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ioAmoBologna

Domenica 30 Novembre 2008 dalle 19 in poi  
allo Zo’Caffè
Via Lodovico Berti 15 Bologna
www.zocaffe.it 
si svolgerà la presentazione del libro ioAmo
di Stefania Diedolo.
Per maggiori dettagli guardate il link della p.r organizzatrice dell’evento, la mitica Mylens  
http://www.mp3staffparty.splinder.com

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maniste

Giovedì 13 Novembre 2008 ore 18:00
presso la libreria
READY BOOKSTORE
via Cavour, 255 – ROMA

si svolgerà la presentazione del libro
ioAmo.
All’evento parteciperanno:
l’autrice Stefania Diedolo
Fabio Croce Editore
la Dott.ssa Blasi Francesca

Stefania

Omaggio a Erremme
(Architetto Roberto Matarazzo)
http://www.erremme.splinder.com/post/18955619/omaggio+stefania+diedolo

omaggio a ioAmo

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Presentazione
Giovedi’ 25 Settembre 2008 ore 21:30
presso EXTREME CAFE’
via San Massimo 31 – TORINO si svolgerà la presentazione del libro ioAmo.
Presentazione a Torino
 
All’evento parteciperanno:
l’autrice Stefania Diedolo
relatrice Mara Picardo Promoter della Lily Events
 http://www.lilyevents.it/

Confessioni Inconfessabili

Stasera Vi lascio un’impronta estratta da ioAmo…
Le motivazioni sono molte, ma la piu’ sentita è che vorrei che questo scritto restasse nella memoria di chi lo ha letto non solo per il grande Amore che ha legato Enea ad Andrea, ma anche per il dolore che spesso nasce sulla pelle di chi è considerato diverso.

Stefania

Confessioni inconfessabili

Un soffio di vita leggera a me…

Devo spazzare via il sudiciume

di pensieri erranti

che seminano gramigna

ed ortiche rampicanti.

Un alito di aria tiepida per me…

Devo volare leggera

sopra barriere d’acciaio,

dove le mine del peccato

acuminano le ore

e mi stendono il fiato.

Sogni convulsi di Fran che scappa dalla famiglia con Elisa.
La polizia che mi cerca e Caterina che piange.
Io in galera ed un processo per direttissima.
La condanna per omosessualità.
Il pubblico ministero che mi accusa.
Fastidioso ammetterlo.
Come fossi un gabbiano dotato di grande apertura alare che sogni costantemente
di avere zampe possenti e ruggire nella savana.
O un bellissimo pesce tropicale rosso che macina oceani di distese d’acque azzurre e calde alla ricerca di se stesso dotato non di branchie, ma di possenti
polmoni come un bellissimo puledro selvaggio.
Prudono anche le orecchie ad ammetterlo.
Voler disperatamente essere ciò che nessuno mai crederebbe di te.
Ossessivamente cercare di uscire da ogni regola, ogni schema prefissato, ogni educazione rigida impartita, ogni protocollo già scritto e riscritto, ogni piccola
particella di me che teme il giudizio e lo scandalo e lo SCANDALO.
Eccola la parolina magica che tinge di viola e blu notte tutte le mie giornate di
sole, le mie passeggiate solitarie i miei incubi più ricorrenti.
E mi sento come quel gabbiano, come il pesce rosso.
Confessioni inconfessabili.
Devo farle a lei Signor Pubblico Ministero?
Perché proprio una condanna ai lavori forzati?
Lo so che nemmeno il prete più disponibile di tutta la Sacra e Madre Chiesa perdonerebbe una mia confessione così “rea e colpevole di onta e peccato e ignominia
e aberrante diversità”.

Ma confesso la mia colpa Signor Pubblico Ministero.
Mi assolvi con formula piena perché il fatto non sussiste.
Voglio correre libera per i prati.
Guardare volare gli aquiloni.
Non voglio correre in catene.
Legata a doppia mandata ad un aquilone rotto che non volerà mai più.
Confessione di una donna castrata all’eterosessualità, ma bisessuale nell’animo,
nel cuore, nella testa e nella figa.
Voglio essere un gabbiano con le zampe da leone.
Voglio essere un pesce che galoppa come un puledro libero verso la libertà di
pensiero, di azione, di comportamento, di vita sociale, di mentalità.
Confesso la mia colpa Signor Pubblico Ministero.
Mi assolvi con formula piena perché il fatto non sussiste.
Voglio potermi masturbare tutti i giorni e tutte le volte che Andrea non è con me.
Sulle mie dita il ricordo delle sue.
Non posso masturbarmi il cervello.
Impedirmi di non desiderare ciò che agogno con ogni poro della mia pelle.
Perché manca il contatto con la sua pelle.
Ed ogni sua lontananza è un disturbo mentale dell’anima.
E allora anche un’orgasmo non sazia, non completa, mai soddisfa questo bisogno
viscerale che ho di lei, delle sue mani su di me.
Su questo corpo che come gabbiano stanco, perde peli ed umori, perde linfa,
perde bellezza e umana intelligenza.
Divengo schiava di desideri incontrollabili più e più volte al giorno.
Ma l’orgasmo centrale del mio cervello rimane lì, vigile ed eccitato in attesa di lei.
Che sola può placare questo bisogno ormai maniacale della sua essenza dentro
di me.
Confesso la mia colpa Signor Pubblico Ministero.
Mi assolvi con formula piena perché il fatto non sussiste.
Voglio essere felice a tutti costi, non voglio comperarmi il Paradiso in cambio
dell’infelicità terrena.
Tutto il mondo a gridarmi in testa “Tu sei pazza!”
Vero cara Nonna adorata?
Eccoti seduta sul trono.
Sei tu il giudice di questo processo!
Tu che me lo hai detto sempre da sempre.
Ogni qualvolta ho voluto essere l’animale che sono mi hai vociato in testa, al telefono, per le scale, nella strada di casa, sulla porta del garage:
“Tu sei pazza! Io ho una nipote pazza!”.
Ed io oggi quasi ci credo.
Che sono pazza.
Che bello poterlo essere e lasciarlo credere a te, a tutti, alla gente che mormorerà dello scandalo prossimo venturo, ai bimbi che lo sentiranno dire dalle loro mamme, ai benpensanti, alla feccia faccia di scoregge che mangeranno le loro
feci marce dopo le mie silenziose maledizioni.
Mi sono guardata nelle vetrate di casa sai?
Pazza io?
Magari lo sono da sempre o forse pazzi sono tutti coloro che mi tengono imbrigliata
ad un aquilone rotto che non vola più per far felici loro e tenere al suolo me.
Ma io sono il gabbiano che vola e che corre nella savana con zampe da leone.
Sono il pesciolino rosso che nuota libero nell’oceano e galoppa fiero in verdi
praterie.
Sono una donna.
Semplicemente.
Una donna che ha bisogno della sua compagna per essere felice e completa e
serena.
Finirò in un reparto di psichiatria se mi dichiaro instabile di mente?
Me ne starò seduta in poltrona beatamente pazza e sorriderò a chi avrà l’onore d’imboccarmi la cena, a contare le nuvole dalla finestra aperta, a dondolare il mio corpo in una nenia d’amore solitaria, se così non sarà, se io non riuscirò a
volare e nuotare e correre libera come un’animale unico e meraviglioso.
Confesso la mia colpa Signor Pubblico Ministero.
Mi assolvi con formula piena perché il fatto non sussiste.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Confessioni Inconfessabili.
Amen

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Martedì 27 Maggio 2008 ore 21:30
presso l’Associazione
Renzo e Lucio – Circolo Libero Pensiero 
via Calloni, 14 – Lecco
(
http://www.renzoelucio.it/)
si svolgerà la presentazione del libro
ioAmo.
All’evento parteciperanno:
l’autrice Stefania Diedolo
 il critico d’arte contemporanea Marcello Cazzaniga.

Stefania

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Teatro Libero Milano

Domenica 11 maggio 2008 – ore 19.00
presso il Teatro LIBERO di Via Savona 10 – Milano
Incontro con l’editore Fabio Croce
che presenterà le novità editoriali 2008 a tematica GLBTQ
Interverranno gli autori:
Silvia Accorrà
Gian Mario Felicetti
Stefania Diedolo
Paolo Pedote
Fiorenzo Lancini
Gianluca Loncrini

Info: 028323126

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Intervista per ViviCrema

http://www.vivicrema.com/rubrica.php?ID=67

• RUBRICHE > INTERVISTE

 
STEFANIA DIEDOLO

Stefania Diedolo (cremasca d’adozione), affascinante e brava scrittrice, al suo debutto letterario è subito finita al centro di un caso editoriale nazionalpopolare. Ha descritto, in modo piccante, una love story lesbo, la bella Stefania e adesso gira l’Italia per parlare della sua sensualstory. Abbiamo scambiato due chiacchiere con lei.
– Sei al tuo primo libro, ma con ioAmo (Edizioni libreria Croce), titolo interessante, gradevolmente ruffiano, hai fatto colpo…
Il titolo, in modo inciso, senza mezzi termini afferma come l’amore sia molto più totalizzante rispetto all’io soggetto che lo vive. L’amore, inteso, appunto, come “sentimento” non ha sesso. L’amore che lega Enea ad Andrea è un amore che osa e “afferma” orgogliosamente: "Una scelta omosessuale non è una scelta contro natura, ma una scelta contro cultura".
– La critica, se ti è arrivata, che ti ha lasciato il segno maggiore?
Di critica ne è arrivata molta, di ogni tipo e misura ed ogni critica ricevuta è stata per me comunque costruttiva.
– Con la tua fatica letteraria hai esplorato un genere letterario particolare, unendo poesia e sobrie immagini “sensual romantiche”.
Amo la poesia che è e resta il fulcro del mio sentire, del mio vivere i sentimenti, del mio affacciarmi alla finestra della vita. ioAmo è stato considerato dalla critica oltre che un romanzo una lunghissima poesia. Paolo Patanè, presidente dell’Arcigay della Regione Sicilia, durante la presentazione a Catania, al Neva Caffè, del 17 febbraio scorso ha commentato così il libro:”ioAmo” è un romanzo particolare che si può leggere tutto d’un fiato oppure estrapolando uno qualsiasi dei capitoli, di volta in volta, il libro può assumere significati diversi, a tratti è solo un’immagine, altre volte una fotografia, per poi divenire un racconto, un sogno, un libro, o il flash di una ripresa cinematografica. Perché ioAmo fa di ogni parola un’immagine che scorre nella testa come un film.
– In questo mondo andiamo tutti di fretta. Meglio l’amore o la passione effimera?
Meglio l’amore, quello grande che ti stravolge la vita, le passioni effimere lasciano grandi vuoti.
– Complimenti per il tuo blog… Signorasinasce.
Sono molto orgogliosa di essere una blogger! Nel blog condivido con molti amici la passione per la poesia e la letteratura. Il titolo del mio salotto letterario è un omaggio al grande Toto’. E’ sempre più difficile essere signori in questo mondo che tutto pretende e poco restituisce, quindi che ben venga il detto: “Signorasinasce. Ed io modestamente lo nacqui”. Nel virtuale sono conosciuta come la Signora. Lì lascio fluire i mie pensieri e mi fermo tutti i giorni candidamente meravigliata davanti alle parole che quasi inconsapevolmente si trasformano da “segni” della mia anima in immensa passione di scrivere.
– Ti è piaciuta la melodia sanremese cantata da Anna Tatangelo?
La melodia non mi è dispiaciuta, la tematica trattata da Gigi e Anna è stata oggetto di molte critiche dal mondo omosessuale. Io so quanto coraggio ci vuole per affrontare la querelle, soprattutto in una kermesse popolare come Sanremo, anche nell’ambiente letterario “ioAmo” ha suscitato un vespaio di polemiche soprattutto da una nicchia “estremizzante” l’orgoglio lesbo. Credo che il testo di D’Alessio a tratti sia un po’ banale, d’altronde, se fosse stato più forte, non l’avrebbero certamente accettato a Sanremo, anche se, l’argomento “omosessualità”, in questo ultimo periodo trova facilmente spazio ed è garanzia di audience.
– Idee letterarie nel cassetto?
Sempre e più d’una. Ma non voglio svelare nulla in anteprima. Adoro stupire.

Stefano Mauri, il 24-03-2008

Le sorprese del mattino

StazioneTermini è un amico scoperto proprio recentemente. Un uomo delicato e sensibile. Un poeta. Un’uomo semplice che di se scrive: Colleziono sorrisi, volti, gesta, parole non dette, profumi e pensieri.
Come già in passato stamane mi ha regalto una sorpresa che riporto col suo permesso sul mio blog.
Questo è il link del suo salotto letterario al quale vi rimando per una lettura perchè è veramente pregevole:

http://stazionetermini.splinder.com

“….aveva un non so di misterioso e affascinante…”

La vidi di colpo rovesciare il contenuto dell’intera borsa  sulle gambe continuando a ripetere : “Deve essere qui per forza!”, il controllore iniziò a spazientirsi sfogliando  il blocchetto delle contravvenzioni. Poi lei  urlò: “Eccolo!! ”, e fu come vedere una bambina che ritrova i suoi giochi!!. Fiera lo porse all’omino “verde”  .. Questi  contrariato lo girò tra le mani per un po’ poi , si congedò con un mezzo sorriso e una smorfia “schifata” per le condizioni “indecenti” del biglietto. Lei notò quel suo strano atteggiamento e replicò prontamente :“…è un po’ stropicciato e con qualche macchia, sa, mi si è aperto il fard”. Risi e questo fece ancor più adombrare il controllore che restituito il tagliando  proseguì nel suo giro. E’ raro che io mi stacchi da una lettura; ma quella donna aveva un non so che di affascinante, misterioso e divertente. Poi vidi il volto trasformarsi e una lacrima percorrere le guance.  Erano così tanti e vari gli oggetti sparsi tra le gambe che sicuramente rischiava di arrivare , da lì a pochi minuti , alla Stazione  Termini non avendoli ancora raccolti. Il treno si fermò bruscamente, e lei si alzò per scendere. Come mio solito lasciai che tutti scendessero per alzarmi e fare lo stesso in tutta calma quando mi accorsi che sul  sedile di quella donna vi era un libro dalla copertina rossa. Lo raccolsi e con meraviglia vidi che era proprio quello che da lì a poco avrei ritirato  alla libreria della stazione. “Non ci posso credere? IoAmo di Stefania Diedolo”.  Provai a raggiungere la sconosciuta ma la banchina affollata non me lo permise. Giunto al Bar Wok gustai la ricca colazione  sfogliando le pagine di quel libro, restando affascinato dagli appunti della donna  e rapito della trama altrettanto avvincente. Mi accorsi solo dopo molto tempo che ero alla pagina 88 e che avevo collezionato un ritardo pazzesco. Una corsa folle verso il metrò, e un permesso da scrivere che mi attendeva sulla scrivania . L’ennesimo!. Promisi a me stesso che avrei restituito al più presto il libro anche se ero abbastanza imbarazzato per ciò che avevo letto di quella sconosciuta .

(Dedicato a chi ama la lettura)

 

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Teresa Covello

Domenica 6 Aprile 2008 alle ore 20:00
saro’ ospite
al Party artistico letterario
"Tumulti Artistici sull’Omosessualità"
organizzato da Teresa Covello* in
Roma – Via degli Enotri, 6
LIAN Club
impegnata nella promozione di
ioAmo.
Ulteriori dettagli sul sito http://www.fuoritraccia.it/

Stefania Diedolo

*TERESA COVELLO, cantautrice, autrice, organizza e conduce spettacoli in dialogo con le Arti. Cura la RUBRICA "SPAZIO GAY” su ROMAC’E’, settimanale di teatro, cinema, cultura e spettacolo, ogni mercoledì in edicola. Nelle canzoni storie ironiche e di intensa emozione, in "TuMuLTI ArtiSTIci”, party artistico letterario, pone spesso l’accento sulle attività culturali svolte da omosessuali "visibili" o da persone sensibili alla tematica omosessuale con un pubblico in “tumulto” tra esposizioni, scene teatrali, performance e buffet.

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Domenica 2 Marzo 2008 ore 17:00
presso la  Libreria Babele di Milano
via San Nicolao 10 – MM Cadorna
si svolgerà la presentazione del libro
ioAmo.
All’evento parteciperanno:
l’autrice Stefania Diedolo
l’editore Fabio Croce
attore Marco Lugli che leggerà alcuni brani.

http://www.libreriababele.it/shop/dettview2.php?id=12644

Stefania