Un breve focus obbligatorio, per un infinito dolore…

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Non posto sul blog da oltre un mese per mancanza oggettiva di tempo, ma devo dire che un 2017 iniziato nel peggiore dei modi non era propriamente ciò che auspicavano gli italiani. Ovunque volgo lo sguardo incrocio devastazione. Lo so, ne parlano tutti, ma non posso esimermi dal dire la mia. In primo luogo perchè sono una Specialista di Finanza e secondariamente perchè sono schifata ed ho bisogno di condivisione. L’Italia è economicamente in ginocchio. Attenzione, non l’Europa, parlo proprio dell’Italia. La Germania preme perché la Banca Centrale Europea attui un aumento dei tassi d’interesse. A casa loro l’inflazione cresce, mentre noi siamo al palo e pare che i consumi siano sempre in contrazione. Se Draghi dall’anno prossimo dovesse fare i conti con un probabile aumento dei tassi avete presente cosa accadrà? Registreremmo un aumento del costo del debito pubblico a livelli esorbitanti. Se da un lato la cosa mi preoccupa, dall’altro lato potrebbe essere un risveglio brusco per tutti quegli italiani che vivono sugli allori e passano il loro tempo a litigare sui social anzichè creare qualcosa di costruttivo per uscire dalla merda in cui stiamo sprofondando. Siamo in una situazione unica perchè mai registrata prima e in negativo totale sia per i crediti deteriorati delle banche che per l’incertezza politica. Draghi è certamente un grande comunicatore, giovedì scorso ha garantito che finché la ripresa non sarà robusta i tassi a breve non saliranno, almeno non prima del 2018. Sembra un traguardo lontano, ma in realtà è proprio qui dietro l’angolo. Attenderemo di esser cacciati a pedate nel sedere dall’Unione Europea o pensate che arriverà mai qualche genio finanziario in grado di aiutarci a venirne fuori con dignità? Siamo pieni di debiti, l’ultima società di rating ci ha tolto la tripla A, tra qualche anno ci compreranno così come si fa con le bestie al mercato rionale e non potremo farci nulla. Non sto scrivendo niente di troppo incomprensibile per evitare che vi stanchiate di leggermi, un sunto di economia europea basico e senza troppe pretese era doveroso, ma l’urgenza che porto in animo… di parlare di quanto sta accadendo nel centro Italia mi fa tremare le dita sulla tastiera. I terremotati del centro stanno combattendo per sopravvivere al gelo, la neve e le tendopoli. Gli animali stanno morendo di freddo e fame perché i contadini non hanno i mezzi per riscaldare e sistemare i loro ripari. E i soldi che gli italiani hanno devoluto affinché gli interventi fossero celeri sono ancora sui conti delle compagnie telefoniche… non svincolabili fino al 29 gennaio. Ultimo giorno utile per le donazioni. Viviamo il paradosso di avere 28 milioni di euro già versati, ma non impiegabili subito per far fronte alle emergenze delle ultime ore. E aggiungo… che rischiano di rimanere a lungo depositati sui conti correnti se non si accelererà la complessa procedura burocratica per renderli disponibili. Ma quanta % di bestialità vive a Montecitorio? Di che cosa diamine stiamo parlando? Lo Stato non può anticiparli? Ormai è assodato che il Governo riesce a stanziare soldi in una settimana solo per salvare se stesso. Tipo ripescare dallo sterco l’innominabile, il più grande scandalo finanziario d’Europa, un’oscenità che è avvenuta proprio qui… a casa nostra e riguarda la più antica banca del mondo: il Monte dei Paschi di Siena, governata da dirigenti provinciali e pasticcioni, che grazie a gravissimi intrecci di poteri forti, hanno causato danni economici ingenti ai risparmiatori e minato la stabilità dell’erogazione del credito alle imprese. Tutto questo “coperto” dagli organismi di controllo quali Banca d’Italia, Consob, Ministero del tesoro e BCE, che dovrebbero essere immediatamente smantellati. E i responsabili? Sbattuti in galera per gravi responsabilità penali. Alcuni giornalisti hanno scritto che si tratta di una “spy story” buona per la cinematografia, ma i nomi dei non-pagatori sono usciti. Che facciamo? Li condoniamo? Solo Sorgenia è esposta verso il sistema bancario per oltre 1,8 miliardi di euro. Non venitemi a dire che De Benedetti deve uscirne impunito e dobbiamo pagare noi italiani perché o siamo tutti delle capre, e allora Sgarbi avrebbe ragione ad insultare a destra e manca, oppure sarebbe giunta l’ora di fare una rivoluzione e rendere la vita degli italiani una cosa SEMPLICE. Parola complicata per chi da sempre spande sterco e pretende pure che dobbiamo ingoiarlo. Semplice. Come adoro leggere e scrivere questo aggettivo.

S E M P L I C E.

Un tributo alla snellezza, alle cose che si fanno subito, agli interventi celeri, al “ci penso io”, “arrivo”, “iniziamo adesso”. E invece non è così, perchè noi siamo il paese controverso, quello che si crede progressista e invece di favorire un processo di miglioramento della condizione umana, sa sempre come dimostrare di non essere all’altezza. Si dice che l’Italia sia penalizzata dal non elevatissimo livello di istruzione, dalla situazione del Sud, dalle disuguaglianze uomo-donna ed io sinceramente rido di tutte queste belle parolone scientifiche che non vogliono dire un benemerito nulla. Noi siamo penalizzati perché quasi l’80 per cento delle tasse pagate dai contribuenti finisce nelle casse dello Stato centrale e non si sa in quali altre tasche si deposita visto che quando è il momento di aprire i portafogli i soldi non ci sono mai. Siamo penalizzati perché abbiamo avuto un passato politico ove ci hanno rubato tutto, la convivenza civile, il rispetto dovuto ai cittadini, la più bella parola della nostra lingua: la libertà. Ci hanno rubato la fiducia nella democrazia, nelle istituzioni. Ci ha fregato perfino il diritto di morire in pace ed esser seppelliti o sparsi dove desideriamo. L’Italia ha trasformato il parlamento in un rifugio di corrotti, mafiosi, indagati, condannati. Ha stretto patti scellerati con la mafia. Ha sigillato tutti i suoi malaffari sotto il segreto di Stato: la storia del nostro passato recente è un enorme, schifoso e puzzolente buco nero. Come possiamo sperare che qualcosa funzioni nel bel paese delle meraviglie? I politici ci hanno intossicato l’anima con le loro chiacchiere, menzogne, barzellette, false promesse, falsi contratti, sortilegi e riti satanici. Sapete cosa dicono di noi gli stranieri? “Italiano? Ah, bella l’Italia… spaghetti, pizza e mafia”. Siamo nel 2017 e in Italia esistono tantissime famiglie che la sera non hanno il pane sulla tavola. Ai poteri forti dico: vergognatevi. A chi ha rubato dico: vergognatevi. A chi continua a dire che l’Italia va a catafascio a causa degli italiani dico: avete ragione. Non abbiamo un solo uomo che sedutosi a Montecitorio sia rimasto un uomo onesto. E’ evidente che siamo fatti male nel dna. Cosa dobbiamo aspettare, che la faglia che sta dividendo in due l’Italia ci separi anche geologicamente oltre che politicamente? L’Appennino si sta lacerando, stiamo andando a brandelli in ogni senso. Ed il mio non è campanilismo, solo un infinito… lacerante ed impotente dolore.

selvatico

IOTi cercavo tra le rive spoglie del verde lago.  Scrutando lontano attendevo il tuo arrivo.  Sapevo che non potevi essere troppo distante. Nell’aria umida sentivo il tuo odore selvatico. Saresti venuto per amarmi o per uccidermi? Conoscevo la risposta, ma le gambe non si decidevano a portarmi al riparo. Da qualunque parte saresti apparso, mi avresti resa vulnerabile e sottomessa. Dovevo mettermi in sicurezza, ma la paura e il freddo avevano messo in ginocchio la mia intelligenza.
#KARMEL