Philofobia

Fragile Love

E adesso dimmi: <<Come vuoi essere amato? Sei approdato dov’è sgorgato il mio respiro battezzando primavere fiorite al posto della neve. Hai soppesato il fato? Manifestati… prima che l’apprensione mi porti a nozze con una ritirata. Non sono più la donna che pensava in grande e sapeva conservarsi senza veemenza. Le mie fondamenta sono radicate, i piedi hanno imparato a precipitare verso la dolcezza, dove sento questo piacevole sbocciare di carezze e azzurri pensieri d’amore.

Se il mio concedermi al tuo indomito sbattermi dentro alcove di frutti e arbusti floridi sa di sensuale abbandono, è giunto tassativo il tempo delle tue promesse. Dei “ti desidero, ti amo, sei il mio amore, il mio mondo, l’anima, l’alba ed il tramonto”  di cui necessito, per nutrire la coscienza di certezze che non sei un’utopica allucinazione.

Come potrei amarti forte… se ti concedi come colui il quale ha impresso sul corpo e nel cuore ferite sclerotizzate di antiche guerre? La mia saliva, lenisce e rimargina. Il mio sangue rinnova lo scambio cellulare e ristabilisce equilibrio al battito del tuo muscolo cardiaco. Come desideri essere adorato? Tu che mi contempli come un bambino curioso, soffermandoti timoroso sui miei giovani seni lisci come melograni maturi? Suggeriscimi i tempi, prima che il coraggio di restare si blocchi inesorabile innanzi ai tuoi silenzi carichi di irragionevole ansia. Te lo scrivo, giusto perché non si possa mai dire che siamo caduti in un’impulsiva contraddizione.

Ora che sei arrivato e ti sei specchiato nelle acque segrete del mio intimo profondissimo, dimmelo… che non saprai più partire senza portarmi con te. So farmi essenza liquida per ampolle che berrai in onore di questa nuova bellezza. Ti appartengo. Lo hai accettato o credi che persistere nella finzione possa salvarti dall’innamoramento del secolo? E’ una scontata maliziosa bugia quella che vai raccontando, come quando baciandomi resti esangue ed i tuoi occhi luccicano lacrime.

Come vuoi essere amato, da uomo libero o da uomo legato? Domandamelo, prima che le catene si trasformino in lacci di seta e tutto il male che t’hanno impresso sulla pelle cicatrizzi il fuoco di un miracolo d’amore.

Quando vorrai esser perdonato? Prima del tradimento o dopo che avrai confessato? L’amore negato ha già preso forma nella tua mente, quando saprai tollerarlo sarò infinitamente stanca delle tue incertezze. Non lascerò duri il tempo di un orgasmo quel puerile sbigottimento impresso sul tuo volto stanco.

Innanzi all’incanto del calore, se non apri il cuore per donare, resterai penosamente solo. Smarrito in un mondo parallelo, farai dell’autolesionismo il baluardo splendente della tua immensa paura d’amare>>.

Il bacio

il bacio

Mi piaci.
Il sapore.
Il modo.
La lingua.
Il calore.
Il bisogno.
L’essenza.
La densità.
L’urgenza.
Penso e ripenso cosa sarebbe averti addosso
e mi sento improvvisamente debole.
E’ un pensiero che gira su se stesso,
mi toglie tutte le energie.
Come quando nuoto.
Faccio la mamma.
Divento grande.
M’innamoro.