Se penso al 2018…

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Sin da quando ero piccina sentivo mamma affermare: “Anno nuovo, vita nuova”. Sarà per questo che attendo l’arrivo del 1 gennaio come un evento magico, molto più del Natale, della Befana e anche di Santa Lucia? Il 2 non conta, papà compie gli anni… quindi: la torta, i regali, le sue mani grandi, tutto è ancora troppo favoloso anche se lui non c’è più. Poi arriva il giorno 3, quando scopri che la tua collega s’è fatta i capelli color Fanta, il ristorante dove pranzi ha chiuso e doppio wow carpiato: conosci il nuovo capo. L’altro è andato al posto del precedente, che è sceso in rete, che è andato in prepensionamento, che tornerà come consulente esterno. Semplice, no? La mamma diceva che se trascorri la notte di San Silvestro ballando “Charlie Brown“, tutto assumerà un’atmosfera da sballo. A partire dalla tua macchina, a cui sballa il livello del gasolio e non sai mai quando devi fare il pieno, fino al rapporto sessuale con la bilancia, che, maledetta a lei, ti fa andare a letto per un mese con la frutta di stagione. Essere sballata di clementine potrebbe ridurre il grasso post prandiale da eccesso di festività?
Che possiamo farci se questo 2018 è partito col sacchetto della spesa sbagliato, se a breve avremo le elezioni e metà dei candidati ha la prostata? Se inizierà una lunga ondata di caldo anomalo che segnerà gennaio e continuerà fino all’arrivo di Flagello, l’uragano della vecchia, zoppa Europa? Perché ricordate bene queste parole, prima o dopo anche noi avremo un clima tropicale autentico, che a furia di menar sfiga ci stanno crescendo le palme nane sul balcone e facciamo colazione con la papaya per abituarci all’idea dell’inferno che avanza.  “Imodium oro solubile” per arginare la dissenteria a parte… “anno nuovo, vita nuova” che significa veramente? Nessuno l’ha capito. Si rinnova automaticamente quell’incontenibile voglia di sesso, droga e rock’n’roll che dilaga sin dagli anni ’70, e allora vai di Eros Ramazzotti nell’etere, una spruzzata di paprika nella minestra e quel giubbo con le borchie che tuo fratello metteva alle festine delle medie, per il resto è un salto nel vuoto. L’unica verità? Se nasci con le palle non hai necessità di superare la mezzanotte per trasformare i buoni propositi in realtà, è sufficiente arrotolarsi le maniche tutto l’anno. Quello che già stiamo facendo e continueremo a fare perché:
noi, siamo i ragazzi di oggi, noi.
Noi siamo quello che può succedere“.

Stefania Diedolo