentro i libri perché ho urgenza di insegnamenti che facciano bene. Di consigli che facciano male. Devo ignorare il mio nome ed essere il nome di tutti per poter narrare di come la realtà sia scivolata dalla commedia al dramma. Non sarà difficile moltiplicarmi, sono polivalente e mio malgrado popolata da molteplici entità.

Gli inganni consumati dal potere sono tele di ragno, specchi infranti… riflessi di un’umanità ferita. Sbigottite son le parole che ci potrebbero salvare. Nel perduto senso dell’amore, accumulo come una calamita futuristiche scomuniche, l’esito di ciò che è andato a marcire, la melma di egocentrismo smisurato che incombe sulla società, la depressione misera di nobiltà di chi si suicida, la crudeltà di coloro che vanno in giro con le mani imbrattate di sangue.

Siamo un condensato di improperi, coraggio e slealtà. Siamo l’inquinamento acustico dei mezzi di comunicazione svenduti, l’asfalto di città color catrame ventilate alla diossina.

Mi nascondo. Quando non saprete più dove cercarmi, sarò quel foglio di carta stropicciato zeppo di idee rimasto per sbaglio dentro uno qualsiasi dei libri che avete in casa. Mi basta la coscienza, non voglio scivolare negli inferi abitati dagli analfabeti dello spirito. Sillabare lo scempio compiuto ai danni del nostro esistere sarà un rito quotidiano. Come un abbecedario consunto, non posso dimenticare il tempo fuggito che mi ha resa felice.

Mi nascondo perché ho vergogna d’appartenere a questo secolo. Darei la creatività che mi anima per ritornare pergamena bianca da vergare di emozioni e amore. Soffro l’incostanza e l’incoerenza. Soffro. Sorrido per non piangere e mi chiudo in stanze piene di parole. I libri mi sussurrano del tempo passato ed io, consapevole della mia caducità, mi sostengo grazie a ciò che sono stata. Per ricordarmi che basterebbe poco per aprire una finestra sul mondo, mi alleno a mormorare un ti amo senza aspettative.

Ti amo.
Facciamoci del bene.
Ti amo.
Fammi l’amore.
Ti amo.
Tirami fuori dal buio.
Ti amo.
Una volta c’era una vita con troppa luce.
Ti amo.
Ci basterà essere umani?

#nonpertutti

Memo per stasera 12 febbraio alle ore 21:30

romanzo ioAmo di Diedolo Stefania
Per chi passasse dal mio blog solo adesso, vi lascio un memo per stasera. Dalle ore 21:30, collegandovi via smartphone, tablet o computer al sito http://www.comoradio.it e cliccando sul rettagolo rosso ASCOLTA LA RADIO ORA, potrete trovarmi ospite con il mio romanzo d’esordio “ioAmo”, nel salotto radiofonico di  Belinda Raffaeli. Parleremo di Donne e d’Amore avvolte dalle note dell’ottima musica italiana che ho personalmente scelto per voi. Sono tantissimi anni che non parlo al pubblico di come si sono incontrate ed amate Enea ed Andrea. Sono emozionata e felice. L’erotismo, la sensualità, la poesia e l’amore di “ioAmo” sono un incendio che lambisce la quotidianità, il verosimile, il desiderio.  Spero la cosa possa riscuotere il vostro interesse, io cercherò di essere il più semplice possibile e di divertirmi. Se non rido di me stessa, che rido a fare? Un bacio agli amici viandanti. Stefania

Critica dal web tratta da Amazon.it di pochi giorni fa: “Storia d’amore bellissima e struggente. La scrittura ricca, creativa e poetica, e poi quotidiana e sublime al tempo stesso, privata ma anche universale ne amplificano la bellezza. Ma la scrittura è anche teneramente nuda e istintiva, per l’intimità e la schiettezza delle descrizioni e per il suo frugare nelle emozioni e nei corpi delle due ragazze. Lo struggimento ne è il risultato”.

Ed io, ancora e per sempre, dico grazie ai lettori.
A stasera.

Bocca di lupa ad Orzinuovi

invito presentazione letteraria Orzinuovi (BS)Per chi vivesse ad Orzinuovi, in provincia di Brescia e zone limitrofe, comunico che il giorno 7 novembre alle ore 20.45 presenterò “Bocca di Lupa” presso la Biblioteca Civica del Comune. L’evento, inserito nella rassegna “E adesso sfogliami”, verrà realizzato grazie alla collaborazione del Comune di Orzinuovi e dell’Assessore alla Cultura dott. Michele Scalvenzi, che ringrazio per la gentile collaborazione.

Per tutti coloro che in questi lunghi mesi mi hanno seguita qui sul blog o live, anticipo che con questa serata intendo dire stop all’attività nella mia Regione, salvo inviti particolari o situazioni in cui sarebbe impossibile negare la presenza.

Da fine anno la mia intenzione sarebbe di proseguire col programma in alcune splendide location della nostra magnifica terra. A partire da Lecce, dove il 27 Dicembre p.v alle ore 21:00 sarò presente alla rassegna “Le mani e l’Ascolto” realizzata presso il Fondo Verri da Mauro Marino, fino a giungere a Bologna, Torino, Firenze, Pescara e via discorrendo per buona parte del 2015.

Con grande affetto ringrazio coloro che in questi mesi mi sono stati vicini ed hanno fattivamente collaborato alla buona riuscita delle serate. I vari giornalisti che mi seguono per la Lombardia: Diego Trapassi, Roberta Tosetti, Stefano Mauri, Antonio Grassi.

Ringrazio la mia attrice del cuore: Lucia Giroletti. L’agente-amica Paola Platania per le infinite notti insonni trascorse a lavorare ad un progetto che ci unisce con passione.

E poi devo ringraziare tutte le mie amiche: Roberta, Paola, Anna, Pia … che di volta in volta si sono alternate nella vendita dei libri, nell’immortalare gli eventi con la mia Nikon, caricando e scaricando libri dalle autovetture.

Grazie per aver sopportato le volte che bloccate in autostrada deliravo perchè mi scappava la pipì, o non funzionava il proiettore, si ruppe il tacco della scarpa, il pacco dei libri di ioAmo era rimasto bloccato presso la sede della SDA e noi avevamo l’evento da lì a poche ore.

Grazie per le volte che non mi ricordavo nulla e sono andata a braccio, ma voi dicevate che ero stata perfetta, l’aiuto psicologico per le volte che ho avuto la sfortuna d’incontrare moderatori non adatti alla presentazione di un romanzo, ma più consoni ad un salotto filosofico, dove parlare e distruggere si fa tutto in una volta sola.

Grazie per avermi sostenuta quando qualche ora prima della serata riuscivo a perdere tutte le parole muovendomi a scatti, sembravo “drogata” dall’ansia, mentre in verità mi trasferivo involontariamente a vivere nel limbo.

Grazie per essermi state vicine quando, a causa della mia fragilità emotiva,  dopo aver dato tutto… puntualmente mi ammalo. Grazie. Grazie. Grazie. Di voler bene a me, a mia figlia. Oggi vi voglio ricordare con un repertorio di fotografie divertenti. Io vi amo, sapevatelo.

Stefania.

Ricordo della presentazione letteraria presso Alveare Milano del 20 ottobre 14

Di lunedì sera mi sono rimaste impresse nella mente tante cose, ma più di tutto le mani, gli occhi ed il silenzio che per tutta la presentazione è regnato sovrano. In una Milano calda come mai mi sarei aspettata, ancora una volta ho avuto la fortuna di avere, in un salotto vintage fantastico, la presenza di decine di persone che insieme a me hanno avuto il coraggio di emozionarsi, commuoversi e sognare. Pur trattando argomenti non sempre facili da comprendere e condividere, la sensazione che i cuori in platea battessero all’unisono… non è stata solo la mia. Ancora una volta devo dire grazie. A chi, nonostante il difficile momento economico, compra libri facendo un sacrificio. A chi mi segue con affetto ed ha fatto un salto mortale nel traffico cittadino per essere al mio fianco. Ai tanti amici blogger che con gioia sono venuti a trovarmi: Diamanta, Fedifrago, Sun Rise, Simone Zanatta, Unaeccezione, Camomilla e Ginseng (Claire). Tantissimi. Incredibile abbracciarli e vederli a loro volta guardarsi negli occhi, cercarsi e riconoscersi. Grazie alla mia agente Paola Platania, fedelmente al mio fianco insieme all’attrice Lucia Giroletti. Alle amiche che sono giunte da ogni parte d’Italia per regalarmi la loro presenza affettuosa ed allo staff dell’Associazione Alveare di Milano, nelle persone di Amelia, Titti, Mariapaola, Dolores… per aver aperto la loro porta di casa a me ed a tutti i miei ospiti. Quella di lunedì è stata una serata da non dimenticare per un’infinità di motivi. Talmente tanti che questa volta, per una forma di pudica riservatezza, intendo conservare per me stessa. Come sempre vi lascio qui qualche immagine dell’evento, con la speranza che possiate gradire il mio gesto. Nel frattempo proseguo il mio viaggio letterario e di vita. Il 7 novembre alle ore 20:45 “Bocca di lupa” sarà ospite presso la Biblioteca Civica di Orzinuovi, le emozioni non finiscono ed io, nonostante la gioia, un pò mi sto consumando. La stanchezza si sta facendo sentire e da ieri la febbre non mi da pace. Sarà il sacro fuoco o sarà che non sono immune agli sbalzi di temperatura di questo ottobre birbante? Sarà quel che sarà, ciò che conta… è che oggi sono felice. Grazie a tutti.

Stefania

locandina Orzinuovi

Associazione Alveare Milano – 20 ottobre ore 21:00

Locandina Alveare MilanoTra una settimana sarò impegnata a presentare il mio ultimo romanzo a Milano. La location dell’evento è l’Associazione Alveare di via della Ferrera 8. Nella locandina che allego potete visionare i dettagli della serata. Sono ad un giro di boa importante, dopo la city farò ancora un paio di eventi – il 7 Novembre presso la Biblioteca Civica di Orzinuovi, il 27 Dicembre a Lecce con la collaborazione del cantante Max Vigneri alla rassegna letteraria chiamata “Le mani e l’ascolto” ideata e organizzata  dall’Associazione Culturale Fondo Verri  – e poi sarebbe mia intenzione stoppare questa lunga maratona che ho intrapreso su e giù dall’Italia, perché la mia terza opera bussa, strepita ed ormai mi ha talmente coinvolta che devo portarla a termine in un arco temporale adeguatamente sufficiente, per impedire che i personaggi s’impossessino del tutto della mia mente. Diversamente un ricovero presso la Neuropsichiatria del Papa Giovanni di Bergamo non sarebbe affatto improbabile.
L’Associazione Alveare merita una nota di attenzione. Se chiedete alle associate cosa significa per loro la parola Alveare, vi risponderebbero senza mezzi termini: “’aver coronato un sogno. Un luogo di incontri, di studio, di divertimento che pensi alla Donna come forza reale, concreta, come ad una filosofia di vita; dove potranno esprimere il proprio talento, le proprie competenze o, più semplicemente, le proprie passioni. Dove avranno uno spazio tutto loro, dove potersi confrontare o rilassare sedute davanti ad un camino acceso. Tra le attività il Teatro, il Cinema, la Danza, Mostre, Benessere, Presentazioni di Libri, Design, Moda e tanto altro ancora”.

Donne. Sono tante. Forti. Fragili. Sole. Innamorate. Madri. Figlie. Io sono una di loro.

Ho visitato l’Associazione una decina di giorni fa. Non la conoscevo. Splendido il salotto vintage ove effettuerò la serata. Per potervi passare del tempo libero devi essere tesserato. Realizzare un evento che costringesse tutti i miei ospiti al tesseramento mi risultava improbabile. Che dovessi limitare l’accesso all’utenza maschile… ancor meno possibilistico. Ma loro sono state meravigliose. Mi hanno donato una serata open, free, aperta a chiunque abbia voglia di venirmi a trovare, senza obbligo di tessera e con l’utenza maschile ad ingresso libero.
Avevo troppi amici, conoscenti, colleghi uomini per obbligarli ad un cambio d’abito pitonato o col boa di pelo colorato. Pur di potermi ascoltare so che alcuni di essi si sarebbero volentieri prestati ad un mascheramento degno delle migliori drag queen.
Ma tra il serio ed il faceto, l’Associazione si è rivelata politicamente corretta, oltre che generosa e sposando la mia teoria: “se l’amore non ha sesso, nemmeno la cultura ne ha”, mi ha accontentata.
Durante la serata presenterò “Bocca di lupa”, ma al centro della scena porterò con me anche “ioAmo”, il romanzo saffico che nel 2007 divise l’Italia perché, con l’ardire dell’esordiente, osai affermare ciò che tutti sanno, ma nessuno mai aveva avuto il coraggio di scrivere. Milano per me è una serata importante, ci tengo in modo particolare innanzitutto perché sono nella mia terra ed in secondo luogo perché ancora una volta sono riuscita a smuovere le amicizie importanti della mia vita che, pur di starmi vicina, prenderanno treni, aerei e si metteranno in macchina senza esitazione per stare con me.
Talvolta mi sento un’ingrata. La gente fa chilometri per vivermi, mentre io mi limito ad un abbraccio, ai sorrisi. Parlo poco, se non delle opere e mi sembra di restituire quasi nulla rispetto alla loro presenza. Talvolta faticosa. Altre volte desiderata. Ma io sono così: parlo con gli occhi. I miei sorrisi nascondono l’inquietudine, l’ansia e tutta la riconoscenza che ho nel cuore. La mia apparente calma cela l’uragano che sono dentro. Grazie a tutti coloro che interverranno, agli amici blogger che saranno presenti ed a chi ancora non conosco, ma avrò il piacere di gustare in una serata certamente diversa, dove si potrà dire ciò che i benpensanti aborriscono, dove il pensiero avrà un unico filo conduttore: la libertà.
Una digressione frivola?
Se penso all’Alveare mi vien voglia di far Festa!
Balliamo?

Alveare Milano
Via della Ferrera, 8
20142 Milano (Zona Navigli)
Tel. 02 87 06 76 99 dopo le ore 18.00
E-mail: alveare.milano@gmail.com
Tram: 2 – 47
http://alvearemilano.org/index.php

…tra impegni e cotechini…

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Il prossimo 5 gennaio sarò ospite presso il Comune di Monte Isola. Durante una rassegna annuale di premiazione di presepi e alunni meritevoli, mi sarà data la possibilità di raccontare agli isolani del mio amore per la loro terra e del perchè ho scelto di ambientare il mio romanzo “Bocca di Lupa” tra gli ulivi ed il verde lago che ospita la loro incredibile Isola. Ringraziando pubblicamente il signor Sindaco, Gian Pietro Ziliani e tutta la giunta comunale per il gradito invito, colgo l’occasione per augurare a tutti i viandanti un buon inizio d’anno nuovo. Stasera, con pochi intimi e da buona lombarda, mi gusterò:  polenta, cotechino e dell’ottimo vino rosso. Outfit: pigiama rosso e ciabatte pelose coordinate.

Auguri a tutti, BUON 2014.
Stefania

Rinascere… tra le fronde di un castagno

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Conto i giorni all’incontrario, ora che sono state vissute anche le ore di nebbia densa ed il sole non sembra più un’utopia. Mi sto orientando verso il concepimento, nonostante io sia sempre restata al principio del mio esistere. Eppure, posseggo la luce delle novità dentro una testa perennemente confusa, tra queste dita affusolate, le medesime dita che… ti hanno inseguito ovunque mi è stato possibile venirti a cercare per stringerti a me. Inciampando nei miei errori e confondendo gli incroci per ripide vallate, ho veramente fatto di ogni per trarti in salvo dalle rovine del mio esistere sconcertato. Tutto sembrava remare contro noi, contro un sentimento che ci unisce nonostante la logica delle apparenze, contro il raziocinio di chi crede che la società sia un bene comune e condivisibile. Tutto pareva, tranne ciò che esiste. Nel mio girovagare tra siepi e cespugli incolti, un giorno ti ho visto: eri un albero di castagno centenario fermo nel vento. La tua corteccia pareva la pelle arsa di chi ha il dono della sopravvivenza a qualunque latitudine. Le tue radici, i piedi saldi di chi ha fatto del sacrificio un motivo per sorridere. I tuoi rami, le braccia più solide ove permettermi di naufragare pur restando un essere imperfetto. Le tue folte chiome, un ventaglio di freschezza a consolare una vita gravosa, fatta di giorni lunghi e sempre uguali, ore piccole, dolori che si conservano intensi come i profumi inconfondibili del sandalo e bambù. Il tuo sorriso ha portato a me il dono dell’innocenza, quella che ho smarrito sotto le sottane della frustrazione e del disincanto. Il tuo incedere verso la mia figura composta non è mai stato violento, piuttosto mi hai ricordato quel morbido ondeggiare delle fronde degli alberi… nel vento caldo d’oriente. Quando ti guardo mi è semplice ritornare, come un vagito primordiale, a ciò che resta della mia infanzia:  i giochi con i cani da caccia nel cortile di casa e quel loro leccarmi piano.  Sentivo prurito, ma mi piaceva. Certo che mi piaceva. Esattamente come mi piace quel tuo ridere del nulla e giocare con le mani nelle mani. Tu, che con i silenzi hai marchiato i confini della mia serenità. Tu, che nelle nuvole hai scritto il mio nome e poi hai immobilizzato il cielo per fare che il vento non lo cancellasse. Tu, che ti sazi con la mia tenerezza e senza chiedere sai come farla germogliare. Io, che con il mio stupore ti ho avvinto nella curiosità. Io, che balzo da un angolo del cosmo al centro gravitazionale di un emozione senza proferir parola. Io, rinasco… tra le fronde di un castagno, mentre la natura intona i tuoi canti e le ginestre battezzano, con gocce di rugiada,  questo mio bisogno lieve di risveglio. Vivo una primavera in anticipo e conto i giorni all’incontrario. Per tenerti per mano e non portarti mai più… dove tutti ti han sempre portato e tutti insistentemente vanno.

Vi presento il mio nuovo libro: Bocca di Lupa.

Cari amici e lettori, è con molta emozione che mi appresto ad informarvi che, dopo cinque anni di lavoro, il 24 novembre prossimo uscirà sul mercato la mia seconda fatica letteraria: “Bocca di Lupa”. Il romanzo, edito dalla Inkwell Edizioni del Gruppo Editoriale Brancato, sarà distribuito da Mondadori:

Locandina presentazione Bocca di Lupa, Mondadori di Catania

Il piacere di condividere con voi questo progetto letterario, troverà spazio anche tra le righe di signorasinasce. A tal fine ho aperto una nuova pagina dedicata all’argomento che potete trovare in alto, nel frontespizio del sito.

“L’amore e l’inganno sono i sentimenti principali che ruotano attorno ai soggetti della vicenda: i gemelli Anna e Pietro e le protagoniste del mio primo romanzo Enea ed Andrea.
Pietro: bellissimo, despota e fragile…
Anna: sensibile, delicata e dislessica…
Enea ed Andrea: indivisibili nel loro immenso amore, nonostante la morte di Andrea le abbia divise sulla terra.
Quale mistero lega la vita di tutti questi personaggi?
Quali e quanti sono i segreti di famiglia che dovranno essere svelati?  Tra gravi peccati ed una storia che nel suo sviluppo diventa un thriller psicologico, in Bocca di Lupa il lettore viene coinvolto in una saga famigliare lunga e dolorosa, dove eventi inspiegabili troveranno soluzione solo nel coraggio dei protagonisti e nella forza dell’amore”.

 Per voi, in anteprima, la copertina del libro:

Romanzo "Bocca di Lupa" di Stefania Diedolo

“Ricordo ancora, come fosse ieri, l’attimo esatto in cui il mio cuore ti riconobbe e nel ritrovarti persi tutte le mie parole. Io pensai che nella vita desideravo solo quello: il tuo sguardo immobile, fermo su di me”.

Una storia nella storia. Un amore. Un inganno. Romanzo ambientato sul lago d’Iseo, nella bellissima isola di Montisola, tra le vie di Crema, ridente cittadina lombarda e sulle rive dello splendido mare siciliano. In un crescendo di suspense e di colpi di scena,  con uno sguardo introspettivo e da thriller psicologico l’autrice trasfigura la storia di due coppie in un ritratto della società contemporanea. Tra sentimenti struggenti e peccati mortali,  in “Bocca di Lupa” vengono narrati i fatti che porteranno il lettore a vivere, in prima persona, una saga famigliare lunga e dolorosa dove i misteri ed i segreti di tutta una vita verranno svelati solo nel finale grazie alla forza dell’amore ed alla consapevolezza che la realtà, guardata fissamente, è insopportabile (Clive Staples Lewis, Diario di un dolore, 1960.)

***

La collaborazione con la Inkwell ed il lavoro svolto col mio editore, Fonzie Brancato, hanno fatto sì che anche l’opera prima ioAmo ritornasse sul mercato in seconda edizione e con una nuova veste grafica.

Ve la propongo direttamente in questo post:

Romanzo "ioAmo" di Stefania Diedolo

Per rispondere alle svariate richieste di reperibilità di ioAmo aggiungo che, oltre alla distribuzione Mondadori, entrambi i volumi saranno disponibili nelle librerie on-line ed in formato ebook dal 24 novembre prossimo.

Sperando possiate condividere con me questa nuova avventura, colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che mi seguono tra queste pagine come blogger e nella vita di tutti i giorni come amica, donna e mamma.

 Stefania

Desideri

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Le onde del lago erano più verdi del solito. Non capivo se la luce proveniente da ovest fosse responsabile di tali riflessi vitrei o se i miei occhiali da sole avessero semplicemente bisogno di una profonda pulizia. Guardavo lontanissimo da me e ti cercavo in prossimità dei moli, sui viali alberati, lungo la statale. Eppure la tua dolce figura non mi appariva mai.

Nonostante con la mente chiamassi ripetutamente il tuo nome, di te non mi arrivava nulla, né un battito di ciglia, una brezza col tuo odore o ancor meglio la sensazione indefinita della tua mano ad accarezzarmi piano la schiena.

Mi sei mancato. Più di tutto, più di tutte le cose che non ho e di quelle che mai avrò.

Ma… una notte d’agosto, osservando le barche attraccate a Tavernola, ti ho scorto appoggiato al muretto dei pescatori. Le mani strette a pugno sprofondate nelle tasche dei calzoni di lino grezzo, il ciuffo schiarito dal sole sugli occhi scuri, la polo militare.Ti ho visto quasi con certezza assoluta guardare verso me. In piedi, sul molo della Baia, ti salutavo con la mano… così…come si salutano i bambini piccoli.

<<Ciao Amore>>, pensavo.
E ti vedevo.
E ti amavo così tanto.

Mi sarebbe bastato veramente poco: un cenno con il mento, lo schiocco delle tue dita affusolate, un alito di voce sussurrante il mio nome, per gettarmi nel lago verde e vitreo. Vestita o nuda.Come un desiderio caldo, volevo che chiamavi il nome mio.  Come un bisogno profondo ed oscuro, desideravo far l’amore con te sul muretto dei pescatori.Nascosti tra reti e maglie di cotone, mi avresti aperto le gambe ed il cuore. Avremmo reso rosse le nuance della notte. Azzittito le cicale. Addormentato il battito dei nostri desideri più incontrollabili.

Invece siamo rimasti immobili così. Tutta la santa notte che sino all’alba mi ha resa vergine d’intenti. I tuoi occhi di brace hanno scaldato i miei freddi dell’anima fin quando, nella tenerezza di un sogno, sei ritornato sul fondo del mio muscolo primario a generare emozione.

Non vedo l’ora amore. Bramo affinchè venga quell’attimo di eterno in cui torneremo ad essere stretti tra le braccia, nei tessuti, a scambiarci sapori, umidità e dolori. Intrisi di quel senso di noi che sa così tanto di buono.
Che sa così tanto di me…dentro te.

da “Memorie di una donna, C.M” – Stefania Diedolo

Promozione e pubblicità

Al Rumì, Piazza Trento Trieste, CREMA ore 20.45. Ingresso libero.
Intervista a cura di Maria Rosaria Suma; durante la serata l’attore Marco Lugli leggerà brani e poesie del romanzo

Al Caffé Letterario il romanzo di un amore

 

La cremasca Stefania Diedolo protagonista dell’incontro di lunedì 27 aprile

 

E’ il romanzo di un amore e, come tutti gli amori che si rispettano, è ricco di poesia e dolore. Il fatto che questa vicenda coinvolga due donne è del tutto secondario: al centro della storia c’è soprattutto sentimento: forte, coinvolgente e totale. Tutto ciò si trova in “ioAmo” della cremasca Stefania Diedolo, pubblicato da “Edizioni Libreria Croce” e diventato un caso letterario con presentazioni in giro per l’Italia affollate e ricche di interventi, con internauti scatenati nella scriturra di commenti e recensioni. Non male per il libro dell’esordio. Ora è giunto il momento di giocare in casa e Stefania Diedolo è la protagonista del prossimo appuntamento del Caffé letterario di Crema: l’appuntamento è per le 20.45 di lunedì 27 aprile al ristorante Rumì di piazza Trento e Trieste (l’ingresso è come sempre libero). L’intervista è a cura di Maria Rosaria Suma, laureata in Lettere moderne presso la Sapienza di Roma,si occupa di comunicazione aziendale ed immagine coordinata e condivide con l’autrice da svariati anni la passione per la scrittura e la poesia, oltre ad essere l’autrice del quadro che campeggia sulla copertina del volume. Nel corso della serata l’attore Marco Lugli leggerà brani e poesie del romanzo con sottofondo musicale.

Anche questo appuntamento va ‘in scena’ (è proprio il caso di dirlo) grazie al prezioso e indispensabile contributo delle aziende che sostengono l’associazione culturale cremasca: La Fapes di Sergnano, La Fondazione Popolare di Crema per il territorio, la Banca Cremasca, il Comitato Soci della Coop di Crema, Park Hotel di Crema, la libreria il Viaggiatore curioso di Crema, Grafica Gm di Spino d’Adda.

“Una scelta omo sessuale non è una scelta contro natura, ma una scelta contro cultura”. Sull’onda di questa frase che vuole chiaramente essere una provocazione dell’autrice, sin dalle prime pagine si è catapultati nella storia in divenire di Enea ed Andrea, senza un prologo o una presentazione della situazione. Si conosce e si capisce poco alla volta, si cresce assieme alle protagoniste, attraverso il loro rapporto via internet, attraverso il loro incontro, attraverso la passione che scoppia improvvisa e devastante.. E’ un percorso di conoscenza, in un certo senso anche di iniziazione, in cui si viene coinvolti a 360 gradi grazie anche ai frequenti accenni agli stati d’animo ed alle sensazioni di una delle due protagoniste. L’argomentazione trattata è di estrema attualità. Senz’altro originale la modalità con cui viene esternato il rapporto tra due donne. Nel racconto non c’è un filo di volgarità, di perversione o di morbosità. Solo un grande amore regna sovrano, una autentica passione che esplode spontanea indipendentemente dal sesso delle protagoniste, l’Amore con la A maiuscola, quello universale, quello cui si fa forse accenno proprio nel titolo dove l’unica lettera maiuscola è la A. E al di là della passione c’è anche il brusco rientro nella realtà e nei suoi gravi problemi. Un romanzo ben radicato nell’attualità, nel mondo e nei problemi contemporanei che senza scadere nel banale ci obbliga ad una lunga riflessione sul valore dei sentimenti e sul razzismo di una cultura che ancora oggi fa dell’intolleranza il proprio credo.

Il romanzo ha scatenato il mondo dei “bloggisti”, che hanno dato vita ad un partecipatissimo forum ricco di spunti e che dà l’idea del movimento di passioni che “ioAmo” ha scatenato. Ecco, per esempio, che cosa scrive Anita: “Ho letto questo romanzo con grande curiosità. Pur essendo d’esordio io sono rimasta basita per come l’autrice ha narrato questo Amore. Scrivo Amore con la lettera maiuscola perchè trattasi di un grande, infinito, meraviglioso ed appassionato Amore che mi ha fatto ridere e piangere, sognare e desiderare di poterlo vivere almeno una volta nella mia vita. Libro che consiglio e che ho già regalato, che mi ha indubbiamente fatto riflettere sul valore che hanno i sentimenti e come spesso noi adulti etero di vecchia generazione siamo in modo cosi’ ottuso chiusi sui nostri concetti di vita da nemmeno poter immaginare che le scelte omo sessuali siano in fondo solo ed esclusivamente sofferte scelte d’amore. Mi complimento con l’autrice per la tematica affrontata e le do un bell’ 8 per il coraggio di avere osato dire Tutto. Per quanto mi riguarda avevo bisogno di leggere che questo Tutto puo’ esistere”.

Le fa eco Rossella: “Ho acquistato il suo libro in una libreria del centro e l’ho letteralmente bevuto in un pomeriggio di pioggia perchè curiosissima di sapere cosa avesse prodotto e perchè resto convinta che le persone hanno sempre sorprese da riservarci. Bene… Stefania per me è stata una sorpresa in tutti i sensi. Bellissimo romanzo, breve ed intenso, che mi ha fatto piangere e sognare il grande amore nonostante io non sia piu’ cosi’ giovane e sono prossima alla pensione. Non sono mai stata attratta dalle donne quindi inizialmente ho fatto fatica a separarmi dai personaggi, ma dopo i primi capitoli sono stata letteralmente scaraventata nella storia. Complimenti a Stefy e continua a scrivere”.

Paolo Gualandris
Società Editoriale Cremonese S.p.a “Giornale La Provincia”
Tel: 0372-498256
e-mail: pgualandris@cremonaonline.it