Perchè ti nascondi?

stefania diedolo

Mi nascondo dentro i libri perché ho urgenza di insegnamenti che facciano bene. Di consigli che facciano male. Devo ignorare il mio nome ed essere il nome di tutti per poter narrare di come la realtà sia scivolata dalla commedia al dramma. Non sarà difficile moltiplicarmi, sono polivalente e mio malgrado popolata da molteplici entità.

Gli inganni consumati dal potere sono tele di ragno, specchi infranti… riflessi di un’umanità ferita. Sbigottite son le parole che ci potrebbero salvare. Nel perduto senso dell’amore, accumulo come una calamita futuristiche scomuniche, l’esito di ciò che è andato a marcire, la melma di egocentrismo smisurato che incombe sulla società, la depressione misera di nobiltà di chi si suicida, la crudeltà di coloro che vanno in giro con le mani imbrattate di sangue.

Siamo un condensato di improperi, coraggio e slealtà. Siamo l’inquinamento acustico dei mezzi di comunicazione svenduti, l’asfalto di città color catrame ventilate alla diossina.

Mi nascondo. Quando non saprete più dove cercarmi, sarò quel foglio di carta stropicciato zeppo di idee rimasto per sbaglio dentro uno qualsiasi dei libri che avete in casa. Mi basta la coscienza, non voglio scivolare negli inferi abitati dagli analfabeti dello spirito. Sillabare lo scempio compiuto ai danni del nostro esistere sarà un rito quotidiano. Come un abbecedario consunto, non posso dimenticare il tempo fuggito che mi ha resa felice.

Mi nascondo perché ho vergogna d’appartenere a questo secolo. Darei la creatività che mi anima per ritornare pergamena bianca da vergare di emozioni e amore. Soffro l’incostanza e l’incoerenza. Soffro. Sorrido per non piangere e mi chiudo in stanze piene di parole. I libri mi sussurrano del tempo passato ed io, consapevole della mia caducità, mi sostengo grazie a ciò che sono stata. Per ricordarmi che basterebbe poco per aprire una finestra sul mondo, mi alleno a mormorare un ti amo senza aspettative.

Ti amo.
Facciamoci del bene.
Ti amo.
Fammi l’amore.
Ti amo.
Tirami fuori dal buio.
Ti amo.
Una volta c’era una vita con troppa luce.
Ti amo.
Ci basterà essere umani?

#nonpertutti

Torino 30 aprile 2015

locandina Torino caffè del ProgressoIo e le mie parole a breve partiremo per Torino. Il tempo non è dei migliori, ma l’umore è ottimo. Quando torno vi aggiorno sull’accoglienza savoiarda. So che mi aspettano tanti amici. Sono stranamente ansiosa. Un bacio a chi c’è. Stef

mamma che stanchezza

Ho vissuto un attimo eterno non raccontabile.
Come un bacio tanto desiderato,
ricevuto all’improvviso.
stanchezza1

Venerdì sera ho conosciuto una sorta di stanchezza indescrivibile che non mi ha più abbandonata. Ho dolori un pò ovunque e sento di pesare un quintale nonostante con grande sforzo mi trascino in giro per il mondo sperando di ritrovare l’energia smarrita. Il nodo più grande di questo “immenso bacio” è che per il momento non mi sento affatto bene. Sembro un anima che trascina un cadavere.
Qualche mese fa mi era capitato di non avere nulla da fare, essere perfettamente riposata e ciò nonostante sentirmi in sofferenza per la stanchezza di tutto quel nulla.  
Oggi vivo una stanchezza astratta che non si vede. Il mio colorito è sano, il corpo florido non sembra appartenere alla donna gracile ed esile che son sempre stata, ma sono emozionalmente al tappeto. Portare il peso della mia coscienza e degli impegni che mi gravano è la stanchezza più spaventosa che potevo conoscere.
Da qualche giornata la mia energia vitale chiede di essere ascoltata, come se una zecca energetica si fosse attaccata a succhiarmi vitamine.
Forse la frase di Emil Cioran ne Il funesto demiurgo, 1969 – “la sorte di chi si è ribellato troppo è di non aver più energie se non per la delusione”, è vera anche al contrario.
In questo istante mi sento di affermare che “la sorte di chi si è impegnato troppo è di non aver più energie ad avvenuto raggiungimento dell’obiettivo”.
Sì, che posso dirlo,
perché io mi sento dannatamente a brandelli. Stesa sulla  meta, senza più fiato per rialzarmi e camminare. Mi devo riprendere. Smettere di friggere, manco fossi una patatina al forno. Respirare a pieni polmoni. Ritrovare le mani che stanno al posto dei piedi.

ad maioraForza… Signorastanca… ad maiora semper.

note personali

Ho fatto pulizia.
Togliendo qualche post…
I più amati. 
Mi servivano per altro,
qualcosa di nuovo che a breve riempirà queste pagine…

…nel frattempo continuo il viaggio dentro me stessa…