La società arrabbiata

ribellione

E’ un fuoco di rabbia quello che cova sotto le ceneri della nostra società. Da sempre considerata tra le più aperte e accoglienti d’Europa, l’Italia ribolle. Siamo ancora un paese moderno, ma una parte crescente di persone comincia a pensarla in modo diverso. I giornali e i Tg sono un bollettino di guerra: giovani uomini ammazzati per aver difeso le proprie fidanzate da violenze verbali in discoteca, uomini che non sopportano gli abbandoni e ammazzano le compagne, le madri, i figli. Disperati che si danno fuoco dopo aver perso la casa. Mamme che gettano i figli dal balcone. Storie diverse, ma accomunate da sentimenti negativi che divengono lesivi della libertà altrui o autodistruttivi. Cosa sta succedendo? Accade che la percezione di non essere capiti sta trasformando il concetto di violenza in un vero e proprio grido d’aiuto. Smarrire capi saldi come il governo, il lavoro e la famiglia può demoralizzare fino a sviluppare angosce e insicurezze che con facilità sfociano in perdita di controllo. L’Italia è sempre più sterile, diseguale e infuriata. Il 7,6 per cento del totale della popolazione vive in stato di povertà assoluta. L’allarme viene dall’ISTAT e dal CenSIS: l’indigenza grave è in aumento soprattutto al Sud e tra i giovani. Per quanto tempo ancora riusciremo a far funzionare il quotidiano e sanare le ferite? Si fa sempre più pesante il dislivello tra la gente e il potere politico, che da tempo ha rinunciato a farsi partecipe dei bisogni della società e pensa solo a se stesso. Come ha scritto il CenSIS: siamo un paese rentier* (immobile), dove le istituzioni, che dovrebbero far da ponte tra i due poli, sono in crisi perché vuote o occupate da chi ha ben altri interessi che far star bene la gente. Siamo un popolo adirato, ove le disuguaglianze rischiano di accendere guerre tra poveri. Siamo una comunità che non investe sul futuro. Immersi nel traffico dell’era digitale, ove l’amore al tempo delle relazioni fluide è diventato una chimera, tra chi vive nel lusso e chi rincorre il low cost, nel Bel Paese si è rotta la cerniera tra l’élite e il popolo. E il ko economico dei giovani è solo la miccia di un futuro che non si accenderà nemmeno alla luce degli dei.

Bisogna cercare l’equilibrio muovendosi, non stando fermi.
(Bruce Lee)